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La bocca del gatto: struttura e composizione della cavità orale del felino

A lezione di anatomia felina: andiamo alla scoperta della struttura e conformazione della bocca del gatto, il felino più amato al mondo.

La bocca del gatto: struttura e composizione
(Foto Adobe Stock)

I gatti sono animali eleganti, sinuosi ed agili; ma ciò che li rende così affascinanti è quell’alone del mistero che tuttora li avvolge. Tuttavia, almeno anatomicamente, li conosciamo alla perfezione; o almeno, è la scienza a conoscerli a menadito. Ad esempio, quanto sai sulla struttura della bocca del gatto? Ecco una breve guida sulla cavità orale del felino.

Differenze? Solo nei particolari…

Il cavo orale, meglio noto come bocca, è la prima parte dell’apparato digerente degli animali.

gatto si lecca i baffi
(Foto Adobe Stock)

Ed è l’orifizio attraverso il quale essi si alimentano. Fondamentale dunque per la sopravvivenza degli esseri viventi. Gatto compreso, ovviamente.

Ma da cosa è composto il cavo orale del felino? In base ad una descrizione sommaria, che si atteggi a mero elenco degli organi che compongono la struttura della bocca del gatto, è chiaro che non si coglie alcuna differenza rispetto a quella che è la cavità orale di un essere umano.

Esattamente come noi i gatti sono dotati di lingua, denti, labbra e gengive; ovviamente gli organi dei felini, rispetto ai nostri, sono dotati di caratteristiche peculiari, adeguate ai bisogni della specie.

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La struttura della bocca del gatto

  • Lingua del gatto: è lunga, stretta e molto ruvida; quest’ultima caratteristica consente al felino di avere cura del proprio pelo, consentendo una minuziosa attività di toelattatura.
    Lesioni alle orecchie del gatto
    (Foto Adobe Stock)

    I felini, grazie a tale organo, riescono a bere efficientemente e velocemente (pare siano in grado di farlo al ritmo di 4 leccate al secondo). Sulla lingua sono presenti le papille gustative (in numero decisamente inferiore rispetto a quelle di cui dispone un essere umano), che consentono al felino di percepire il gusto. O meglio, solo alcuni; ad esempio il gatto non è in grado di avvertire il dolce;

  • Denti del gatto: i felini sono dotati di 30 denti:16 sono collocati nella mascella, i restanti 14 invece si trovano nella mandibola. Armi letali per le  prede naturali del gatto. Tra essi rammentiamo i 4 canini – i denti per antonomasia di ogni felino – distribuiti equamente tra arcata superiore ed inferiore della bocca, ed i premolari e molari, che sono utilizzati per frantumare la carne;

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  • Gengive: anch’esse hanno la loro parte nella caccia. E non un ruolo residuale: suggeriscono al gatto il punto preciso in cui attaccare il collo della vittima. Come? Grazie a dei recettori nervosi insiti in esse;
  • Labbra: anche la struttura della bocca del gatto può contare su due labbra, entrambe molto sottili: quella superiore, che porta in dote le fondamentali vibrisse; quella inferiore, leggermente ondulata.

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A. S.