Potrebbe diventare irresistibile per questi insetti che ancora a molti fanno paura: vediamo perché hai un nido di vespe in casa e come risolvere il problema.
E’ questo il loro periodo: tra marzo e aprile questi insetti volanti cercano i luoghi ideali per costruire i loro nidi e proliferare. Ma se hai un nido di vespe in casa ti sei mai chiesto il perché e come si potrebbero tenere lontane? Ecco perché la tua casa potrebbe piacere alle vespe, quali sono i fattori che le attirano tanto e perché questo è il periodo in cui si verificano gli insediamenti di nuovi nidi.
E’ facile vederli svolazzare in giro per casa: stiamo parlando di vespe, calabroni e simili. Dopo il freddo invernale durante il quale di loro non vi era alcuna traccia, questi insetti tra i più temuti da tutti, anche dai più piccoli (infatti la paura degli insetti nei bambini è nota come entomofobia in età infantile), ritornano prepotentemente a farsi vedere.
Le regine fecondate, rimaste a riposo durante l’inverno, si risvegliano dal loro ‘torpore’ e iniziano a cercare luoghi per nidificare e i luoghi non sono scelti a caso: devono essere caldi ma anche asciutti e riparati. E per questo le nostre case, in alcuni ambienti in particolare come sottotetti, cassonetti delle tapparelle, intercapedini dei muri, grondaie e comignoli, rappresentano il rifugio ideale.
Ed è proprio in questi spazi che dovremmo controllare se non hanno già iniziato a creare il loro nido, o almeno un primo abbozzo. Ma non dobbiamo pensare a delle colonie ‘affollate’ di esemplari, in quanto all’inizio è solo la regina a farsi carico di tutto il lavoro. Ma le vespe, preziose come le api ma considerate più pericolose, daranno vita alle operaie (a centinaia e poi migliaia) che contribuiranno a far crescere il nido.
Ma come facciamo a capire che in casa o nei pressi c’è un nido di vespe o calabroni? Sebbene considerati meno dannosi delle vespe, esistono dei calabroni pericolosi per l’uomo più letali degli squali, quindi è bene capire come possiamo tenerli lontani. Sicuramente un primo indizio sulla loro presenza è costituito dal rumore del ronzio continuo ma anche dal vederle sbucare dalle fessure.
Se notiamo un numero cospicuo di esemplari che ‘circolano’ nei pressi di sottotetti, grondaie e luoghi prima citati, è lecito pensare che vi sia un nido. Alcuni di essi sono ben visibili e sono simili ad accumuli di carta o di fango, appesi a soffitti, travi o tettoie. Solitamente, anche in caso di nidi non visibili, bisogna fare attenzione a capire la traiettoria delle vespe, che tornano e partono dallo stesso punto. Ma come fare per rimediare a questo problema?
Può sembrare banale ma la prima cosa da fare è non avvicinarsi, per evitare il rischio di punture. Di sicuro non è opportuno provare a rimuoverli da soli e senza l’aiuto di esperti, proprio perché il rischio di essere punti è molto alto, anche se si tratta di nidi ‘giovani’ dal punto di vista della costruzione.
Meglio non utilizzare insetticidi o altri prodotti repellenti che sono dannosi per eventuali animali domestici, ma possiamo ricorrere a odori più naturali e che non hanno effetti collaterali, ovvero: caffè bruciato e oli essenziali (alla menta o alla citronella). Ma questi ultimi non costituiscono la soluzione al problema, poiché solo all’inizio possono avere qualche effetto.
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Si dovranno contattare degli esperti o anche i Vigili del Fuoco (ecco chi chiamare se trovi un nido di vespe in casa), ma di sicuro interventi professionisti senza lasciarsi prendere dalla fretta del ‘fai-da-te’. Sebbene siano molto importanti per l’intero ecosistema, è preoccupante una puntura sia per gli esseri umani sia per i nostri animali, che dovranno essere tutelati.
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