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Esiste un Test di gravidanza per gatti? L’importanza della relaxina

Allargare la famiglia è sempre un evento bello. Può essere inatteso anche per gli animali. Esiste un test di gravidanza per gatti?

Esiste un test di gravidanza per gatti
(Foto da Pixabay)

Quante volte ci accorgiamo che la nostra gatta è in calore ma poi non sappiamo se è incinta o meno? Certo, se non è sterilizzata può benissimo esserlo ma sarebbe molto comodo se esistesse un test di gravidanza per gatti da poter effettuare ed avere una risposta da lì a poco.

Come avere la prova della gravidanza in atto

Soprattutto se la nostra Micia non sterilizzata è libera di vagare in giro, prima o poi succederà che inizierà ad avere i sintomi di una gravidanza.

gravidanza gatta
(Foto da iStock)

Il suo periodo di maggior fertilità si aggira circa dal primo anno e mezzo di vita fino a all’ottavo: nel corso di questo periodo riproduttivo potrà arrivare ad avere più di un centinaio di gattini.

Questa sua grande fertilità è dovuta al fatto che nella gatta l’ovulazione avviene fino a due giorni dopo l’accoppiamento da cui è indotta: l’ormone luteinizzante (LH) viene prodotto proprio in quel momento, anche se studi dimostrano che può anche essere un effetto di comportamenti senza accoppiamento.

Sappiamo che, così come durante il suo periodo di calore, se la gatta è incinta fa trasparire alcuni cambiamenti sia di comportamento che fisici. Tuttavia questo non accade prima di un mesetto.

Se non volessimo attendere un mese per avere i primi segnali? Certamente potremmo pensare di portare la nostra gatta da un veterinario e farle fare una visita, ma non esiste un metodo più veloce?

Se paragoniamo l’attesa di una gravidanza nel gatto a quanto accade per noi subito ci viene in mente un semplice test di gravidanza rapido che valuti la concentrazione di un ormone, che per noi è rappresentato dalle beta hCG: non sarebbe invasivo nemmeno per la gatta ed avremmo una risposta nell’immediato.

Ebbene sì, esiste un test di gravidanza per gatti ma non è come per noi. Ancora non è chiaro se vi sia la produzione di gonadotropine in gravidanza nella gatta come accade nella donna ma, un ormone specifico nella nostra Micia gravida c’è ed è la relaxina.

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L’importanza della relaxina

La relaxina è, sia per la gatta che per la cagna, il solo ormone in grado di dirci se ci sia in atto una gravidanza o meno.

Gatta
(Foto da Pixabay)

Viene prodotto dalla placenta ma anche dalle ghiandole mammarie ed ha la funzione importante di mantenere la gravidanza in corso: grazie a questo ormone l’utero non si contrae ma cresce sempre più garantendo le condizioni per il feto.

Fatto sta che la relaxina va rilevata nel sangue della gatta e perciò è bene che sia il veterinario ad effettuare il test: se sarà positivo significherà che vi è placenta e dunque gravidanza.

La presenza dell’ormone nel sangue si avrà dopo una quindicina di giorni dall’inizio della gravidanza, per poi crescere fino alla fine: perché sia rilevabile le cellule staminali intorno all’impianto dovranno aver formato il sacco amniotico. Tuttavia è consigliabile effettuare il test di gravidanza circa 25 giorni dopo l’accoppiamento.

È un indice specifico di gravidanza e spesso il veterinario ne valuta i livelli (per il test la soglia della relaxina è di 10ng/ml) insieme al progesterone ed alla prolattina: sono esami che permettono al medico di confermare quanto è emerso dalla visita tramite palpazione e l’osservazione dei capezzoli della gatta.

Sarebbe possibile effettuare anche radiografie o ecografie ma spesso monitorare la relaxina serve anche a capire sia se ci fosse il rischio di andare incontro ad un aborto spontaneo sia se, in realtà, la gravidanza non c’è perché è solo pseudogravidanza.

Bisogna tener conto, però, che i risultati del test potrebbero essere dei falsi positivi: in alcuni casi potremmo non sapere che la nostra gatta soffra di grandi cisti ovariche e così il test viene alterato.

Sarebbe opportuno ripeterlo, anche perché la confezione del test ne ha più di uno all’interno ed, una volta acquistatolo, non sarebbe un problema.

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Consigli utili

Il gatto, come ben sappiamo, è un animale indipendente. Esce di casa, gironzola per il giardino ed anche fuori e poi torna spesso quando vuole.

Gatta dopo il parto
(Foto da AdobeStock)

Se Micia cambia i suoi comportamenti, non ama tanto più mangiare quello che preferiva fino a poco prima, non pensiamo subito ad una possibile gravidanza del gatto ma che magari stia poco bene. In effetti accorgersene ad occhio è abbastanza complicato, soprattutto se sia all’inizio.

Per rassicurarci è sempre bene portarla dal veterinario che, se non potrà ancora diagnosticare il suo stato interessante, almeno sarà in grado di escludere altre problematiche di salute.

Di certo ci chiederà se abbiamo notato quegli atteggiamenti tipici di una gatta in calore e, dunque, potrebbe predisporci a sapere che Micia è in attesa.

Appurata la gravidanza, il veterinario ci consiglierà sicuramente di fare attenzione alla sua alimentazione: non bisogna rischiare che prenda troppo peso ma, allo stesso tempo, la sua dieta deve essere ben equilibrata in sostanze proteiche, grasse ed in carboidrati.

L’alimentazione della gatta incinta è un po’ come quella di una donna in attesa: le esigenze sono simili perché al suo interno sta crescendo un’altra vita, minimo una. Man mano che si prepara al parto mangerà sempre meno e sempre più frequente.

Per aiutare Micia al meglio in questa sua avventura è bene innanzitutto garantirle un ambiente pulito e tranquillo: così come potrebbe succedere a noi, la gatta potrà mostrare segni di ansia e stress e dobbiamo fare il possibile perché si senta al sicuro.

Ad ogni modo, la gravidanza quanto il parto, sono situazioni molto delicate per una donna quanto per una gatta.

Influisce molto il benessere psichico ma, anche se la nostra gatta dovesse avere problemi durante il parto, il nostro amore e la professionalità di un ottimo veterinario garantiranno il lieto fine.

Michela