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Cani con orecchie tagliate, blitz di OIPA durante una mostra canina

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cani con orecchie tagliate
Ancora un caso di cani con orecchie tagliate

Ancora cani con orecchie tagliate. E la cosa suscita ancora più clamore se si pensa a come è avvenuta questa scoperta.

La pratica che vede diversi cani con orecchie tagliate è qualcosa di odioso e che non accenna a sparire. Purtroppo c’è stato il ritrovamento di alcuni poveri quattrozampe, sottoposti a questa vera e propria forma di tortura. Ad accorgersi di tutto sono state le guardie ecozoofile del movimento animalista OIPA, a Roma. E non è tutto. Oltre alle orecchie, gli sfortunati animali avevano anche le code mozze. Poi sono stati scoperti numerosi certificati veterinari fasulli. Il bello è che la triste scoperta è stata compiuta nel bel mezzo di una esposizione canina che si stava svolgendo nella zona sud della Capitale.

Il blitz improvviso degli attivisti di OIPA ha causato anche la fuga in massa di numerose persone con i loro animali, per il timore di essere fermati. OIPA ha fatto sapere che la quasi totalità degli animali presenti aveva delle gravi mutilazioni alle orecchie o addirittura era stata sottoposta ad amputazione delle stesse. Una cosa che viene contemplata nell’ambito del reato di maltrattamento nei confronti degli animali con relativa denuncia. Un provvedimento che infatti è stato subito intrapreso nei confronti di diversi individui.

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Cani con orecchie tagliate, le pene sono molto severe

Per quanto riguarda la documentazione fasulla ritrovata, si presuppone anche il luogo a procedere per contestare anche tale irregolarità. Con le carte false veniva in pratica giustificata la pratica che vedeva i cani con orecchie tagliate. L’operazione è stata chiamata ‘Dirty Beauty’ ed alla fine del blitz sono state 40 le persone raggiunte da denunce, tra proprietari e veterinari. Per quest’ultimi è assai concreto il rischio di essere espulsi dall’ordine professionale, come conferma la stessa OIPA. Molte volte il taglio della coda e delle orecchie avviene per motivi puramente estetici.

Non c’è alcun vantaggio per l’animale di turno nel vedersi privato di parti del suo corpo, com è logico pensare. E questa cosa gli provoca soltanto delle inutili sofferenze. La Legge è chiara in proposito. Secondo la Convenzione Europea per la protezione degli animali, attraverso il Codice penale con in particolare l’articolo 544 ter è perseguibile chiunque proceda col taglio di orecchie e coda. Le pene contemplate vanno dal carcere fino ad un massimo di 18 mesi ed a multe con importo massimo pari a trentamila euro.

A.P.

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