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Le razze equine: tutti i cavalli italiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:08
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Le razze di cavalli italiani. L’Italia è il primo paese al mondo per il maggior numero di razze equine, grazie anche al ruolo e alla posizione strategica, la sua centralità nel bacino Mediterraneo, per le rotte commerciali, di migrazioni e scambi registrati in ogni epoca.

cavalli razze italiane

L’Italia ha avuto un ruolo strategico per la diffusione delle razze equine nel bacino del Mediterraneo. In totale, si registrano 29 razze equine italiane.

Sono numerose le razze autoctone che risalgono all’antichità. Altre razze più recenti hanno comunque saputo conquistare gli appassionati e gli ippodromi come il Trotter italiano, Varenne.

Un studio condotto da un team di ricercatori italiani delle Università di Perugia (Centro di Studio del Cavallo Sportivo), Pavia e Roma, pubblicato sulla rivista scientifica PloS one, ha preso un esame 407 cavalli appartenenti a diverse razze italiane tra le quali il Bardigiano, Esperia, Giara, Lipizzano, Maremmano, Monterufolino, Murgese, Sarcidano, Anglo-Arabo Sardo, e Tolfetano. E’ emerso che alcune razze considerate autoctone come il Tolfetano, l’Esperia e il cavallino della Giara sono state ritenute razze in via di estinzione mentre, il Monterufolino è risultato invece “critico”.

Elenco completo razze equine italiane

  1. Anglo-arabo sardo
  2. Appenninico
  3. Aveglinese
  4. Bardigiano
  5. Calabrese
  6. Cavallino della Giara
  7. Cavallino di Monterufoli
  8. Cavallo agricolo italiano (TPR)
  9. Cavallo del Catria
  10. Cavallo del Cicolano
  11. Cavallo del Delta
  12. Cavallo del Ventasso
  13. Cavallo Pentro
  14. Italiano da Sella
  15. Maremmano
  16. Murgese
  17. Napoletano
  18. Norico – Pinzaguer
  19. Persano
  20. Persiano arabo
  21. Pony di Esperia
  22. Romano Maremma Laziale
  23. Salernitano
  24. Samolaco
  25. Sanfratellano
  26. Sarcidano
  27. Siciliano Indigeno
  28. Tolfetano
  29. Trottatore italiano

Le principali razze di cavalli italiane

Cavallo Anglo Arabo Sardo

Il Cavallo Anglo Arabo Sardo di tipo tipo dolicomorfo deriva da ceppo orientale – asiatico, grazie alle importazioni greche del IV e V secolo a. C. Le fattrici autoctone furono migliorate con stalloni arabi importati e venne creato il “Deposito Stalloni” di Ozieri in provincia di Sassari e con il successivo impiego di stalloni Anglo-Arabi-Francesi. Furono istituite delle stazioni per perfezionare il cavallo da sella con le caratteristiche dell’Arabo e quelle dei cavalli adattati all’ambiente sardo. Snello e forte è un cavallo armonioso. Di carattere veloce e nevrile. L’altezza al garrese spazia da 158 a circa 170 cm. E’ adatto per gli sport equestri.

Cavallo Agricolo Italiano  Tiro Pesante Rapido

Il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (TPR)  viene selezionato nel 1927. Ha la struttura pesante dei cavalli da tiro. Originario della pianura veneta, i primi esemplari risalgono al 1860. Frutto di incroci di stalloni dell Polesine, Purosangue Inglese, Hackney e purosangue Arabi. Successivamente, nei primi del Novecento, la razza venne appesantita con gli incroci con cavalli di razza Boulonnais, Ardennese e Norfolk-Bretone.
Venne così creata una razza da tiro veloce, che si è rivelata inoltre adatta alla produzione di carne per la massa muscolare.

Il T.P.R. è adatto al tiro pesante rapido, lavori agricoli, sella. L’altezza al garrese è tra 148-158 cm per le femmine e 152-160 cm per i maschi.

