10 Fatti affascinanti sui baffi del gatto: l’importanza delle vibrisse

Foto dell'autore

By Marianna Durante

Curiosita, Gatti

Le vibrisse sono molto importanti per i felini. Vediamo insieme 10 fatti affascinanti sui baffi del gatto che vi sorprenderanno.

10 fatti sui baffi del gatto
10 Fatti sui baffi del gatto (Foto Pixabay)

Molti animali presentano peli sul viso, anche noi esseri umani. Le capre per esempio presentano un vero e proprio pizzetto. I gatti invece presentano i baffi che spuntano dalle guance. Vi siete mai chiesti se i baffi oltre a rendere i gatti più carini, hanno uno scopo diverso? Scopriamo insieme 10 cose affascinanti sui baffi dei gatti che vi sorprenderanno.

10 fatti affascinanti sui baffi dei gatti

baffi gatto
10 fatti affascinanti sui baffi dei gatti (Foto Pixabay)

Possono essere striati

Esiste un gene, chiamato gene agouti, che controlla il colore dei baffi del gatto. Questo gene inoltre, produce anche i motivi a strisce nel mantello del micio. I gatti che hanno più colore nella pelliccia, come il gatto abissino, contengono questo gene, in quanto il gene può rallentare o accelerare il rilascio della pigmentazione. Ciò può rendere anche il baffo a strisce oppure i gatti possono presentare i baffi sia neri che bianchi.

Possono cambiare colore

Con l’invecchiamento del gatto, i baffi possono cambiare colore. Se nel gatto giovane i baffi sono bianchi, con l’avanzare degli anni possono diventare grigi. Se invece il gatto ha i baffi scuri da giovane, con il passare del tempo possono diventare grigi e schiarirsi sempre di più.

Corrispondono alle dimensioni del corpo del gatto

I baffi di un gatto diventano delle stesse dimensioni del micio stesso. Ciò perché il felino grazie ad essi può giudicare se il suo corpo può entrare o meno in un tunnel o in qualsiasi altro posto chiuso. Infatti se i suoi baffi toccano i lati del luogo in cui deve entrare, il felino capisce che il suo corpo non riesce ad entrare.

Sono sensibili

I baffi, chiamati anche ”vibrisse”, sono più spesse e ricchi di terminazioni nervose e per questo molto sensibili. Inoltre possono aiutare i gatti a ”vedere al buio”, in quanto i nervi sensibili dei baffi aiutano micio a determinare la posizione e le dimensioni degli oggetti che incontra.

Le vibrisse dei gatti sono così sensibili da percepire i cambiamenti nelle correnti d’aria, ragion per cui i gatti riescono a sapere quando qualcuno si avvicina a loro.

Comunicano gli umori dei gatti

gatto
Comunicano gli umori dei gatti (Foto Pixabay)

I movimenti dei baffi dei gatti possono rivelarvi di che umore è il vostro micio. Per esempio se i baffi di micio sono rilassati significa che il gatto è felice. Se i suoi baffi vengono spinti in avanti o vanno avanti e indietro significa che si sta concentrando su qualcosa, se invece vengono tirati indietro, micio è stressato o arrabbiato.

Aiutano un gatto ad atterrare in piedi

I baffi sono collegati ai propriocettori, organi sensoriali che inviano messaggi al cervello del gatto per indicargli dove si trova il corpo del micio. Ciò fa si che i gatti possano atterrare in piedi.

Occupano il 40% del cervello del gatto

Il 40 % del cervello del gatto si associa alle aree interessate alla posizione dei baffi, in quanto ognuno di esso è collegato ad un punto specifico del cervello e li rende molto importanti per l’anatomia del felino.

I baffi ricrescono

baffi gatto
I baffi ricrescono (Foto Pixabay)

I baffi dei gatti possono spezzarsi o per sbaglio un bambino potrebbe strapparglieli, ma tranquilli!! I baffi dei gatti possono ricrescere.

I baffi non sono solo sulla guancia

Potrà sembrarvi strano, ma i baffi non si trovano solo sulle guance del gatto. Infatti ci sono i baffi sopracciglia e i baffi sulla parte posteriore delle zampe anteriori, chiamati baffi carpali e vengono utilizzati per l’arrampicata e la caccia.

I baffi non vanno tagliati

Come abbiamo visto in precedenza, i baffi del gatto sono molto sensibili e trasmettono al gatto molte informazioni utili. Per questo motivo non dovrebbero essere tagliati.

Potrebbero interessarti anche:

M.D.

Gestione cookie