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Ipoalbuminemia nel gatto: cause, sintomi e trattamento

L’ipoalbuminemia nel gatto, l’albumina bassa nel felino una condizione che può portare alla morte. Vediamo le cause, i sintomi e il trattamento.

gatto malato
(Foto AdobeStock)

L’ipoalbuminemia è l’abbassamento dei livelli di albumina nell’organismo del gatto, una proteina molto importante prodotta dalle cellule epatiche.

L’albumina ha lo scopo di regolare e mantenere in equilibrio la pressione oncotica, ossia la concentrazione di sostanze necessaria per trattenere i liquidi all’interno dei vasi sanguigni.

L’abbassamento dei livelli di questa proteina può influenzare il volume e la pressione del sangue e mettere a serio rischio la salute del gatto, conducendolo alla morte.

Ecco perché riteniamo fondamentale fare chiarezza sulle cause e i sintomi della patologia nel gatto.

Cause dell’ipoalbuminemia nel gatto

L’ipoalbuminemia nel gatto è causata da diverse condizioni, tuttavia non c’è un’età o una razza in particolare maggiormente colpita.

Il micio e l'intossicazione
(Foto Pixabay)

Sappiamo, inoltre che questa condizione fisica, se non curata tempestivamente, può portare alla morte.

Vediamo quindi, quali possono essere le cause che possono determinare l’abbassamento dei livelli di questa fondamentale proteina.

Le cause sono:

  • Amiloidosi;
  • Emorragia;
  • Glomerulonefrite;
  • Infiammazione del pancreas nel gatto;
  • Infiammazione dell’intestino;
  • Infiammazioni immuno-mediate;
  • Insufficienza renale;
  • Istoplasmosi;
  • Linfangectasia;
  • Linfoma;
  • epatite o cirrosi;
  • Peritonite;
  • Piaghe cutanee;
  • Vasculopatia.

Tra le cause non possiamo non citare anche un’alimentazione non corretta, carenze nutrizionali (gravi carenze nutrizionali provocano una riduzione delle proteine ingerite con conseguente ridotta produzione di albumine) ed infine anche il digiuno prolungato.

Sintomi

I sintomi dell’ipoalbuminemia nel gatto sono vari e differenti a seconda della causa scatenante.

I segnali possono essere i seguenti:

  • arti gonfi;
  • diarrea;
  • distensione addominale;
  • gonfiore generalizzato;
  • respirazione difficoltosa;
  • vomito del gatto.

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Diagnosi e trattamento dell’ipoalbuminemia nel gatto

Per poter effettuare la diagnosi, il veterinario dovrà eseguire le analisi del sangue e delle urine del gatto.

gatto dal veterinario
(Foto AdobeStock)

Potrebbero essere necessari anche radiografie del torace e dell’addome, nonché ecografie e biopsie epatiche e renali.

L’esame delle urine sarà in grado di determinare i valori dell’albumina nell’organismo, che non dovranno essere al di sotto dello standard (55-75 g /L) ed inoltre potrà tramite gli stessi esami verificare la corretta efficienza dei reni e del fegato.

Stabilita la diagnosi, il veterinario potrà prescrivere la cura per l’ipoalbuminemia nel gatto che consiste nella somministrazione di farmaci mirati e la modifica dell’alimentazione.

L’animale dovrà fare una dieta iperproteica, priva di grassi (ossia un particolare regime alimentare caratterizzato da un ridotto consumo di carboidrati abbinato ad un elevato apporto di proteine e grassi) ed una terapia fisica (passeggiate).

Laddove il gatto dovesse presentare un accumulo d liquidi nel torace o nell’addome dovrà essere tenuto in osservazione in clinica e il veterinario procederà con l’inserimento di un tubo toracico per alleviare parte dell’accumulo.

Durante il periodo di trattamento il veterinario dovrà prelevare campioni di sangue e monitorare le concentrazioni di albumina, monitorare il peso corporeo e l’accumulo di liquidi.

Occorre inoltre, fare attenzione anche al temine della cura, in quanto il gatto non dovrà subire alcun tipo di stress.