Home News La dolorosa storia di un cucciolo conteso tra ex (FOTO)

La dolorosa storia di un cucciolo conteso tra ex (FOTO)

Triste tutto quello che sta passando un padrone disperato perché la ex, di punto in bianco, non gli permette più di vedere il loro cucciolo

I due figli di A. (Screen Facebook)
I due figli di A. (Screen Facebook)

I nostri amici a quattro zampe non sono “solo” animali, ma molto di più. Entrano nelle nostre famiglie in punta di zampette per poi diventarne un parte fondamentale. Per noi sono tutto, e per loro siamo il punto di riferimento della loro vita. Speciali e unici i legami che si formano, ma soprattutto indissolubili.

Cosa fare quando però, l’amore tra i genitori umani finisce? Come comportarsi con il cucciolo che entrambi amano? In questi casi, bisogna usare l’intelligenza e il nostro buon cuore, e nonostante ci possano essere dei problemi tra ex, capire che il nostro pelosetto non ha colpe, e che lui ama entrambi allo stesso modo. Trovare una soluzione non sempre è semplice, ma è doveroso impegnarsi per far si che l’impegno preso verso il nostro cucciolo sia mantenuto nonostante le nostre vite abbiano preso strade che non ci saremmo aspettati.

E sembrava proprio così per A., ex fidanzato di M., che dopo la separazione hanno continuato, trovando un modo più che efficace, per continuare entrambi a tenere il cane, alternandosi e continuando a donare amore al loro piccolo amico. Purtroppo però, senza troppe spiegazioni e senza un apparente valido motivo, M. decide di non permettere più all’ex fidanzato di vedere il cagnolino, gettando l’uomo nella disperazione.

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La triste storia del cucciolo conteso tra ex

Blues (Screen Facebook)
Blues (Screen Facebook)

Blues, è un meticcio di piccola taglia di 12 anni, trovato solo, impaurito e abbandonato in una strada desolata da quelli che poi sarebbero diventati i suoi genitori umani. La coppia ha donato il loro cuore al piccolino, dimostrandogli che la vita era nettamente migliore rispetto a tutto quello che era stato costretto a vivere fino a quel momento.

Dopo due anni però, i fidanzati hanno deciso che la loro relazione fosse giunta al capolinea, trovando un modo per continuare entrambi a vedere Blues. Il cagnolino così, si è ritrovato con doppio amore, doppie gioie, doppia nuova famiglia, due cucce, due abitazioni, doppi giochi vivendo alternandosi in due case piene di affetto.

In questi anni di serena convivenza, l’uomo ha incontrato una nuova compagna con la quale ha avuto un figlio. Una gioia immensa, ancora più grande se ripensa al fatto che la scoperta della maternità l’ha proprio fatta il suo amico a quattro zampe.

E’ stato Blues a farci capire che la mia compagna era incinta, lo ha amato da prima che venisse al mondo” così A. ricorda quei momenti, raccontando come, la spiacevole situazione che da quattro mesi a questa parte li vede coinvolti, rende triste anche il bambino che non fa altro che cercare il suo piccolo amico pelosetto non riuscendo a capire il perché non possa più vederlo.
Per lui è il suo cane, ci chiede sempre dov’è, quando potrà vederlo“.

Da un giorno all’altro, all’uomo è stato negato di vedere Blues.
Quattro mesi fa circa, M., ha iniziato a non rispondere più alle telefonate negandosi, spiegando semplicemente che per lei il cagnolino fosse stressato, e dato che lei è l’unica proprietaria, essendo il microchip intestato a suo nome, può prendere decisioni senza interpellare le volontà dell’ex.

Da un po’ di tempo Blues manifestava qualche problemino di salute, probabilmente dovuto all’età e insieme, gli ormai non più fidanzati, si sono rivolti a vari veterinari per capire come procedere per poter aiutare il meticcio. Poi la donna ha deciso di portarlo ad una visita da sola, dopo la quale ha scelto la nuova strada da percorrere.

A. disperato, ha provato di tutto, rivolgendosi ad associazioni animali, avvocati, volontari che operano in questo settore e giudici, senza però avere nessuna buona notizia. “Ha detto che lo terrà lei fino a quando non morirà” ricorda le parole rivolte dall’ex, aggiungendo di non temere per l’incolumità di Blues, ma di come non possa accettare il fatto di non vederlo mai più.

L’amore che li lega è scattato dal primo incontro e sarà per sempre. Per A. il cucciolo è un secondo figlio e non può pensare di vivere senza di lui. Purtroppo però, davanti agli occhi della legge, l’unica proprietaria dell’animale è la donna, in quanto è il suo nome quello che compare sul microchip.

Ci sono si, state sentenze di tribunali, per l’affidamento dei cuccioli domestici durante le cause di divorzio, ma erano a tutti gli effetti coppie sposate legalmente, situazione che non rispecchia la situazione per A. e M.. “Blues è la mia vita, da anni. Da anni è il mio secondo figlio, non posso stare senza di lui” disperato esprime tutta la preoccupazione di non riuscire più a riabbracciare il suo piccolo.

Così rassegnato che nessuno lo aiuterà, decide di rendere pubblica la sua storia, raccontare i fatti, con la speranza di sensibilizzare sull’argomento. “Non è possibile che davanti alla legge l’animale sia ancora oggi considerato un oggetto“.

Avrà anche perso davanti la legge, ma A. non perde la speranza che le cose possano cambiare, che ci sarà un lieto fine per la sua famiglia, della quale Blues è un elemento importante, fondamentale, e con il sogno nascosto di poter un giorno dire a suo figlio che il “fratellino” è tornato a casa.

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F.D.M