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Differenza tra Chantilly-Tiffany e Burmese: come distinguere le due razze

Chantilly-Tiffany e Burmese sono due mici simili tra loro, ma appartenenti a due razze diverse: scopriamo che differenza c’è tra loro.

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(Foto Pixabay)

Entrambi affascinanti, coccoloni e perspicaci, questi due pelosetti non faticano affatto ad entrare nelle grazie dei membri della nostra specie. Esploriamo l’universo felino dello Chantilly-Tiffany e del Burmese, per scoprire la differenza tra le due razze e i punti in comune che li accomunano.

Similarità tra le due razze

Prima di capire in cosa consiste la differenza tra questi due gatti, evidenziamo alcuni tratti condivisi sia dal micio Chantilly-Tiffany che dal Burmese.

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Esemplare di Chantilly-Tiffany (Foto Adobe Stock)

Dal punto di vista fisico, entrambi i pelosetti sono di dimensioni medie, con un peso massimo che non supera i 7 kg.

Lo sguardo dei due mici è a dir poco magnetico: gli occhi sono grandi ed espressivi, dalle iridi dorate.

A causa della quasi totale assenza di sottopelo, nonostante una differenza di lunghezza del mantello, sia Chantilly-Tiffany che Burmese soffrono le basse temperature.

Infine, un ultimo punto in comune che lega i due mici è a livello caratteriale.

Entrambi i pelosetti hanno un temperamento dolce, affettuoso e paziente, che li rende dei perfetti compagni a quattro zampe per i più piccoli.

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Differenza tra Chantilly-Tiffany e Burmese

Infine, non ci resta che scoprire qual è la differenza tra Chantilly-Tiffany e Burmese.

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Esemplare di gatto Burmese (Foto AdobeStock)

In primis, le origini dei due gatti sono ben diverse. Lo Chantilly-Tiffany, infatti, proviene da New York. I suoi progenitori, due felini di color cioccolato, sono di origini sconosciute.

Anche l’allevamento del Burmese ha avuto avvio negli Stati Uniti, ma questo micio ha origini ben più antiche, che affondano le loro radici nel Regno del Siam.

Considerati sacri dai monaci birmani, alcuni esemplari vennero portati negli USA intorno al 1930.

Un’ulteriore differenza tra Chantilly-Tiffany e Burmese è la tipica colorazione del manto del micio birmano.

A causa di un particolare gene, infatti, la tonalità della sua pelliccia è caratterizzata da sfumature nocciola, marroni e brune.

Le cromie che il pelo del gatto newyorkese può assumere, invece, vanno da platino e argento a blu e nero.

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Anche dal punto di vista caratteriale non mancano distinzioni tra le due razze. Lo Chantilly-Tiffany è un peloso più tranquillo e meno indipendente rispetto al Burmese.

Quest’ultimo, invece, è un quattro zampe estremamente curioso, il cui animo esploratore può portarlo ad allontanarsi da casa e cacciarsi nei guai.

Infine, mentre il micio newyorkese risulta adatto non solo alla convivenza con i bambini, ma anche con gli altri animali – siano essi cani o gatti – non tutti gli esemplari di Burmese vanno d’accordo con altri pelosetti.

Naturalmente, molto dipende dal singolo felino, dalla sua indole e dal modo in cui è stato socializzato sin da cucciolo.

Tra i due mici preferisci il quattro zampe newyorkese? Allora non perderti questo articolo con tutte le informazioni da conoscere prima di adottare uno Chantilly-Tiffany.

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Laura Bellucci