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Il linguaggio dei gatti è stato decodificato, dai suoni ai gesti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:07
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I gatti parlano la loro lingua non solo usando suoni, ma anche dei gesti e degli odori che gli umani non capiscono molto bene. A volte fanno le fusa, a volte si fanno le unghie sui mobili. Ma cosa significa il linguaggio dei gatti?

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Un gatto tenta di comunicare con il suo umano. (Foto Pexels)

Quando il nostro gatto cammina marciando, tenendo la coda in posizione verticale, e si avvicina a voi con la punta della coda curva mentre si struscia contro le vostre gambe, è un buon segno, secondo gli esperti. Significa che il gatto si sente amichevole, vuole stare con voi e vi sta adulando con le attenzioni, secondo la dottoressa Daniela Schrudde, un veterinario della Società di cura degli animali di Berlino. Strofinando la testa contro di noi, il gatto ci dice che ci accetta come una sua proprietà.

Odori, gesti e suoni: il linguaggio felino

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I gatti comunicano non solo con i suoni (foto Pixabay)

I gatti hanno delle ghiandole dietro le orecchie che rilasciano odori quando vogliono marcare il loro territorio, e gli piace farlo ogni volta che il loro padrone torna a casa. Ma il messaggio purtroppo perde completamente nella traduzione, perché gli umani non recepiscono l’odore.

Gli esperti ci consigliano anche di restare in piedi e parlare con il vostro gatto, piuttosto che avvicinarsi a lui senza parlare. Questo – sempre secondo la Schrudde – è un comportamento, nel linguaggio dei gatti, per loro meno minaccioso quando il padrone gli si avvicina.

Se il gatto si avvicina a noi, allora possiamo fargli una coccola. Un altro scenario comune è quando il gatto è sdraiato supino o su un fianco, magari con gli occhi chiusi o con un solo occhio aperto, mentre si pulisce. Questo significa che il gatto si sente contento e rilassato. I gatti fanno anche delle piccole pause mentre si puliscono, quando c’è qualcosa di nuovo da scoprire. E in quei momenti ci permettono di accarezzarli.

Caratteri difficili

gatto annoiato
Un gatto in atteggiamento sprezzante. (Foto Pixabay)

Anche se ci sono molti gatti che amano le coccole, ci sono ovviamente degli scenari in cui è meglio che ci avviciniamo al micio con attenzione, secondo la Schrudde. Quelli che vogliono carezzare e toccare il gatto devono sempre avvicinarsi con attenzione. Se l’animale si siede, è meglio prendersi una pausa e parlare con il gatto, in modo che non si senta minacciato.

Non tutti i gatti amano essere accarezzati sullo stomaco. E se il gatto si sede sul nostro portatile o sul giornale significa nel linguaggio dei gatti: “sono annoiato, tienimi occupato con qualcosa da fare”.

E cosa significa quando la punta della coda del micio si agita avanti e indietro, mentre il resto del corpo resta fermo, con la schiena arcuata? Significa che il gatto si sente impaurito o aggressivo, e vuole stare in pace o in silenzio. La Schrudde avvisa di avere in questo caso la massima cautela. I gatti esprimono il loro umore irrequieto agitando la coda, che può certo confondere gli amanti dei cani.

Aggressività e incomprensioni

gatto urla rabbia
Un gatto che urla dalla paura? (Foto Pexels)

Se l’aggressività del gatto è diretta verso un determinato oggetto, allora questo va rimosso. Altrimenti, è una buona idea attendere che le orecchie dell’animale tornino alla loro posizione normale.

Quando invece un gatto graffia un pezzo di mobilio, ci sta dicendo che quel punto della casa ora appartiene a lui/lei. Per questi casi, ci suggerisce di essere fermi con il nostro gatto – anche se non è certamente semplice – e impedirgli fin da piccolo di graffiare i mobili, offrendo delle alternative. Il gatto, infatti, vuole affilarsi le unghie e scaricare l’energia in eccesso su un punto da graffiare.

Se il gatto fa pipì fuori dalla lettiera, questo può significare molte cose, da problemi ai reni che gli causano dolori nell’urinare, fino all’influenza. Ma potrebbe anche essere un problema psicologico, visto che i gatti sono molto sensibili. Magari sta semplicemente protestando per qualcosa che abbiamo cambiato, e che non gli sta bene, anche magari un minimo dettaglio come una ciotola di diverso colore. In caso di problemi psicologici o fisiologici, contattiamo sempre il veterinario.

I suoni e i versi del linguaggio felino

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Un gatto ci fissa: che significa? (foto Pixabay)

Oltre ad esprimersi con vari gesti e comportamenti, i gatti hanno anche un vasto repertorio di rumori. Il famoso suono “miao” è diretto per lo più agli umani, secondo Susanne Schoetz, professoressa di fonetica a Lund, Svezia.

I gatti, essendo molto intelligenti, hanno notato che le persone comunicano con le parole, e si sono adattate di conseguenza. Quando il gatto usa un miagolio con tono alto, solitamente si sente debole e vuole attenzione. I miagolii si trasformano in mugugni quando il gatto vuole qualcosa di urgente, come il cibo o un giocattolo.

Un ringhio lungo e profondo indica che il gatto si sente aggressivo o difensivo. Il gatto ci sta così dicendo di non avvicinarci. Un ringhio profondo e breve invece significa “grazie!” o “bene!”.

Le fusa hanno ogni tipo di significato nel linguaggio dei gatti. Possono indicare contentezza, fame, paura, dolore. Per interpretare le fusa del gatto, vanno sempre considerate le circostanze. Ad esempio, se le fusa avvengono mentre ci sta in grembo, sono fusa di contentezza. Ma se vengono fatte durante una visita dal veterinario, probabilmente sono di ansia.

Secondo la Schoetz, chi vuole veramente capire cosa il gatto ci sta dicendo, deve concentrarsi sulla qualità dei rumori che fanno. Ad esempio, un suono calmo e gentile indica che il gatto non intende farci nulla di male. In ogni caso, il miglior modo per imparare a capire il nostro amico peloso è ascoltare pazientemente, e prendere nota dei cambi nel suo comportamento.

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F.B.