Home Cronaca Hai un micio nel motore: il messaggio lasciato sul parabrezza dell’auto

Hai un micio nel motore: il messaggio lasciato sul parabrezza dell’auto

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@Facebook/Antonella Brunetti
@Facebook/Antonella Brunetti

Nel periodo invernale, le associazioni animaliste ricordano sempre di fare attenzione alle presenza dei gatti che, cercando riparo e un po’ di calore, potrebbero infilarsi sopra una gomma o all’interno del motore di un’auto. Troppe volte i piccoli felini domestici sono vittime della strada e colpevoli di aver solo voluto trovare un riparo, rimanendo uccisi o feriti.

E’ quanto ha rischiato un gatto di qualche mese finito all’interno di un motore in una macchina parcheggiata lungo una strada ad alto scorrimento a Brindisi, in Puglia. Una donna, proprietaria di un mezzo, andando a recuperare la sua auto ha trovato un messaggio lasciato sul suo parabrezza che segnalava la presenza di un micio nel suo motore.

Nonostante la collaborazione di alcuni passanti, per la donna è stato impossibile rimuovere il gatto che confermava la sua presenza con flebili miagolii.

A quel punto, la proprietaria del mezzo ha chiesto aiuto alla responsabile AIDAA locale, Antonella Brunetti, che intervenuti sul posto con altri volontari hanno tribolato un po’ per estrarre il micio del quale inizialmente non si sentivano più i miagolii.

Dopo diverse ore e secondo le testimonianze, qualche morso, i volontari sono riusciti a recuperare il gattino, evitando anche il rischio che, spaventato dalla presenza delle persone, non finisse sulla strada trafficata.

La responsabile Aidaa ha commentato: “Mi rendo conto che nella città di Brindisi, così come in molte altre realtà nella quali non sono state effettuate campagne incisive e continuative di profilassi sui felini e in mancanza di una cultura animal welfare si convive quotidianamente con questa tipologia di segnalazioni, ovvero gattini in varie situazioni di pericolo, alberi, pluviali, anfratti angusti, e automobili, per non parlare dei gatti adulti in stato di necessità”, sottolineando il contributo dei cittadini più consapevoli e attenti, affermando che “alcune volte è una questione di fortuna, ma , nella maggior parte dei casi soltanto la cooperazione fra il cittadino segnalante e Associazioni d’intesa con le forze dell’ordine può sortire al meglio la messa in salvo di questi micetti”.

Un esempio di come la solidarietà e l’attenzione nei riguardi di piccoli esseri contribuisce a salvargli la vita.