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7 modi da conoscere per aiutare il gatto 🐱 a vivere le sue 7 vite al meglio

Come aiutare il gatto a vivere al meglio: ecco i 7 modi da conoscere per far sì che il micio sia felice e in salute.

Benessere felino
Donna che abbraccia il suo gatto (Foto Canva – Amoreaquattrozampe.it)

Ogni proprietario di cani e gatti dovrebbe mettere al primo posto il benessere del proprio amico a quattro zampe. Un animale longevo, infatti, è prima di tutto un pet sereno e in salute. Il benessere del nostro pelosetto si costruisce e si rinnova ogni giorno attraverso una serie di piccole ma fondamentali attenzioni: ecco i 7 modi da conoscere per aiutare il gatto a vivere al meglio.

Aiutare il gatto a vivere al meglio: 7 modi per renderlo felice

Un gatto felice è prima di tutto un gatto sano. Per assicurarci che il nostro amico a quattro zampe stia bene, non è sufficiente portarlo dal veterinario quando ci accorgiamo che c’è qualcosa che non va.

Gatti in inverno
Gattini protetti da una coperta (Canva-Amoreaquattrozame.it)

Del resto, lo dice anche il proverbio: prevenire è meglio che curare.

Per questo, occorre impegnarsi tutti i giorni per fare in modo che lo stile di vita del nostro amico a quattro zampe sia sano e attivo.

Bisogna prestare attenzione su più fronti: dall’alimentazione alla sicurezza dell’habitat del felino. Esaminiamo insieme tutti i modi da conoscere per far sì che il gatto viva al meglio e più a lungo possibile le sue 7 vite.

Vaccinare il micio

Il primo accorgimento fondamentale da mettere in pratica per proteggere il micio dalle malattie è quello di sottoporlo alla vaccinazione.

In particolare, i vaccini obbligatori per il gatto sono tre e proteggono l’animale dalle tre patologie più diffuse tra i mici: rinotracheite, calicivirosi e gastroenterite virale.

Una sola somministrazione non basta: è fondamentale sottoporre annualmente il quattro zampe al richiamo vaccinale.

Sterilizzare o castrare il gatto

Tra i modi per aiutare il gatto a vivere al meglio rientrano senza dubbio le procedure di sterilizzazione e castrazione.

Queste operazioni chirurgiche sono essenziali per porre un freno alla riproduzione incontrollata dei mici, che funge da preludio al randagismo dilagante e alle adozioni condotte senza alcun tipo di accertamento relativo all’affidabilità della persona che diventerà responsabile della vita e del benessere del quattro zampe.

Inoltre, sterilizzare o castrare il gatto riduce il rischio che il micio scappi durante il periodo dell’amore per accoppiarsi.

I pericoli sono molteplici: è possibile che i maschi si procurino ferite, anche molto serie, durante i combattimenti innescati per contendersi la femmina con cui riprodursi.

Sia maschi che femmine, poi, corrono i pericolo di contrarre patologie trasmissibili mediante liquidi corporei, come la leucemia felina.

L’importanza del microchip

Nel caso in cui il micio scappi e si smarrisca, il microchip potrebbe rivelarsi vitale: si tratta di uno dei principali modi in cui è possibile risalire al proprietario dell’animale.

Sebbene in Italia non vi sia obbligo di microchip per i gatti, si consiglia vivamente di sottoporre il quattro zampe a questa procedura.

Allo stesso modo, è importante che – come per i cani – prenda piede il controllo del microchip per i gatti randagi: sensibilizzando le persone e favorendo questa pratica potremo aiutare tanti mici a tornare tra le braccia della loro amata famiglia.

Attenzione all’alimentazione

Un’alimentazione sana e bilanciata è essenziale per il benessere del nostro amico a quattro zampe.

In primis, dovremmo somministrare al pet mangime esclusivamente formulato per i felini domestici, che a differenza degli esseri umani e dei cani sono strettamente carnivori.

Attenzione anche alle quantità di cibo: dovrebbero soddisfare il fabbisogno nutrizionale giornaliero dell’animale, senza esporlo al rischio di accumulare peso in eccesso.

Sovrappeso e obesità, infatti, rischierebbero di causare la comparsa di malattie cardiache e articolari, oltre che l’insorgenza del diabete.

La prevenzione come arma vincente

Andare dal veterinario esclusivamente quando il felino sta male non è una buona idea.

Per assicurare all’animale una vita lunga e in piena salute, sarebbe preferibile sottoporre il quattro zampe a controlli periodici, come analisi del sangue ed esame delle urine e delle feci, volti a monitorare il suo stato di salute.

In questo modo, individueremo sul nascere eventuali patologie, migliorando la prognosi e la qualità della vita del micio.

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La sicurezza prima di tutto

Far sì che l’habitat del quattro zampe sia completamente sicuro è essenziale per evitare incidenti e fughe, che potrebbero mettere a rischio la vita dell’animale.

Per questo, è indispensabile che il felino acceda a balconi e terrazzi esclusivamente nel caso in cui siano adeguatamente recintati.

Allo stesso modo, il micio dovrebbe avere accesso al giardino solo laddove la zona sia stata adeguatamente posta in sicurezza con reti molto alte, che impediscano al pet di oltrepassare i confini del suo territorio.

I pericoli per il gatto sono molteplici e vanno dal rischio di essere investito a quello di essere sbranato dai cani: amare il nostro quattro zampe equivale a pianificare per lui un habitat confortevole, stimolante e protetto al tempo stesso.

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L’igiene felina

Infine, l’igiene felina chiude l’elenco dei modi per aiutare il gatto a vivere al meglio.

È importante applicare regolarmente l’antiparassitario, affinché il micio sia protetto dalle infestazioni di parassiti come pulci e zecche, che potrebbero causare l’insorgenza di patologie molto rischiose per la sua salute.

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Allo stesso modo, dovremmo monitorare le condizioni di occhi, orecchie e mantello del micio.

In caso di secrezioni maleodoranti, cute arrossata o zone prive di pelo, dovremmo immediatamente rivolgerci al veterinario.