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Salute del gatto Blu di Russia: le malattie più comuni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:13
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Scopriamo come prendersi cura di un micio Blu di Russia e quali sono le malattie alle quali questa razza è più esposta.

micio grigio
Salute del gatto Blu di Russia: le malattie più comuni (Foto Adobe Stock)

Pelo morbido, occhioni ammalianti e miagolio irresistibile: stiamo parlando della razza di mici proveniente direttamente dalla Russia. Quanto vivono in media, allo sviluppo di quali patologie sono maggiormente predisposti? Scopriamo tutto su salute e malattie frequenti nei gatti Blu di Russia.

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Malattie comuni nel Blu di Russia

Gatto Blu di Russia
Il Blu di Russia è un micio dalla salute di ferro (Pixabay)

Il Blu di Russia appartiene alle razze di gatti che vivono più a lungo. Basti pensare che la durata della vita di questo micio estremamente longevo è compresa tra i 15 e i 20 anni. In alcuni casi, questi esemplari possono raggiungere anche 25 anni di età.

Il Blu di Russia è un micio dalla salute di ferro: infatti, si tratta di un animale che contrae raramente malattie. In ogni caso, ci sono una serie di patologie cui risulta maggiormente predisposto. In particolare, si tratta di malattie di natura infettiva e parassitaria.

Scopriamo nel dettaglio quali sono e come individuarle tempestivamente per proteggere la salute del nostro amico a quattro zampe.

Virus da immunodeficienza felina

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Tra le malattie infettive che colpiscono il Blu di Russia c’è la FIV (Foto Pixabay)

La FIV, o immunodeficienza virale felina, è una grave patologia, che può provocare la morte del micio. Essa è causata da un retrovirus, non trasmissibile all’uomo e ad animali di altre specie. La malattia può rimanere asintomatica per diverso tempo.

Successivamente, il virus inizia ad indebolire il sistema immunitario del gatto, che risulta maggiormente esposto al rischio di contrarre infezioni e patologie secondarie. Le modalità di trasmissione di questa malattia nel gatto Blu di Russia e in tutte le altre razze sono:

  • Via transplacentare, i gattini contraggono la FIV dalla madre
  • Accoppiamento, tramite scambio di liquidi corporei
  • Combattimenti, trasfusioni di sangue infetto e tutte quelle situazioni in cui un micio può entrare a contatto con il fluido di un altro esemplare affetto da questa patologia

Ad oggi non esiste una cura per l’immunodeficienza virale felina, ma alcune terapie di mantenimento possono contribuire ad allungare la vita del gatto.

Tigna

gatto
Il Blu di Russia perde pelo e presenta pelle irritata? Potrebbe avere la tigna (Foto Pixabay)

La Tigna nel gatto è una malattia infettiva causata da un fungo della pelle, che il Blu di Russia risulta predisposto a contrarre. I sintomi di questa patologia sono:

  • Perdita di pelo circolare
  • Presenza di forfora
  • Cute arrossata
  • Iperpigmentazione della pelle
  • Comparsa di bolle

Fai attenzione: la tigna è una patologia trasmissibile all’essere umano e agli altri animali. Per questo, se il tuo micio presenta questi sintomi, rivolgiti immediatamente al veterinario.

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Clamidia

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Tra le malattie infettive che possono colpire il Blu di Russia c’è la clamidia (Foto Pixabay)

La clamidia è una malattia comune nel gatto Blu di Russia. Si tratta di un’infezione batterica che colpisce l’apparato respiratorio e gli occhi, provocando congiuntivite nel micio, ulcere oculari e, nei casi più gravi, lesioni polmonari.

Come si trasmette questa patologia? L’animale viene a contatto con fluidi corporei infetti. Per questo, i gatti più a rischio sono quelli che vivono all’esterno e si relazionano con numerosi esemplari. I sintomi per individuare la clamidia nel gatto sono:

  • Secrezione di liquido e pus dagli occhi
  • Dimagrimento
  • Malessere generale
  • Febbre

Cardiomiopatia ipertrofica

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La cardiomiopatia ipertrofica è una patologia genetica che restringe l’ampiezza del ventricolo sinistro del gatto (Foto Pixabay)

La cardiomiopatia ipertrofica nel gatto è una malattia di natura principalmente ereditaria, cui il Blu di Russia risulta maggiormente predisposto. Questa patologia provoca l’ispessimento della parte interna del ventricolo sinistro.

Di conseguenza, a causa delle sue dimensioni ridotte, è in grado di contenere e pompare una minor quantità di sangue. Dopo una iniziale fase asintomatica, il micio comincia a presentare una serie di difficoltà respiratorie.

Negli stadi più avanzati, l’animale fatica a muoversi, le sue zampe sono fredde e la cute appare tendente al blu. A seconda della gravità della situazione, il gatto potrà essere sottoposto a terapia farmacologica, dieta specifica e ossigenoterapia.

Laura Bellucci