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Il gatto si fida di me: come capirlo e come costruire un rapporto col micio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:42
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Come possiamo capire se il gatto si fida di me? Dobbiamo cogliere dei segnali che ci attestano la sua stima e fiducia nei nostri confronti.

Il gatto si fida di me
Il gatto si fida di me: come capirlo dai segnali che ci invia (Foto Pixabay)

A tutti i padroni viene questo dubbio: il mio gatto mi ama, si è affezionato a me? Il gatto si fida di me? A tutti questi quesiti c’è sempre una risposta: basta osservare il nostro micio! Sarà lui stesso ad inviarci dei segnali importanti sul tipo di relazione che ha stabilito con noi e su quanta fiducia e stima nutre nei nostri confronti. E se il gatto non si fida di noi? Non tutto è perduto! Anche in questo caso è possibile fare qualcosa. Tutto quello che c’è da sapere quando il gatto si fida di me (e viceversa).

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Gatti e padrone: questione di ‘scelta’

Micio
Micio (Foto Pixabay)

Per capire che tipo di relazione può instaurare il piccolo felino col suo umano, bisogna chiarire di che animale stiamo parlando. Si tratta di un animale relazionale, non sociale: non si accontenta di tutti, ma i suoi umani li sceglie e con molta attenzione. Nel corso del processo di addomesticazione del felino, il gatto si è adattato alla presenza non solo dei suoi simili ma soprattutto degli uomini, coi quali instaura delle relazioni di amore e di fiducia.

Il rapporto tra gatto e umano si fonda su presupposti anche di ‘convenienza’: il padrone si prende cura del suo felino, gli riempie la ciotola del cibo e lo protegge. Il gatto sente questa relazione e solitamente sceglie l’umano più ‘affine’ al suo modo di essere (leggi qui: Il gatto sceglie il padrone: in che modo lo fa e come capirlo). Quello con i toni più pacati e che si rivolge a lui in modo sempre affettuoso e gentile, sarà il candidato ideale per lo ‘scettro’ di padrone.

Il gatto si fida di me: come capirlo

Il gatto si fida di me
Il gatto si fida di me: tutti gli atteggiamenti che ha che fa (Foto Pixabay)

Ma come possiamo capire se il gatto ha davvero fiducia in noi? Se abbiamo fatto un ottimo lavoro per costruire questa relazione di stima e fiducia, il nostro micio di certo ci invierà dei segnali piuttosto eloquenti: ecco quali sono.

  • Lo sguardo: quando i suoi occhi cercano i nostri e, una volta incrociati, li socchiude lentamente è come se ci stesse accarezzando. Infatti quando il gatto guarda un suo simile o un umano negli occhi è un segnale di sfida e di aggressività, ma quando li socchiude sta a significare esattamente il contrario (Leggi qui: Perché il gatto fissa le persone? Ecco le 6 ragioni per cui lo fa).
  • Si avvicina e ci fa le fusa: quando il felino struscia il suo corpo sulle nostre gambe, lo fa per rilasciare il suo odore sul nostro corpo. E’ come se il micio stesse rimarcando il suo territorio, la sua proprietà, soprattutto nei confronti degli altri animali o umani di casa. E poi fa le fusa (leggi qui: Il gatto fa le fusa: perché lo fa e cosa vuole comunicare): sebbene esse possano avere più significati, in realtà la prima cosa che ci viene in mente quando un gatto fa le fusa sono le coccole!
  • Miagola: il verso tipico del gatto cambia leggermente quando è rivolto alla persona che ama (leggi qui: Il gatto miagola in modo strano: a volte c’è un problema di salute). In questo caso non solo vuole esprimere felicità nel suo linguaggio, ma vuole anche dialogare con il suo padrone.
  • Ci dorme accanto: quando il micio si accosta a noi nel letto, vuole il contatto col nostro corpo e si abbandona nel sonno (leggi qui: Il gatto dorme sul petto del padrone: tutte le spiegazioni). La dimostrazione di fiducia più grande sta nel fatto che il micio si rilassa, sente di essere al sicuro e di non dover difendersi da alcun pericolo, perché ci siamo noi che lo proteggeremmo. E inoltre sa che dal suo padrone non potrebbe mai ricevere alcun gesto cattivo.
  • Ha la coda alta: questo segno, nel linguaggio felino, è sinonimo di felicità (leggi qui: Il linguaggio del corpo del gatto: ecco cosa può comunicarci). Il micio è felice di vederci e magari ci aspetta anche dietro alla porta quando avverte che stiamo per arrivare.
  • Cerca il contatto: sia quando ci salta in braccio all’improvviso, sia quando il gatto fa naso e naso con te o quando ti tocca con la zampa, il gatto sta dimostrando di avere fiducia.
  • Fa regali: certo, nel caso di un gatto, cosa può mai portare? Insetti, topi morti e carcasse di altri animali. Ma è pur sempre un gesto di affetto quello di voler condividere col padrone il suo ‘prezioso bottino’.
  • Mostra la pancia: questo segno, sebbene possa sembrare insignificante, è in realtà forse la più grande prova di amore e fiducia nei tuoi confronti (leggi qui: Il gatto ci mostra la pancia: ecco cosa significa). La pancia del gatto infatti è la zona più sensibile del suo corpo, quindi mostrarla così apertamente, significa che il micio non ha alcuna paura di te.

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Se il gatto non si fida di me: segnali felini

Micio che non vuole le coccole
Micio che non vuole le coccole (Foto Pixabay)

Per quanto lo desideriamo, non sempre i gatti sono predisposti ad instaurare una relazione con noi, anche se ci mettiamo tutta la buona volontà per convincerli. E’ sempre il gatto che deve scegliere chi sarà il suo padrone e se non si fida di te, non farà molti complimenti nel farcelo capire. Magari è questione di tempo oppure sbagliamo qualche atteggiamento nei suoi confronti: ecco qualche piccolo consiglio da seguire per fare in modo che il gatto si fidi di me.

Evitare il contatto visivo fisso: non guardiamolo fisso negli occhi perché potrebbe dargli fastidio, o peggio fargli credere che siamo lì per sfidarlo. Il micio la vivrebbe come una provocazione.

Non tocchiamolo: evitiamo baci, carezze e altre coccole perché solitamente il gatto non le desidera neppure dalle persone di cui si fida, figuriamoci da altre! Lasciamo che sia l’animale ad avvicinarsi a noi e a ricercare le nostre attenzioni.

Lasciamolo in pace: se non vuole essere né toccato né guardato e inizia a muovere la coda nervosamente, è meglio starne alla larga perché potrebbe aggredirci da un momento all’altro.

Francesca Ciardiello