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I gatti hanno addomesticato gli umani: la dimostrazione scientifica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:46
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Siamo convinti di aver scelto di portare micio nelle nostre case, in realtà gli ultimi studi dimostrano che tanto tempo fa i gatti hanno addomesticato gli umani: ecco perché.

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I gatti hanno addomesticato gli umani: tutta la verità (Foto Adobe Stock)

Che i gatti siano degli animali misteriosi, sfuggenti e sicuramente mai del tutto addomesticabili è ormai risaputo: ma avreste mai immaginato che sia stato micio ad addomesticare l’essere umano, e non il contrario? Secondo alcune scoperte archeologiche recenti, sarebbe proprio così: i gatti avrebbero scelto deliberatamente di addomesticare gli umani per un motivo ben preciso.

La scoperta a dir poco sorprendente è nata come conseguenza di uno studio dedicato al topo comune (Mus Musculus) e alla sua diffusione a livello globale: i topi rappresentano una delle specie animali più invasive al mondo, che a un certo punto della storia hanno letteralmente invaso i territori abitati dall’Homo Sapiens. Alla diffusione globale dei topi sarebbe strettamente legata anche quella dei gatti domestici: scopriamo assieme come è andata davvero e perché si può dire tranquillamente che i gatti hanno addomesticato gli umani.

L’archeologo conferma: i gatti hanno addomesticato gli esseri umani

gatto ragazza
Un gatto e la sua amica umana (Foto Adobe Stock)

Uno studio guidato dall’archeologo Thomas Cucchi del Museo di Storia Naturale di Parigi ha analizzato i resti dei denti di ben 829 topi comuni, estratti da 43 siti archeologici differenti dislocati tra i territori dell’Asia sud-occidentale e dell’Europa sud-orientale. Il topo più vecchio analizzato aveva ben 40.000 anni, mentre quello più recente ne aveva circa 3.000.

Secondo i risultati delle analisi sui reperti, il topo comune sarebbe arrivato in Occidente direttamente dall’Asia all’inizio dell’era Neolitica, all’incirca 14.500 anni fa. Quelli che fino ad allora erano stati esseri umani cacciatori e raccoglitori nomadi, divennero pian piano coltivatori stanziali finché 12.000 anni fa nacquero l’agricoltura e la conservazione del grano e dei cereali. E’ proprio allora che i topi hanno iniziato a diffondersi nei territori abitati dagli uomini.

E a quanto pare, passò pochissimo tempo prima che i gatti li raggiunsero: i furbi felini si avvicinarono agli esseri umani perché lì potevano cacciare indisturbati le loro prede preferite, i topolini comuni. Si può affermare che, man mano che i topi entravano nelle case degli uomini per approfittare delle loro riserve di grano, iniziava la relazione che si sarebbe rivelata millenaria tra gatto ed essere umano.

I gatti hanno addomesticato gli umani per poter cacciare i topi: questa l’incredibile deduzione a cui sono giunti, neanche troppo ironicamente, gli archeologi capitanati da Cucchi. Ed è allo stesso modo in cui l’uomo si è spostato dall’Asia verso l’Europa che si sono spostati anche i topi e di conseguenza i gatti. A quanto pare, il gatto avrebbe raggiunto l’attuale Bulgaria circa 6.400 anni fa, la Romania 5.200 anni fa e la Polonia 5.000 anni fa, per poi diffondersi nell’intero continente.

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Chiara Burriello