Home News Un regalo per l’ambiente, la Toscana vieta l’impiego del glisofato dal 2021

Un regalo per l’ambiente, la Toscana vieta l’impiego del glisofato dal 2021

Glifosato addio, l’importante progetto lanciato dalla Toscana per migliorare la qualità di vita dell’ambiente e delle api a rischio estinzione

Coltivare i campi (Foto Pixabay)
Coltivare i campi (Foto Pixabay)

Il glifosfato è il diserbante tra i più venduti al mondo ma presenta dei pericoli connessi con gli effetti rischiosi che comporta per la nostra salute e per la natura medesima. Infatti, se l’IARC lo classifica come cancerogeno per il nostro benessere fisico, altrettanta pericolosità è riservata alla natura, alle acque contaminate, le quali possono rivelarsi letali per gli animali. In ragione di tutti questi motivi, la regione Toscana ha deciso di vietare l’utilizzo di tale sostanza in un raggio di 200 metri dai pozzi d’acqua potabile e nelle aree extra-agricole vicine ai luoghi di impiego del pesticida.

Glifosato addio, la Toscana mette stop al suo utilizzo a partire dal 2021

I danni all'ambiente derivanti dall'uso dei pesticidi (Foto Pixabay)
I danni all’ambiente derivanti dall’uso dei pesticidi (Foto Pixabay)

Il divieto avrà inizio nel 2021 mentre lo stop sarà messo in atto nel 2022 da parte dell’Unione europea. Lo scopo principale è quello di stimolare gli agricoltori verso l’impiego di metodi di coltura biologici al fine di aumentare la produzione di frutta e verdura salutari e sostenibili. Tuttavia, come si fa a riconoscere quali sono gli alimenti non pericolosi? Per farlo, è presente un apposito marchio, creato per rendere riconoscibili i prodotti privi di glifosato. I provvedimenti citati hanno lo scopo dunque di aiutare concretamente l’ambiente messo in crisi a causa dello sfruttamento indiscriminato delle sue preziose risorse.

I benefici per l’ambiente derivanti dal divieto del glifosato 

Un'ape sulla foglia (Foto Pixabay)
Un’ape sulla foglia (Foto Pixabay)

A beneficiarne saranno anche gli insetti, in particolare le api sempre più a rischio estinzione negli ultimi anni. In tal modo, i piccoli insetti avranno a disposizione tanti spazi verdi dove poterli allevare. A ciò segue un maggiore coinvolgimento dei giovani all’interno delle scuole per incentivare progetti e mostre dedicati alla salute dei nostri amici animali. La proposta è stata approvata all’unanimità da Roma, dal nome  Apicoltura Urbana la quale rappresenta un’ottima tutela per tali animali e la nostra salute.

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Benedicta Felice

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