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Fino a che età si può montare un cavallo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:35
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L’età del cavallo per montare varia in base alle discipline. Tuttavia, è utile ricordare che un cavallo diventa anziano dopo i 20 anni e superando i 25 anni, si parla di vecchiaia anzianità. 

montare cavallo anziano

La vita media di un cavallo è di 20 anni ma varia tra i 25 e i 30 anni. Molti esemplari arrivano tranquillamente anche alla veneranda età di 35 anni senza troppi problemi o complicazioni. Infatti, molti pony ed alcuni cavalli raggiungono e superano i 30 anni d’età. Nella storia, i cavalli più anziani del mondo hanno addirittura superato i 50 anni di vita, come Shayne che è arrivato a 51 anni oppure Chief un bellissimo Quarter Horse che ha raggiunto 58 anni.

Il Guinness di tutti tempi è stato attribuito a Old Bill, un cavallo nato nel 1760 e morto nel 1822, all’età di 62 anni. Old Bill era di proprietà di Edward Robinson, di Woolston, Lancashire, nel Regno Unito.

Vita media di un cavallo

Un cavallo di 20 anni è da considerarsi anziano e dopo i 25 anni, ha superato di molto la sua vecchiaia. L’anzianità del cavallo viene calcolata anche in base alle discipline agonistiche.

  • Corsa– esordio a due anni,  a 5-6 anni il cavallo è anziano per gareggiare e viene ritirato dalle corse, destinato alla riproduzione o ad altre attività
  • Trotto– il ritiro dalle corse è a 8 anni
  • Completo- fino a 12 anni
  • Salto ad ostacoli– fino a massimo 16 anni
  • Dressage– fino a massimo 20 anni

Montare un cavallo anziano

Un cavallo può essere montato tranquillamente e senza pericoli fino a 23-24 anni. Al di sopra di quell’età è importante assumere determinati accorgimenti per non danneggiare l’animale.  Alcuni esperti, infatti, ricordano di fare passeggiate tranquille che non sollecitano il cavallo anziano.

Evitare di galoppare in quanto con questa andatura sono sollecitati gli spazi intravertebrali e si possono provocare danni anche gravi alle cartilagini.
I cavalli anziani, sono delicati agli arti e al sistema sistema cardio-circolatorio.

Cavallo anziano per bambini e inesperti

Esiste un detto “Cavallo anziano, giovane cavaliere“.  Molto spesso, i cavalli che diventano anziani sono scartati dai proprietari che optano per cavalli più giovani.

Il cavallo è un animale con il quale in realtà si dovrebbe creare un legame d’affetto a prescindere dalla sua utilità “usa e getta”.

Per combattere questo fenomeno sono state promosse molte iniziative mirate a sensibilizzare i proprietari di cavalli anziani. Eventi, manifestazioni e gare per cavalli della terza età con categoria tra 15-20, 20-25, 25-30.

Il cavallo anziano è adatto per chi si approccia al mondo dell’equitazione. Tuttavia, è importante valutare anche i problemi che possono causare mani inesperte sull’animale.  Sbilanciamento, appoggio sull’imboccatura e peso sulla spina dorsale dell’animale.

Un cavallo anziano ben addestrato potrebbe aiutare il cavaliere a fare dei progressi, aiutandolo anche nelle difficoltà.

L’esperienza del cavallo anziano ad esempio durante le passeggiate può essere fondamentale in alcune circostanze. Essendo un cavallo che ha già vissuto molte situazioni non si spaventa quasi dinanzi a nulla: un rumore improvviso, una scarpata, una pozzanghera o il riflesso.

Seconda vita di un cavallo anziano

Un cavallo anziano è un ottimo compagno sia per cavalieri inesperti che per accompagnare giovani puledri o cavalli stressati o nevrili. Trattandosi di un animale con esperienza, è una presenza rassicurante sia in paddock, come compagno vicino al box oppure in passeggiata, o in viaggio in trailer.

Un cavallo anziano insegna la gerarchia e le buone maniere ad un cavallo più giovane ed esuberante.

Attenzioni per il cavallo anziano

Il cavallo anziano necessita di maggiori attenzioni:

  • Muta il sistema digerente e immunitario
  • La dieta deve essere accurata
  • la sverminazione regolare

Da un mese all’altro, il cavallo anziano cambia, perde peso e non è più come prima, non è più energico e reattivo. Perde la sua robustezza.

  • necessita di un riparo sopratutto di notte, con l’aggiunta di una coperta
  • Integrare cibo differente, granaglia cotta oppure mangimi ammorbiditi con l’acqua in modo da facilitare la masticazione e la loro digestione.

Evitare di cambiare le abitudini del cavallo anziano anche se è possibile coinvolgerlo in nuove attività.

Il cavallo anziano che cambia disciplina, ad esempio passando dall’attività agonistica al lavoro in maneggio o per le passeggiate dovrà essere introdotto in maniera progressiva. Non solo dovrà abituarsi a nuovi movimenti, stimoli, rumori diversi, terreni o sentieri di un’altra consistenza ma anche sviluppare una nuova muscolatura. Dovrà abbandonare lo spirito competitivo e non gareggiare con altri cavalli.

Mantenere un cavallo in salute richiede un investimento non solo di tempo ma anche economico per un’alimentazione mirata in modo da mantenerlo in saluto ed evitare cure extra che potrebbero insorgere.

 

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C.D.

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