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Notizie animali, scienziati ricreano un naso artificiale di cane in laboratorio

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Notizie animali: grossa innovazione da parte di alcuni scienziati, potrà salvare delle vite

Notizie animali, una replica artificiale di naso ‘canino’ è stata realizzata da alcuni scienziati cinesi. Servirà per rivelare pericolose fughe di gas.

Un senso dell’olfatto migliore degli umani. Per anni i ricercatori hanno cercato di sviluppare e mettere a punto un rilevatore artificiale che possa risultare buono ed efficace come il naso di un cane. E pare che finalmente alcuni scienziati siano riusciti nell’intento. Sembra che alcuni studiosi infatti siano stati in grado di imitare le capacità olfattive di un cane con nanoscritti basati su grafene. È stato approntato un ‘naso’ di piccole dimensioni con un complesso sistema di capillari che crea un senso dell’olfatto super-sensibile. Gli stessi possono rilevare gli odori a concentrazioni anche estremamente basse. Questo ‘naso artificiale’ basato sulle capacità dei cani è stato creato per fare da rilevatore di gas sensibili. Potrebbe essere utilizzato in faccende molto delicate, per esempio in casi di salvataggio in ambienti compromessi da fuoriuscite di gas come miniere o palazzi a rischio crollo o crollati.

Notizie animali, il naso artificiale potrà salvare delle vite

Precedenti studi avevano parimenti avuto qualche successo nell’uso di nanoscritti basati su grafene (GNS). Si tratta in pratica di nanosheets di grafene ‘arrotolati’ in modo continuo e uniforme. Questi nanoscroll sono stabili alle alte temperature e sono anche assai resistenti oltre che durevoli. Ma sono anche difficili da produrre, consumano molta energia e sono parecchio complicati da ‘lavorare’. Per riuscire in questo intento, gli scienziati che hanno messo a punto il naso artificiale – tutti provenienti dalla Cina – si sono avvalsi di un polimero in grado di risolvere alcune criticità portate dal grafene al suo stadio zero.

Il gruppo di studiosi ha preparato nanoscritti basati su grafene con l’aggiunta di poli (sodio-p-stryrenesulfonato) usando il metodo di liofilizzazione per dare vita a delle strutture uniformi e non aggregate. All’esame, i nanoscritti avevano una forma tubolare ampia e quasi tutto il grafene era arrotolato. I ricercatori hanno quindi incorporato i nanoscritti in un piccolo oggetto in grado da fungere da rilevatore di gas. Il team ha anche potuto constatare come questo metodo, sottoposto ai procedimenti del caso, possa avere anche il potenziale per la produzione su larga scala.

A.P.