Home Curiosita Conosciamo il velociraptor: uno dei dinosauri “cattivi” di Jurassic Park

Conosciamo il velociraptor: uno dei dinosauri “cattivi” di Jurassic Park

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:42
CONDIVIDI

Chi non conosce il velociraptor, magari per averlo visto nei film della saga Jurassic Park? Un dinosauro feroce e veloce che può essere un temibile predatore.

velociraptor jurassic park
Velociraptor: un idolo di Hollywood (Foto AdobeStock)

Nei film spesso le cose non vengono mostrate proprio come nella realtà. Il velociraptor, dinosauro molto famoso grazie alla sua ferocità e fame di prede viventi, in realtà era un tantino di verso da come lo abbiamo visto nei film. Alcuni aspetti del film infatti, sono stati smentiti dai paleontologi che ancora adesso scoprono nuovi ritrovamenti di questo animale vissuto 80 milioni di anni fa nel Cretaceo. Vediamo allora quali sono le informazioni corrette su questa vera e propria star di Hollywood.

Il velociraptor

velociraptor dinosauro
Un velociraptor in ufficio? Aiuto! (Foto AdobeStock)

Il velociraptor popolava la terra circa tra i 85,8 milioni ed i 70,6 milioni di anni fa, durante la fine del periodo Cretaceo. Questo dinosauro prende il nome dal latino velox (veloce) e raptor (ladro o predatore), traducibile quindi come “ladro veloce”: una descrizione adatta della sua agilità e della dieta carnivora

Il primo fossile di velociraptor è stato scoperto da Peter Kaisen in una spedizione nel deserto del Gobi, nell’agosto 1923. Il fossile era costituito da un cranio schiacciato, ma completo, e una punta di un artiglio. Altri fossili di velociraptor sono stati trovati nel deserto del Gobi, dalla Mongolia meridionale fino alla parte del nord della Cina. 

Ci sono due specie di velociraptor, il Velociraptor mongoliensis ed il Velociraptor osmolskae, il secondo dei quali è stato identificato solo nel 2008. Membro della famiglia Dromaeosauridae, composta di dinosauri di piccole e medie dimensioni. Simili agli uccelli, i velociraptor avevano più o meno le dimensioni di un piccolo tacchino ed era più piccolo rispetto ad altri membri di questa famiglia di dinosauri, che comprendeva il già nominato Deinonychus e l’Achillobator. I velociraptor adulti arrivavano fino a 2 metri di lunghezza ed un metro di altezza, e pesavano fino a 15 kg.

L’aspetto fisico

dinosauri velocirattor
Una ricostruzione in 3D del velociraptor. (Foto AdobeStock)

Nei film di Spielberg, il dinosauro indicato come velociraptor in realtà somiglia più a un suo cugino più grosso, il Deinonycus. Il Velociraptor originale era un carnivoro di dimensioni medio-piccole, che viveva nelle zone dell’Asia centrale (infatti il nome scientifico è Velociraptor Mongolensies, perché gran parte dei fossili sono stati trovati in Mongolia e in Cina), molto più piccolo di quello che si vede nei film.

Questo animale si muoveva reggendosi su due zampe, e la lunga coda serviva da bilanciamento per il peso corporeo durante i piccoli scatti per ghermire le sue prede. Secondo i paleontologi, era un animale solitario che agiva tra gli acquitrini del suo territorio (e non un cacciatore di gruppo). Inoltre, le teorie più accreditate vorrebbero il velociraptor somigliare più ad una sorta di grosso uccello rispetto che ad una lucertola dalla pelle squamosa. I paleontologi infatti non sono ancora sicuri su che tipo di pelle ricopriva il suo corpo, ma è provato che avesse le piume su gran parte degli arti superiori. Immaginiamo quindi un paio di primordiali ali al posto delle “braccia” con cui lo vediamo nel film.

I paleontologi hanno infatti scoperto dei segni di piume su un avambraccio di velociraptor ben conservato scoperto in Mongolia nel 2007. Pur avendo piume, tuttavia, le braccia del velociraptor erano troppo corte per consentire loro di volare o planare. La scoperta suggerisce che gli antenati di questi dinosauri potessero volare in un certo periodo ma che ad un certo punto hanno perso tale capacità. Il velociraptor probabilmente usava le sue piume per attrarre le femmine, per regolare la temperatura corporea, proteggere le uova dall’ambiente o generare spinta ed aumentare la velocità durante la corsa.

Un predatore feroce

dinosauro artiglio
Il famoso artiglio del velociraptor (Foto AdobeStock)

Un altro aspetto della saga dei film che risulta poco realistico è che lì vengono rappresentati come animali alti quanto un uomo e molto intelligenti, ma questi due aspetti del dinosauro sono molto probabilmente esagerati: in realtà non sappiamo quanto fosse intelligente il velociraptor; probabilmente era più intelligente di altri dinosauri, ed era in grado di cacciare in branco, ma sembra improbabile che sia stato intelligente quanto una balena, un delfino, o un primate, come detto in uno dei film.

Questo dinosauro aveva un cranio relativamente grande, che era di circa 23 centimetri, concavo sulla superficie superiore e convesso sulla superficie inferiore. Inoltre, il muso era lungo, stretto e poco profondo, e costituiva circa il 60% di tutta la lunghezza della testa del dinosauro. Aveva inoltre da 13 a 15 denti nella sua mascella superiore e 14 o 15 denti nella sua mascella inferiore. Questi denti erano ampiamente distanziati e seghettati, e quelli posteriori erano più forti di quelli anteriori.

La coda del velociraptor era fatta da dischi ossei duri ed era inflessibile e probabilmente veniva utilizzata per l’equilibrio durante la corsa, per saltare, e per la caccia. E proprio come altri Dromaeosauridi, il velociraptor aveva due grandi appendici simili a delle mani, con tre artigli ricurvi. E non è finita qui, perché anche il famoso artiglio ricurvo ha qualche sorpresa. La teoria che servisse per sbudellare le prede, ad esempio, non è stata dimostrata. Probabilmente la teoria più accreditata è che lo utilizzasse per bloccare le prede durante la caccia, come fanno le aquile e i falchi.

Il velociraptor era un dinosauro carnivoro che cacciava per procurarsi il cibo ma, se necessario, si accontentava anche di carcasse. La sua dieta includeva tutto quello che trovava o quasi: rettili, anfibi, insetti, piccoli dinosauri, mammiferi. Ovviamente, non attaccava animali più grandi di lui, cosa molto rara in natura – pochi predatori attaccano una preda più grande del 50% della propria massa corporea.

Potrebbe interessarti anche:

Fabrizio Burriello