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Abbandono animali, è vera emergenza a Faenza: decine di esemplari lasciati ogni giorno

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Sono diversi i casi di abbandono animali segnalati ogni giorno a Faenza: cani, gatti ma non solo diventano vittime della voglia di vacanze.

Il periodo estivo risulta certamente gradito a causa delle vacanze che comporta. Ma per molti animali purtroppo non è così. In tanti vengono abbandonati dall’oggi al domani, e spesse volte proprio per poter far si che il proprio periodo di ferie venga agevolato. La presenza di animali domestici può rappresentare un ostacolo in tal senso, ma per alcuni meglio stare per qualche settimana sotto all’ombrellone che portare avanti un impegno di responsabilità ed amore verso i propri amici a quattro zampe e non soltanto.

Cani, gatti, ma anche criceti ed altri esserini sono tutti accomunati da un triste destino. La problematica dell’abbandono di animali riguarda in particolare anche la zona di Faenza. La cittadina romagnola nelle ultime settimane ha visto un vero e proprio proliferare di casi di abbandono di animali. I parchi locali ‘Rocca’ e ‘Bucci’ stanno facendo da teatro, per parecchie volte al giorno, di esserini messi forzatamente in libertà.

Una cosa che però equivale a condannarli a morte, dal momento che nella maggior parte delle situazioni si tratta di animali domestici e/o cresciuti in cattività, che lasciati alla loro mercé non sanno come fare per procacciarsi del cibo.

Animali abbandono, una piaga che affligge da anni

Inoltre vengono esposti in maniera significativa ai pericoli del mondo esterno, come il rischio di finire sotto a qualche auto, o a fare da bersaglio di teppisti, oppure ancora diventare delle prede. Nello specifico, oltre a cani e gatti, che rappresentano le specie animali più diffuse tra quelle che gli italiani ospitano in casa, sono stati visti anche criceti, conigli, canarini, tartarughe di terra o di acqua.

Tanto che alcune associazioni animaliste del territorio stanno organizzando dei veri e propri presidi per cercare di recuperare quanti più esemplari. Due coniglietti sono stati catturati dopo alcuni sforzi, un terzo è finito nello stomaco di un gatto randagio.

Tra le associazioni più attive c’è la ‘Piccola Oasi Lilly e i Vagabondi’, la quale sta operando una operazione di soccorso ed assistenza per le persone che fanno sapere di non potere o volere più tenere degli animali in casa. Tutto questo allo scopo di non foraggiare ulteriormente l’annosa pratica del randagismo o di far finire in strada altri esemplari di animali.

A.P.