Home News Budge, il gatto fedele: la Cattedrale è la sua seconda casa

Budge, il gatto fedele: la Cattedrale è la sua seconda casa

Si chiama Budge il gatto fedele che frequenta la Cattedrale e la considera la sua seconda casa. La sua presenza è terapeutica. 

Il gatto fedele
Il gatto fedele (fonte Facebook)

Bellissimo e forse particolarmente devoto: il gatto Budge è l’animale più fedele al mondo. In realtà, in questa storia, la religione c’entra ben poco ma il simpatico amico a quattro zampe è un assiduo frequentatore della Cattedrale, diventata per lui una seconda casa. Il micio infatti non è un randagio ma ha un suo appartamento ed una famiglia che lo ama. Lui però preferisce la compagnia del parroco e dei parrocchiani, ma c’è un motivo ben preciso che giustifica la sua presenza in chiesa.

Budge, il gatto fedele: è un aiuto per tutti

micio tra i banchi della chiesa
micio tra i banchi della chiesa (fonte Facebook)

Sebbene abbia una casa ed una famiglia, il micio assiduo frequentatore della chiesa non gradirebbe la compagnia della sua amica felina in casa. La cattedrale di Norwich è diventata il suo rifugio, il suo posto preferito nonostante ne frequenti anche altri. Il micio infatti va spesso anche in pub e negozi del quartiere ma in nessun posto riesce a sentirsi a suo agio come lì.

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Il parroco ha raccontato la sua storia. Era un Venerdì Santo quando, all’improvviso, il micio è apparso in chiesa. Da quel momento si è ripresentato sempre ed ormai è un parrocchiano a tutti gli effetti. Chi arriva in cattedrale lo trova seduto o poggiato negli angoli più disparati ed una volta è stato trovato anche nel Presepe al posto di Gesù Bambino.

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La storia del micio fedele ha anche un risvolto particolare. Si perché il gattino è amato da tutti i frequentatori della chiesa per i quali è ormai un amico sincero. Chiunque arriva assalito dall’ansia, da brutti pensieri o angosce, riesce a rilassarsi grazie alla compagnia del piccolo ed alle parole confortanti del prete. L’effetto del micio è ormai terapeutico e la sua presenza lì ha portato a risultati positivi per tutti. Il micio è ormai la mascotte della Diocesi.

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