Cavallo Appenninico

Il Cavallo Appenninico è una razza recente che risale agli anni Sessanta del Novecento.  Deriva dai primi esemplari di Freiberg (Franches-Montagnes) importati dalla Svizzera nell’azienda dell’imprenditore Vittorio Ortalli sulle colline. Registrato solo nel 2010 nel registro anagrafico nazionale delle razze-popolazioni a limitata diffusione. La razza si è diffusa nell’areale dell’Appennino Tosco-Emiliano, popolando le zone con pascoli poveri con elevate escursioni termiche tra estate e inverno. Il cavallo si è adattato a questo clima. Una razza ancora giovane per cui si contano 300 fattrici nella sola Emilia-Romagna e poco meno di 2.000 diffuse in tutte le zone collinari e montane d’Italia, dalla Sicilia alla Lombardia. Adatto per lavoro, sella e attacco medio pesante. Altezza al garrese 140-160. Docile, rustico e frugale.

Avelignese

Il Cavallo Avelignese o Haflinger  è originario dell’Alto Adige. Il nome deriva da Hafling (in italiano Avelengo), paese vicino a Merano.  Una razza antica che deriva da cavalli autoctoni, noti fin dal medioevo, frutto dell’incrocio con uno stallone El Bedavi (berbero). La razza nasce nel 1870 e veniva utilizzata per i lavori in agricoltura. Nel 1971 viene costituita l’Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger – Italia,che dal 1977 gestisce il Libro Genealogico. L’Haflinger è un cavallo equilibrato, forte e resistente. Altezza al garrese di 135 cm.

Cavallo Bardigiano

Il Cavallo Bardigiano è originario della valle del Ceno, nell’Appennino Emiliano, a Bardi, il comune dal quale prende il nome. Noto dal 1864, anche come Pony Bardigiano è stato  riconosciuto ufficialmente nel 1977. Deriva dai i primi cavalli che popolarono la valle del Ceno, portati dalla Gallia Belgica al tempo dei Romani. Si è sviluppato in montagna e nel XV secolo vi è stato un tentativo di ingentilire la razza con arabi-friulani. Ha rischiato l’estinzione dopo la prima guerra mondiale. Adatto per i lavori agricoli in zone impervie, la produzione di carne e per il turismo equestre. Altezza al garrese 139-149 cm per i maschi, 135-147 cm per le femmine. E’ molto tranquillo e robusto

 Cavallo Calabrese

La storia del Cavallo Calabrese si mescola alle dominazioni che si sono susseguite nel territorio. Presente sin dall’antichità, veniva descritta una popolazione di cavalli da Polibio (Megalopoli 206 a.C. circa – Grecia 124 a.C. circa) “Di forme eleganti e svelte, agili”. Deriva da un gruppo di cavalli arabi importati dal Nord Africa. Nel periodo borbonico è stato incrociato con l’Andaluso. Recentemente ha invece subito l’influenza del Purosangue Inglese, incrementando la sua dimensione ed è stato ance incrociato con il Salernitano. Resistente, vivace e docile, è un ottimo cavallo da sella, adatto per il turismo equestre. Indicato anche per il salto.
L’altezza al garrese è tra 1,60-1,65 cm.

Cavallo del Catria

Il Cavallo del Catria prende il nome dal massiccio del monte Catria nel comune di Cantiano, in provincia di Pesaro Urbino, nelle Marche. La sua origine è antica ed è legata anche alle attività dei carbonari della maremma toscana, che portarono ad un’influenza dei cavalli maremmani nella popolazione equina locale. Dopo la guerra, alcune popolazioni equini sopravvisse nelle zone di montagna. Successivamente, vi fu una selezione con incroci e diverse linee di sangue, controllata dagli anni Settanta dall’Azienda Speciale Consortile del Catria. La razza venne incrociata con il Franches Montagnes e dal 1980 venne attivata la registrazione della discendenza. Un cavallo robusto e rustico. Altezza al garrese 145 – 160 cm nei maschi e 140 – 155 cm per le femmine.

