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Giornata mondiale delle api: specie a concreto rischio estinzione

Il 20 maggio si festeggia la giornata mondiale degli impollinatori, specie indispensabili nella nostra vita e in quella del pianeta.

giornata mondiale impollinatori
Bees on honeycombs (PIxabay)

Il clima che cambia e i pesticidi sono la minaccia maggiore per la fondamentale specie degli impollinatori. Oltre ventimila specie di insetti, dai quali lavoro, dipende circa il settanta percento della nostra alimentazione, secondo i rapporti del WWF. In sofferenza per il clima anomalo i fiori non producono più nettare, la siccità blocca la produzione di polline e soprattutto di miele: le api, non riuscendo più a produrne, bloccano l’indispensabile processo di impollinazione.

Giornata mondiale delle api: clima minaccia gli impollinatori

impollinatori a rischio per il clima
Vasetti di miele (Pixabay)

Come spiega il WWF il centro di ricerca di Bioclimatologia di Milano ha confermato come l’impatto climatico rischia non soltanto di interrompere il fondamentale ciclo ecosistemico dell’impollinazione, ma, prevede anche, che da qui a i prossimi cento anni potremmo non avere più la possibilità di reperire miele.

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L’inverno più breve e caldo compromette la salute delle api, e la ripresa delle attività dopo la stagione più fredda è sfasata. Non sono soltanto i pesticidi quindi a compromettere la salute degli impollinatori: il cambiamento climatico ha il ruolo da protagonista nella tragedia che sarebbe perdere questa risorsa ecologica oltre che economica.

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In Italia ci sono almeno diciassette milioni di alveari, in cui vivono le api domestiche, branca più numerosa tra queste specie, gli allevamenti intensivi sono uno dei fattori che hanno contribuito al precipitare del benessere di questi insetti. Per tentare di migliorare questo drammatico scenario, una delle numerose proposte, avanzate da molteplici organizzazioni per la salvaguardia dell’ambiente, è quella dei BeeHotel, zone sicure e protette in cui gli insetti potranno abitare singolarmente o addirittura in colonie.

In aggiunta all’iniziativa si pensa di debellare definitivamente i pesticidi nocivi, dato che sono insetti da cui dipende oltre l’ottanta percento delle piante produttrici di cibo.

La moria delle api è un campanello d’allarme, un segnale estremamente preoccupante che bisogna essere veloci a cogliere. Soltanto in Europa, in trent’anni, gli impollinatori si sono ridotti del settanta percento, dato assolutamente preoccupante, ma reversibile, tramite la preservazione degli habitat, salvaguardando la biodiversità ma, soprattutto, attenzionare concretamente la tutela del nostro pianeta. (Beatrice Croce)