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Gattino neonato abbandonato: come agire e cosa non fare

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Cosa dare da mangiare e come prendersi cura di un gattino neonato abbandonato per non rischiare di procurargli problemi.

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Trovato un gattino abbandonato: cosa c’è da sapere (Foto fonte Pixabay)

Quando si trova un gattino neonato abbandonato la prima cosa da fare è accertarsi che sia stato veramente abbandonato. Capita infatti che mamma gatta si sia allontanata per procacciare cibo o distogliere l’attenzione di potenziali predatori dalla tana, quindi, il gattino ritrovato non è in stato di abbandono ma è semplicemente temporaneamente solo.Come capirlo?

Se il piccolo Micio è in un posto sicuro e non mostra segni di sofferenza è molto probabile che la sua mamma si sia allontanata. Non prenderlo, potresti addirittura danneggiarlo perché maneggiandolo lasci sul pelo del felino il tuo odore e quando mamma gatta tornerà non lo accetterà più e lo abbandonerà veramente.

Cosa fare in caso di ritrovamento di un gattino: l’alimentazione

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Cosa deve mangiare un gattino abbandonato (Foto fonte iStock)

La prima cosa da fare quando si trova un gattino abbandonato è stabilire la sua età e in particolare capire se si trova nella fase di svezzamento o se invece è più grande. Lo svezzamento avviene intorno alle 3-4 settimane di vita quindi dopo questo periodo i gatti non hanno più bisogno di assumere latte.

Se non sei sicuro dell’età del felino e hai paura di dargli cibo sbagliato, non rischiare e portalo da un veterinario che saprà dirti l’età e consigliarti la dieta da fargli seguire, ma non solo, lo controllerà e scongiurerà la presenza di eventuali malattie.

Ma cosa dare da mangiare al gattino ritrovato? Se è neonato (quindi ancora da svezzare) dovrai comprare latte per gatti; in commercio si trovano in polvere o in comodi flaconi pronti all’uso oltre ai biberon. I gatti in questa fase non mangiano tantissimo, ma lo fanno almeno ogni due ore, giorno e notte. Il latte non deve essere troppo caldo o troppo freddo, ma tiepido.

Superato il mesetto di vita potrai cominciare lo svezzamento del gatto con le classiche mousse da svezzamento che essendo equilibrate non hanno bisogno di integrazioni. All’inizio spalma un po’ di pappa in bocca poi vedrai che Micino imparerà a masticare e mangiare da solo e ridurrà progressivamente la quantità di latte.

Nel caso di gattino più grande, quindi già svezzato, utilizza le classiche scatolette per alimentarlo e anche in questo caso i pasti devono essere di quantità ridotta e frequenti.

Cosa fare in caso di ritrovamento di un gattino: le cure

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Il gatto dal veterinario (Foto fonte Pixabay)

Dopo il capitolo cibo vediamo di quali cure e accortezze ha bisogno il gattino.

Fai stare Micino in un luogo caldo e sicuro, al riparo da altri gatti/animali che oltre ad aggredirlo potrebbero trasmettergli malattie. Se il gattino piange, non mangia, non cresce e ha la pancia gonfia portalo subito dal veterinario.

Per aiutarlo a fare cacca e pipì mamma gatta lo avrebbe leccato, tu invece potrai massaggiargli delicatamente la pancia (puoi aiutarti con un batuffolo imbevuto di acqua tiepida) dopo i pasti, così favorirai lo svuotamento della vescica e l’evacuazione dell’intestino. Alcuni gattini sono stitici: se Micio non fa la cacca da più di 24 ore dovrai portarlo dal veterinario.

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S.C.

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