Cavallo del Delta

Il Cavallo del Delta è il diretto discendente dell’antico Cavallo Camargue, originaria della Provenza e Delta del Rodano in Francia. Inizio anni Settanta la razza fu introdotta nel Parco del Delta del Po. Un carattere vivace, agile, coraggioso, resistente alle intemperie. L’altezza garrese 138 – 148 cm per i maschi, 135 – 145 le femmine.

Cavallo Lipizzano

Il Cavallo Lipizzano prende origine da Lipizza, in provincia di Trieste, città austriaca fino al 1918 poi italiana sino alla conclusione della 2° Guerra Mondiale ed oggi in territorio Sloveno. Le origini del Lipizzano risalgono alla metà del XVI secolo per iniziativa dell’Arciduca Carlo di Stiria, terzogenito dell’Imperatore Ferdinando I° d’Austria. Vennero selezionato i cavalli che popolavano il Carso e l’Aquileiese incrociati da due stalloni italiani (Conversano e Napolitano), due Klaudrub, un Danese ed un Orientale Arabo. Il Lipizzano divenne il cavallo della scuola spagnola di Vienna fondata nel 1729 da Carlo d’Austria. Fortunatamente, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, l’Italia è riuscita a conservare un nucleo molto numeroso e completo delle “famiglie” che compongono la Razza Lipizzana. Nel 1945, i registri di razza e alcune mandrie furono consegnati al Ministero della Difesa Italiano, che li ospitò nel Centri di Montemaggiore. La gestione della razza fu poi affidata all’Istituto Sperimentale per la Zootecnia di Tor Mancina a Monterotondo e che da 50 anni alleva i bianchi cavalli Lipizzani in purezza.
Un cavallo molto docile, paziente e volenteroso. Altezza al garrese tra 150 – 160 cm.

Cavallo Maremmano

Il Cavallo Maremmano è originario della Maremma tosco-laziale. Noto fin dal tempo degli antichi Etruschi. Ha mantenuto le sue forme fino all’Ottocento, quando dal 1870 si cominciò a perfezionarlo incrociandolo con purosangue inglese per rendere più gentile e slanciato il suo aspetto. Il maremmano moderno nasce nel 1902, con lo stallone Fauno nelle scuderie reali di San Rossore (Versilia – Toscana). Oltre ad aver migliorato la statura, il purosangue ha trasmesso la sua nevrilità. Un cavallo robusto che si adatta a qualsiasi condizioni climatiche. Generoso adatto alla sella. Ideale per la campagna. Equilibrato, energico e resistente. E’ stata creata l’Associazione Italiana Allevatori Cavallo di razza Maremmana (ANAM) per controlare la razza e la riproduzione.  L’altezza spazia dai 160 ai 172 cm.

Cavallo Murgese

Il Cavallo Murgese che prende il nome dalle Murge in Puglia è una razza antica che trae le sue origini all’epoca della dominazione spagnola con l’importazione di stalloni di arabi, berberi e andalusi.  Grazie ai nobili della Contea dei Conversano è nata la razza, attraverso una selezione. La razza è stata registrata nel 1926. Un cavallo rustico, allevato allo stato brado. Adatto alla sella. Temperamento vivace ma docile, è perfetto per il turismo equestre. Altezza al garrese dai 155 -168 cm per i maschi, 150 – 162 per le femmine.

Cavallo Napoletano

Il Cavallo Napoletano nasce nel territorio che si estende tra il Volturno e il Sarno, tra le province di Caserta e Napoli, un’area chiamata Campania Felix. Luogo ideale dove fin dall’antichità venivano allevati cavalli sia dagli Etruschi che successivamente dai Romani. Con l’importazione dei cavalli turchi, all’epoca della Repubblica marinara di Amalfi, vi furono le prime popolazioni di cavalli napolitano. Il carattere è vivace e generoso. L’altezza al garrese inferiore a 150 cm.

