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Le mosche e i rifiuti: le tipologie e perché ne sono attratte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:28
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Spesso odiate e cacciate via: tutte le informazioni sulle mosche e sulla loro strana abitudine a posarsi sempre sui cumuli di rifiuti.

Mosche e rifiuti
Mosche e rifiuti: perché ne sono così attratte (Foto Pixabay)

Chi di noi non ha mai scacciato con la mano una mosca che si posa ovunque? Oltre al ronzio fastidioso del suo volo, pensiamo sempre che la mosca solitamente si posa con le zampe su superfici non esattamente pulite: rifiuti, feci, asfalto etc. Insomma queste immagini ci portano a rifiutare l’idea che una mosca si posi su di noi, sui nostri cibi, ovunque! Ma che cosa, nei cumuli di immondizia, attira le mosche e quali sono le varie tipologie in natura? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo insetto e perché le mosche e i rifiuti hanno un legame così forte.

Le mosche: tutte le tipologie in natura

Mosche
Mosche: quali sono le tipologie esistenti (Foto Pixabay)

Qualcuno potrebbe chiedersi a che scopo conoscere le varie tipologie di mosche presenti in natura. Oltre che per soddisfare una propria curiosità, sapere quali sono le varie mosche esistenti aiuta anche a capire da cosa sono attratte e quindi evitare di lasciare incustoditi oggetti e residui che potrebbero attirarle. Infatti non sono tutte uguali ma sono attratte da diversi ambienti, più o meno consoni alle loro abitudini e al loro ciclo naturale. Quindi in questo caso ‘conoscere il nemico equivale a saperlo combattere’, o almeno evitarne la presenza (Leggi qui: Se il cane mangia le mosche: cosa c’è da sapere).

Mosca cavallina: o Hippobosca equina, è un parassita del bestiame. Gli effetti sulla salute degli animali possono essere devastanti, a partire dalla perdita di peso. i maschi della specie si cibano di nettare e polline e sono attivi di notte. Il morso di questo esemplare è molto doloroso per via delle lame a forbice che stringono la pelle. I maschi hanno occhi ravvicinati a differenza delle femmine. L’accoppiamento inizia in volo e si conclude sul terreno, poi la femmina sceglie luoghi umidi per depositare le uova, spesso ricoperte da una sostanza impermeabilizzante. Queste ultime si schiudono dopo 5-7 giorni e il loro ciclo vitale dura dai 30 ai 60 giorni.

Callifora: o Calliphora vomitoria, sono le più attratte dai rifiuti per la presenza di feci di animali o carcasse. Sono portatori di malattie e nella piena maturità raggiungono i 18 mm (in una settimana circa). Per schiudersi ci impiegano dalle 0 a 18 ore e, solitamente preferiscono farlo tra i rifiuti di carne e formaggio.

Mosca delle mansarde: o Pollenia rudis, amano solai e cavità nelle pareti, sempre più calde rispetto al resto della casa. Le uova di questa specie sono deposte in tarda estate o inizio autunno, insomma nei periodi più caldi, e per svilupparsi impiegano dai 27 ai 39 giorni.

Flebotomi o pappataci: o Phlebotomus papatasi, è possibile vederli da aprile a settembre. Amano le superfici sabbiose e prive di ombra, ma depongono le uova nel terreno umido o nell’acqua. Le larve si sviluppano in due anni e, nella fase di pupa, si avvolgono a cerchio o a ‘U’ e restano così per una o due settimane.

Moscerino della frutta: o Drosophila, si posano sulla frutta, soprattutto marcia, ma anche bevande alcoliche come la birra. Quindi si riproducono sulla frutta marcia, scarichi sporchi e ci impiegano circa 7-30 giorni.

Mosca domestica: o Musca domestica, sono portatrici di malattie e infezioni. Sono attratte da tutti i tipi di cibi e mangimi, dai rifiuti alimentari e feci. Maturano rapidamente in materiale vegetale umido e putrescente. Le possiamo trovare su pareti, pavimenti e soffitti.

Mosche
Mosche: tutti gli esemplari e le specie (Foto Pixabay)

Mosca degli scarichi: o Psychodidae, spesso vicine a liquami di scarico, quindi si sono guadagnate anche soprannomi come ‘mosca di fogna’ e ‘mosca-falena’. Le larve impiegano da 10 a 50 giorni per maturare.

Moscerino della frutta o dell’aceto: o Drosophila melanogaster, e la femmina può depositare fino a 500 uova. Si nutre di frutta e verdura, di birra perché si nutre di batteri e lieviti.

Mosca carnaria: o Sarcophaga carnaria, vive in media dalle 2 alle 4 settimane. La femmina depone le uova su scarti e residui di carne o pesce, rifiuti putrescenti, escrementi. E’ molto pericolosa per la salute umana.

Mosca dei cespugli: o Musca vetustissima, è simile alla mosca domestica, ma di dimensioni minori. Le uova sono deposte sulle feci di animali da pascolo, e si schiudono in un giorno. Sono attratti da sudore, lacrime, saliva e feci. Se a contatto con l’uomo o col bestiame possono trasmettere infezioni agli occhi.

Moscerini pungenti: o Culicoides impunctatus, volano e sono lunghi circa 1,5-4 mm. Nascono dalle uova, che si depongono in numeri non molto elevati, da 30 a 100. Maturano in uno o due giorni, e preferiscono vivere in luoghi umidi come laghi e stagni, fiumi, torrenti e paludi. Si nutrono di sangue.

Moscerino dei funghi: o Familia Sciaridae, è dannoso per le radici delle piante. Le femmine depongono tra 100 e 300 uova. La vita media di un adulto dura poco più di una settimana.

Mosche e rifiuti: un amore indivisibile

Ci sarà di certo capitato di vedere, ahimè, cumuli di immondizia circondati da sciami di insetti, in primis le mosche. Questi animali volanti infatti sembrano riuscire a sopportare benissimo, anzi gradire, la puzza che lasciano i rifiuti. Naturalmente hanno un loro scopo: quello appunto di deporre le loro uova. Scelgono il materiale in decomposizione e putrido poiché è il luogo ideale per far proliferare le larve e farle nascere. Le mosche domestiche sono attratte dai rifiuti organici, in particolare feci e carne, mentre la mosca alla ricerca di sostanze zuccherine si posa sulla frutta matura, sui residui di bevande analcoliche e alcoliche. Dal momento della deposizione alla nascita passa appena qualche giorno. Una volta cresciute queste larve adulte possono, a loro volta, infestare gli ambienti.

Mosche e prevenzione

Per evitare di utilizzare prodotti chimici, altrettanto dannosi per la salute, meglio prevenire un’infestazione di larve. Sono solo piccoli accorgimenti da seguire ma molto utili.

  • Evitare di tenere in casa rifiuti organici.
  • Pulire spesso il contenitore dei rifiuti organici con acqua bollente e aceto o candeggina.
  • Chiudere bene bidoni e cassonetti dell’immondizia.
  • Installare reti e zanzariere sulle finestre

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F.C.

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