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Roma, Botticelle: stop al centro storico

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Botticelle al centro di Roma

Via le Botticelle dal centro storico. La svolta a Roma

Si preannuncia una svolta storica, quella annunciata dal Comune di Roma, sul tema delle “botticelle”. Ovvero, secondo quanto trapelato, l’amministrazione capitolina è sul procinto di protocollare un nuovo regolamento per le Carrozzelle. Tra le varie opzioni emerse, le botticelle potranno circolare solo in quattro parchi pubblici della Capitale mentre i vetturini avranno la possibilità di convertire la loro attuale licenza in quella per i taxi.

Fin dall’insediamento, la giunta pentastellata aveva annunciato di voler sospendere le carrozzelle a Roma. Tuttavia, per l’amministrazione è stato un percorso difficile, in quanto “secondo le leggi nazionali, questo servizio non è eliminabile, ma i comuni possono regolamentarlo”.

Ecco perché, a distanza di due anni, la giunta ha cercato di mantenere la promessa elettorale con la quale limitare la circolazione delle botticelle nel Centro storico, tutelando i cavalli.

L’assessore alla mobilità, Linda Meleo  ha spiegato che le carrozzelle saranno spostate dal centro storico a 4 percorsi alternativi, “ritenuti adeguati”. Le carrozzelle potranno pertanto prestare servizio a Villa Borghese, Villa Pamphilj, il parco degli Acquedotti e la tenuta di Castel di Guido.

Inoltre, per andare incontro ai vetturini che non intendo aderire a questo nuovo regolamento, il Comune offre l’opportunità di convertire l’attuale licenza in licenza taxi.

Botticelle a Roma, Vetturini sul piede di guerra  

Nel nuovo regolamento sono previste anche alcune norme riguardo al benessere dei cavalli. Viene precisato ad esempio che “potranno uscire solo con una temperatura inferiore ai trenta gradi”.

Secondo le indiscrezioni, riportate da Repubblica, tre vetturini avrebbero già convertito la loro licenza e ci sarebbero altre 38 titolari dei quali si attende una risposta. Infatti, anche la conversione della licenza in quella per i taxi risulta problematica in quanto l’acquisto dell’auto sarebbe a carico dei vetturini, molti dei quali non hanno i mezzi economici per sostenere l’acquisto.

Era quasi certo che i vetturini non hanno accolto favorevolmente la nuova delibera. I titolare delle botticelle denunciano che “questo è un regolamento per gli animalisti, non per gli animali”. I vetturini minacciano d’impugnare il regolamento sottolineando che nei parchi che “il cavallo farà ancora più strada”.

Ma non solo. Secondo quanto evidenziano i vetturini, per recarsi nei parchi, i cavalli dovranno affrontare delle strade pericolose lungo le quali potranno essere a rischio cadute.

C.D.