Cavallo Norico

Il Cavallo Norico (Noriker) è una razza di cavalli da tiro pesante originaria delle valli tra l’Italia e l’Austria. Noto fin dall’antichità romana veniva utilizzato nella Provincia dell’Impero Romano Noricum (attuale Stiria e Carinzia in Austria). Risale ai cavalli Celti alpini e nel periodo del Rinascimento la razza è stata migliorata con incroci con sangue del Napolitano e dell’Andaluso. La prima stazione di monta fu istituita vicino a Salisburgo. Un cavallo affidabile, buono e dolce, di montagna, robusto e longevo. L’altezza al garrese varia tra 152-165 cm.

Cavallo del Pentro

Il Cavallo del Pentro è una razza originaria del Molise che vive allo stato brado nel comune di Montenero Valcocchiara sul Pantano della Zittola, a 900 m di altitudine, nell’Alta Valle del Volturno, posta a cerniera fra la Campania, il Lazio e l´Abruzzo. Era un cavallo da soma e per la carne, oggi usato per la sella, adatto al turismo equestre. Ha un temperamento nevrile ma docile. Altezza al garrese di media 135/137 cm.

Cavallo Persano

Il cavallo Persano veniva allevato nel Salernitano tra il fiume Sele e il fiume Calore (in Campania, a sud di Salerno) come “Razza Governativa di Persano”. Le sue origine risalgono al 1742 quando Carlo III di Borbone iniziò ad incrociare, nella Tenuta di Persano in Campania, fattrici di razza Napoletana, Siciliana, Calabrese e Pugliese con stalloni di razza orientale-turra. Nel 1874 il governo soppresse la razza. Fortunatamente, nel 1900 venne ricostituita la razza. Nel 1954 era di nuovo a rischio estinzione, ridotta a una cinquantina di fattrici che furono trasferite al Posto raccolta quadrupedi di Grosseto. Una razza adatta alle attività agonistiche quali completo, dressage e alta scuola. Nevrile ed elegante, è un cavallo coraggioso. Altezza minima al garrese 150 cm.

Trotter Italiano


Il trottatore italiano deriva da una lunga selezione a partire dalla metà dell’Ottocento con l’incrocio di stalloni purosangue inglese e di fattrici di razze diverse con attitudine al trotto. Il primo trottatore nato in Italia fu Vandalo (1862- 1888). Proseguirono gli incroci con trottatori russi, normanni e americani, arrivando a fissare la razza nel 1896 e la creazione del Libro Genealogico del cavallo trottatore italiano. Le genealogie dei trottatori italiani sono tra le più importanti a livello mondiale tra i quali alcuni campioni come Varenne, il Trottatore Italiano più famoso nel mondo nato il 19 maggio del 1995 presso l’allevamento di Zenzalino a Copparo in provincia di Ferrara di proprietà di Alessandro Viani.

Cavallo del Ventasso

Il Cavallo del Ventasso ha origine nell’omonimo monte situato nell’alta Val d’Enza, in provincia di Reggio Emilia, dove la presenza di cavalli è documentata sin dai tempi del Duca Ferdinando di Borbone a quelli dei Serenissimi Farnese ed al Ducato di Maria Luigia d’Austria. Fin da 1114 si parlava tuttavia  di cavalli autoctoni. Dopo l’Unità d’ltalia e fino alla Seconda Guerra Mondiale venivano usati per l’esercito. Allevati nella stazione di monta di Ramiseto e nell’allevamento Borzacchi-Bertoldi si furono migliorati con stalloni derivati inglesi e maremmani “migliorati” e negli anni sessanta con uno stallone lipizzano ed un maremmano che hanno costituito la base attuale del cavallo del Ventasso.
Cavallo da campagna, resistente e frugale. L’altezza al garrese varia tra i 150 e i 162 cm.

Cavallo Italiano da Sella


Il Cavallo Italiano da Sella è una razza recente che deriva da diversi incroci con predominanza dell’Anglo-Arabo Sardo. Le origini risalirebbero tuttavia al Medioevo tra gli allevamenti nei dintorni di Ferrara, di Mantova, nel Veneto, in Toscana, nel Lazio e nel Napoletano si perfezionavano cavalli utili al lavoro. Un cavallo adatto agli sport agonistici, ottimo nel salto, veloce e molto sensibile. L’altezza al garrese tra i 160 – 170 cm.

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C.D.

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