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5 falsi miti sui cani dei rifugi e perché puoi trovarci il cane dei tuoi sogni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:10
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Esistono dei miti errati sui cani dei rifugi. Tra i teneri quattro zampe di queste strutture potreste trovare, invece, il cane dei vostri sogni

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Cane (Foto Pixabay)

Nei canili non ci sono purosangue, i cani nei rifugi sono più difficili da trattare, questi sono solo alcuni miti che interessano il mondo dei quattro zampe nei rifugi.

Quando si decide di adottare un cane a volte ci si crea un’idea del Fido desiderato.
Si immagina come dovrebbe essere il nostro nuovo fedele amico, a partire dalla scelta della razza, della taglia, del sesso, dell’età e si ipotizza il cane dei propri sogni.

Mentre alcune persone abbracciano l’idea di accogliere un qualsiasi cane, scelto anche in un rifugio, con cui magari si è instaurata un’alchimia sin dal primo sguardo, indipendentemente dalle caratteristiche citate prima, altri invece non rinunciano all’immagine creata del Fido dei propri desideri.

E nel tentativo di trovare esattamente quello giusto, spesso accade che rinuncino al tentativo di cercare l’agognato animale in un canile, perché suppongono che non ci sia la possibilità di trovare, in tale luogo, il quattro zampe da loro anelato.

Ebbene con questo articolo vogliamo sfatare queste convinzioni errate e dimostrarvi che il cane dei vostri sogni, anche se con caratteristiche specifiche, potrebbe trovarsi proprio in un rifugio.

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Tutti i falsi miti sui cani nei rifugi

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Cane (Foto Pixabay)

Ora analizzeremo, ad una ad una, quali sono le credenze più popolari sui cani dei rifugi. Dimostreremo perché sono errate, anche grazie all’intervento del direttore esecutivo di Second Chance Rescue a New York City, Jennifer Brooks, che ha riportato una testimonianza di qual è la reale situazione nei canili.

1. I cani finiscono in un rifugio perché hanno problemi comportamentali

“I cani finiscono nei rifugi a causa degli umani che li abbandonano”, chiosa Brooks.
I quattro zampe purtroppo vengono abbandonati per le più svariate ragioni, non strettamente legate al loro comportamento, come ad esempio una famiglia che non è in grado di pagare le spese per il veterinario o per esigenze come trasferirsi in una nuova città.

Per quanto tali motivazioni potrebbero non sono sufficienti a giustificare un atto di per se condannabile, fatto sta che queste realtà accadono, ma cosa ancora più assurda sarebbe imputare ad un cucciolo una colpa non sua.

Molti dei cani abbandonati vogliono solo trovare una nuova casa e ricevere amore. Quindi sarebbero felici di entrare a far parte di una nuova famiglia, anche dopo aver vissuto una brutta esperienza. Infatti bisogna considerare che a volte un rifugio può essere vissuto dal Fido come un ambiente stressante e non familiare.

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2. Non ci sono purosangue nei rifugi

Molte persone tendono a non cercare il loro fedele amico in un canile perché presumono che tutti che i cani dei rifugi siano meticci o che possano riscontrare difficoltà a trovare la razza che stanno cercando.

Come riporta Brooks, ci sono molti purosangue nei canili: “Salviamo almeno tre purosangue al mese”. Ci sono anche molti rifugi specifici che sono interessati a determinate razze e accettano solo alcuni tipi di cani.

Inoltre la direttrice specifica che la cosa più importante rimane sempre la personalità di un cane, non la razza. Ma nel caso qualcuno fosse in cerca di una razza specifica per motivi di allergie, di limiti di peso imposti da un condominio o per qualsiasi altra svariata ragione, può non escludere l’idea di poterlo trovare in un rifugio.

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Cane (Foto Pixabay)

3. I cani dei rifugi non godono di buona salute o addirittura sono malati

Anche questo è un importante mito da sfatare. La maggior parte dei cani dei rifugi non sono malati e quelli che hanno dei problemi sono di lieve entità e comunque trattabili.
“La maggior parte sono facilmente curabili: come il raffreddore o la rogna”, esplica Brooks.

Una volta che questi animali sono stati adeguatamente curati nel rifugio, si riprendono totalmente e sono pronti per trovare una nuova sistemazione. Inoltre un rifugio serio metterà sempre all’occorrente i nuovi affidatari delle condizioni del Fido e se soffre di particolari problemi cosa che, secondo il parare della direttrice, potrebbe non sempre accadere in un negozio di animali.

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4. I cani che hanno subito maltrattamenti non saranno dei bravi animali domestici

“La maggior parte degli animali domestici provenienti dai rifugi richiede una pazienza e una comprensione maggiore per potersi guadagnare la loro fiducia.”, spiega Brooks.
Ma ciò non significa che, sebbene alcuni cani abbiano avuto una vita più difficile, siano soggetti irrecuperabili. La maggior parte di loro, nonostante le difficoltà trascorse, desidera solo amore e attenzione, proprio come tutti gli altri cani.

5. Si possono addestrare solo cuccioli e non i cani adulti

In realtà, la maggior parte dei cani dei rifugi è già stata addestrata in precedenza, quindi è possibile saltare la fase in cui bisogna fare attenzione ai nostri Fido, perché ancora cuccioli, e insegnargli a non mordersi le zampe, o a masticare oggetti inopportuni. “I cani più anziani sono per lo più addestrati”, conferma Brooks, quindi questo potrebbe essere uno dei vantaggi di adottare un quattro zampe da un rifugio.

M. L.