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Strongili polmonari nel gatto: cosa sono, i sintomi e la cura prevista

Strongili polmonari nel gatto, una condizione che non va trattata con sufficienza. Vediamo quali sono le cause scatenanti, i sintomi tipici e in che modo curare il felino.

Strongili polmonari nel gatto
Micio è malato (Foto Unsplash)

La salute delicata del felino domestico può essere messa a dura prova, in qualsiasi momento della sua esistenza. Occorre essere preparati e lucidi di fronte a possibili attacchi da parte di vermi e parassiti, ad esempio. Una delle malattie che più preoccupa, negli ultimi tempi, è la strongilosi oppure strongili polmonari nel gatto. Approfondiamo nell’articolo.

Strongili polmonari nel gatto: cause scatenanti e sintomi tipici

Una malattia polmonare che, ancora oggi, viene sottovalutata e diagnosticata troppo tardi nell’animale. Leggiamo, nello specifico, cosa la provoca e quali sono i sintomi che si manifestano.

Il gatto e i parassiti polmonari
Felino non sta bene (Foto Pixabay)

La vita di un gatto domestico, tra tanti momenti di gioia e amore condivisi, può essere tormentata da malattie, più o meno gravi.

Anche Micio, come altri animali domestici, ha una salute delicata che deve essere tutelata il più possibile dal suo padrone. Ma, in alcuni casi, si può fare poco per evitare delle patologie.

Troppo spesso, si manifestano dei disturbi nel felino a cui non si presta la dovuta attenzione, anzi! Il gatto può essere colpito da malattie pericolose, sulle quali occorre procedere subito.

In questi ultimi anni, infatti, si è sottovaluta molto una malattia parassitaria polmonare causata da i cosiddetti vermi tondi. Parliamo di strongili polmonari, molto diffusa in tutta Europa e anche in Italia.

Come avviene la trasmissione?

Questa patologia parassitaria può colpire cani e gatti ma come avviene il ciclo vitale di questi ospiti indesiderati? Vediamo qui.

Bisogna sapere che tali parassiti vanno a localizzarsi proprio nei dotti alveolari e nei bronchioli dell’animale.

L’infezione avviene con l’ingestione di molluschi, come le lumache o di altri ospiti quali rettili, anfibi, roditori e uccelli.

Una volta che questi parassiti vengono ingeriti dal felino, attraversano tutto il tratto gastrointestinale, raggiungendo poi i polmoni, dove diverranno vermi adulti.

Trasformati in vermi adulti, i parassiti produrranno le uova nella cavità alveolare; dopodiché, verranno liberate piccole larve che si muoveranno lungo i bronchi, la trachea e la faringe, per essere poi digerite ed eliminate tramite le feci del peloso.

Possono presentarsi diversi e variabili sintomi nel Micio. La malattia può essere asintomatica e di difficile comprensione ma possono anche manifestarsi sintomi respiratori lievi o più gravi e i seguenti:

Parliamo di una malattia che, se non diagnosticata presto nell’animale, può avere conseguenze letali, come la morte.

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Micio e i parassiti polmonari: diagnosi e cura prevista

Questo tipo di infestazione parassita nel felino può sconvolgere la sua salute e creare conseguenze pericolose per la sua stessa vita. Vediamo, allora, in cosa consiste la diagnosi e qual è la sua cura.

La malattia nel felino
Peloso sotto coperta (Foto Pexels)

Come abbiamo visto, si tratta di una malattia che può ingannare chi si prende cura del peloso, facendo credere di essere lieve e momentanea. Si deve, invece, intervenire al più presto.

Effettuare una corretta diagnosi dal veterinario di fiducia è basilare per aiutare il gatto a guarire e stare meglio.

La diagnosi prevede un’analisi dettagliata e l’osservazione dell’animale colpito. Dovranno essere analizzate le feci del gatto, per individuare la presenza di larve.

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Per localizzare i parassiti, si procede con un test di Baermann, insieme a radiografie del torace, utilissime per capire la gravità della patologia nel felino.

Tramite questi esami specifici, sarà possibile valutare i segni nei bronchi e nella cavità alveolare, controllandone le condizioni.

Per fortuna, questi parassiti possono essere trattati con una terapia antiparassitaria e, se serve, con i broncodilatatori.

Nel caso in cui la situazione sia grave, verrà indicata una ulteriore terapia di supporto, la quale prevede l’uso di ossigeno e corticosteroidi, per alleviare l’infiammazione nel gatto.