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Il gatto anziano ha dolore alle zampe: le spiegazioni e cosa fare

Il gatto anziano ha dolore alle zampe, una condizione che si verifica molto spesso durante la fase di vecchiaia del felino.

gatto anziano
(Foto AdobeStock)

Quando decidiamo di adottare un animale domestico, quasi sempre lo prendiamo subito dopo avvenuto lo svezzamento.

Ciò vuol dire che l’animale è un cucciolo, cane o gatto che esso sia, lo teniamo tra le nostre braccia e ci sembra impossibile che possa diventare adulto e che possa crescere più velocemente di noi esseri umani.

Generalmente questi animali hanno una durata di vita media di circa 12-15 anni, alcune razze di gatti possono arrivare anche a 20 anni, logicamente se ben curati.

Ad ogni modo di sicuro li vedremo crescere ed invecchiare. Soprattutto assisteremo al cambiamento del loro corpo con annessi acciacchi.

In questo articolo andremo a comprendere il perché il gatto anziano ha dolore alle zampe e cosa possiamo fare per alleviare la sua sofferenza.

Gatto anziano con dolore alle zampe: le cause

Adottare un gatto persiano
(Foto Unsplash)

Innanzitutto, per capire le condizioni di salute e il comportamento del gatto, occorre fare un’osservazione quotidiana dell’animale, in tutte le fasi del giorno.

In questo modo sarà possibile stabilire quando il gatto assume un comportamento diverso dal solito e soprattutto sarà più semplice individuare eventuali problemi di salute del gatto.

E proprio come per l’uomo anche nel gatto anziano il corpo cambia, la salute peggiora e gli acciacchi aumentano.

Fra le problematiche di salute che l’animale subisce, sicuramente si può verificare che il gatto anziano ha dolore alle zampe.

Per poter capire da cosa dipende è opportuno fare una panoramica sulle ossa del gatto.

Il corpo del gatto è composto da 200 ossa, la sua agilità è dovuta al fatto che la clavicola non è attaccato allo scheletro in modo diretto e ciò permette all’animale di compiere salti e balzi ma che a lungo andare comportano seri traumi.

Perciò i motivi per i quali il gatto anziano ha dolore alle zampe possono essere dovuti alla vecchiaia ma anche all’atassia nel gatto, crea un senso di squilibrio nel gatto dovuto appunto all’indebolimento delle zampe del gatto.

Altre cause potrebbero essere:

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Il cambiamento del corpo del gatto

gatto anziano
(Foto AdobeStock)

Il nostro animale domestico purtroppo non resta cucciolo per sempre, ciò vuol dire che lo vedremo crescere e subire dei cambiamenti non solo estetici ma proprio a livello fisico ossia di forza fisica e di elasticità.

In ogni caso ci sono dei segnali chiari che ci possono far intendere che il nostro gatto è ormai da considerarsi anziano. I principali segnali sono:

  • perdita di udito;
  • occhio appannato (cataratta felina);
  • pelo che imbianca ed è sempre meno lucido rispetto ad un pelo di un gatto giovane;
  • movimenti più lenti e insicuri.

Quelli appena elencati era i segnali che possono indicarci l’avanzare dell’età dell’animale ma generalmente anche l’età ci può aiutare a stabilire in che fase della vita è un gatto, ad esempio:

  • è considerato adulto tra i 7 e i 10 anni di vita;
  • anziano fra gli 11 e i 14 anni di vita.

Naturalmente l’ambiente, il tipo di vita, l’alimentazione e le malattie fanno sì che ogni gatto abbia un determinato percorso di vita, allo stesso modo anche una vecchiaia più o meno sviluppata prematuramente.

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Curare il gatto anziano con dolore alle zampe

Il veterinario potrà prescrivere una cura a base di farmaci per il gatto, in alternativa potrà intervenire chirurgicamente nel caso in cui l’indebolimento delle zampe, in particolare quelle posteriori, sia dovuto a qualche altra causa.

In effetti, oltre a questo si può fare ben poco, poiché questa condizione è dovuta all’età dell’animale.

Perciò quello che possiamo fare per permettere al gatto di continuare una vita decente, è rendere la casa confortevole e fare in modo che il gatto non si stanchi.

Arredare la casa in modo che l’animale non si affatichi e non debba affrontare situazioni complicate come le scale, per poter arrivare alle sue cose (lettiera, ciotole e giochi).

Prevenzione

Come sempre, la miglior cura per tutte le malattie del gatto è sempre la prevenzione. Cercare di vivere una buona gioventù vuol dire fare di sicuro una vecchiaia in salute.

Questo vale per l’uomo come pure per i nostri animali domestici. Perciò nel gatto uno stile di vita sano è la prevenzione migliore per tutte quelle problematiche che coinvolgono l’apparato osteoarticolare.

Un’alimentazione sana e bilanciata, un po’ di attività fisica e degli integratori alimentari contribuiranno al benessere per tutta la durata della sua vita.

Ovviamente solo sotto consiglio del veterinario, potrete somministrare integratori alimentari a base di sostanze specifiche per le articolazioni come la glucosammina o gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6 per il gatto

Questi integratori possono rappresentare un ottimo alleato per la prevenzione dell’indebolimento delle zampe del gatto.

Raffaella Lauretta