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Alimentazione per gatto malato di fegato: le sostanze naturali più adatte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:41
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Se il tuo micio ha problemi di salute non potrà mangiare il solito cibo: qual è l’alimentazione per il gatto malato di fegato? I cibi più adatti.

Alimentazione per il gatto malato di fegato
Alimentazione per il gatto malato di fegato: cosa c’è da sapere (Foto AdobeStock)

Il tuo gatto non sta bene col fegato e non sai cosa può fargli male e cosa migliorare la sua situazione di salute? Ovviamente, come sempre, tutto parte dall’alimentazione ed è fondamentale sapere quali sono i cibi più adatti che consentono all’organismo di non affaticarsi. Ecco in breve come riconoscere un micio che ha problemi al fegato e come scegliere l’alimentazione per un gatto malato di fegato.

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Problemi di fegato nel micio: cosa significa

Cibi
Cibi freschi e naturali (Foto AdobeStock)

Qual è la funzione del fegato all’interno dell’organismo del micio e cosa significa quando non funziona bene? E’ un organo estremamente importante perché ha la funzione di digerire i grassi e immettendoli nei vasi sanguigni dell’intestino. L’azione del fegato è quella di creare il colesterolo, che non dovrà mai mancare ma neppure raggiungere livelli troppo alti nel nostro organismo.

Il fegato elimina anche le tossine e le sostanze nocive non solo ‘immesse’ dall’esterno ma anche quelle prodotte dal nostro stesso corpo. La malattia del fegato non è una sola, ma in genere sono tutte definite epatopatie, che possono essere causate da vari fattori, così come spiegato nel seguente articolo: Le malattie del fegato nel gatto e i problemi alla cistifellea: cause e rimedi.

I problemi al fegato derivano solitamente dal fatto che questo organo viene messo sotto sforzo, in pratica lavora di più per eliminare antiparassitari, additivi e le altre sostanze nocive.

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Alimentazione per il gatto malato di fegato: cosa inserire nella dieta

Gatto di profilo
Micio di profilo (Foto Pixabay)

Ecco quali sono i rimedi che possiamo inserire nell’alimentazione di un gatto malato di fegato: sostanze del tutto naturali poiché derivanti dalle piante. Non a caso questa terapia viene detta fitoterapia, o terapia di origine vegetale.

Cardo Mariano: grazie alla Silimarina, questo potente antiossidante contrasta l’azione dei radicali liberi nell’organismo dell’animale. Inoltre la sua azione riesce anche a tenere sotto controllo il livello di colesterolo.

Foglie di carciofo: grazie alla Cinarina e alla Cinarosi, questo alimento stimola il metabolismo del fegato, aumenta l’espulsione di acidi biliari e colesterolo.

Foglie di Boldo: è la Boldina che agisce sulle caratteristiche chimiche della bile, ne abbassa la concentrazione e ne migliora il flusso. La sua azione darà i frutti soprattutto nel processo di digestione dell’animale.

Curcuma: sia sotto forma di decotto, sia negli estratti sia nelle tinture, questa sostanza aiuta a tenere bassi i livelli di colesterolo e ad espellere gli acidi biliari. inoltre ha un’azione antinfiammatoria, antiossidante e antitumorale.

Tarassaco: contiene vitamina A, B e Cm fitosteroli e potassio. Queste componenti aiutano nel processo digestivo e combatte l’accumulo dei grassi.

Foglie di fragola e di vite: hanno una notevole quantità di zuccheri, che aiutano il fegato a svolgere meglio il suo compito. Serve soprattutto in caso di epatopatia acuta, che è per fortuna piuttosto rara.

Dieta specifica per il fegato: quali alimenti scegliere

Alimentazione per un gatto malato di fegato
Alimentazione per il gatto malato di fegato: quali caratteristiche deve avere (Foto AdobeStock)

Ma perché scegliere queste sostanze naturali per facilitare la funzione del fegato? Perché questo organo ha una proprietà molto importante: si rigenera! Quindi una dieta bilanciata, che non appesantisce il suo lavoro, serve soprattutto a dare il tempo al fegato per riformarsi, appunto per auto-rigenerarsi.

Conviene che gli alimenti comunque siano somministrati al micio sempre in piccole quantità e magari più volte al giorno, mai in un’unica soluzione (leggi qui: I pasti del gatto e gli errori da evitare quando gli dai il cibo). Per quanto riguarda la scelta del cibo è importante che esso abbia le seguenti caratteristiche.

  • Deve essere appetibile: il gatto deve essere invogliato a mangiare, stimolato da quello che gli piace, altrimenti la vivrà come una punizione e potrebbe anche rifiutarsi di mangiarlo.
  • Molto energetico: non è solo la quantità di cibo, ma anche la sua qualità. Non lasciamoci convincere solo dal criterio del risparmio economico, soprattutto quando scegliamo il cibo da somministrare al nostro amico a quattro zampe. Le conseguenze di un cibo scadente si rifarebbero immediatamente sulla sua salute.
  • No rame: facciamo attenzione a tutti quegli alimenti (ma anche medicinali) che possono contenere questo elemento. Essi sono: salmone, orzo, cacao, lenticchie, avena, frutta secca e uvetta.
  • Con antiossidanti: l’alimento più consigliato è sicuramente il pesce, da consumare almeno due o tre volte alla settimana.
  • Con proteine: vediamo ad esempio la soia e il latte.

Per qualsiasi dubbio o altro possiamo chiedere al nostro veterinario di fiducia.

Francesca Ciardiello