Home Gatti Cucciolo di pochi giorni abbandonato: come occuparsi di un gattino piccolo

Cucciolo di pochi giorni abbandonato: come occuparsi di un gattino piccolo

Se ne troviamo uno, dobbiamo sapere come aiutarlo nel modo giusto: ecco come prendersi cura di un gattino abbandonato.

Gattino abbandonato
Gattino abbandonato e malnutrito (Canva)

Li vediamo così piccoli e indifesi che abbiamo paura anche di toccarli, eppure vogliamo fare qualcosa per aiutarli: ecco come prendersi cura di un gattino abbandonato nel modo giusto e senza commettere errori. Consideriamo che, oltre a trattarsi di una creatura molto piccola e indifesa, avrà subito un trauma e dunque essere molto spaventato. Per questo è importante capire come relazionarsi con lui, senza peggiorare il suo stato d’animo.

Sapresti riconoscere un gattino abbandonato?

Vederne uno in strada non vorrà dire automaticamente che è stato abbandonato o che abbia bisogno del nostro aiuto. Non è detto inoltre, come molti pensano, che debba essere poco socievole o diffidente: vi sono infatti gatti abituati a vivere all’aperto molto affettuosi e desiderosi di coccole.

Gattino abbandonato
Gattino abbandonato in strada (Canva)

Quindi al di là del suo atteggiamento, sarà l’apparente stato fisico a darci l’allarme: infatti solitamente appaiono sporchi, denutriti e disidratati. Anche l’aspetto del pelo non sarà sano e luminoso. Di sicuro non avrà mangiato ed è probabile che tenti di attirare la nostra attenzione non solo con lo sguardo ma anche seguendo i nostri passi.

Prendersi cura di un gattino abbandonato: le mosse giuste

Se crediamo che il suo aspetto malconcio sia dovuto principalmente alla fame, provvediamo a comprargli qualcosa da mangiare: facciamo attenzione a scegliere gli alimenti giusti e scegliere cosa devono mangiare i gatti piccoli. Se dopo aver mangiato continua a ‘pedinarci’, è molto probabile che non appartenga a nessuna famiglia della zona e che nessuno si prenda realmente cura di lui nel quartiere.

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Diverso è il caso di un gattino che ha bisogno di cure immediate, che cioè si trova in uno stato fisico così compromesso da dover essere condotto al pronto soccorso veterinario più vicino o da un medico della zona. Potrebbe però anche trattarsi di un gattino fuggito, quindi sarà bene ‘dare l’allarme’ per richiamare eventuali padroni o caregiver della zona, magari attraverso un rapido sistema di volantinaggio.

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Prendersi cura di un gattino abbandonato: come evitare alcuni errori

Sebbene spinti dai migliori sentimenti, a volte pensiamo che affidare i gattini ai gattili della zona sia la soluzione migliore: in realtà, se non hanno bisogno di assistenza a lungo termine, sarà meglio non affollare le colonie della zona, che già normalmente sono oberate di presenze. E’ possibile che qualcuno in zona si sia già organizzato per prendersene cura e lo abbia in qualche modo ‘adottato’, pur non portandolo a casa con sé.

Gattino disteso a terra
Gattino disteso a terra (Canva)

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Infatti, se ‘errore’ lo si potrà mai definire, potremmo andare a sconvolgere un equilibrio che si è creato nella zona dove abbiamo trovato il gattino, che in realtà ha già tutta l’assistenza di cui ha bisogno da amorevoli volontari.