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Aveva una casa, ma era ridotto alla fame: quello che i veterinari trovano nello stomaco di Oliver è sconvolgente

Un cane di nome Oliver è stato lasciato senza cibo dai proprietari: i veterinari hanno trovato nello stomaco del quattro zampe calzini e pezzi di plastica. 

Un cucciolo di appena un anno è stato sottratto a condizioni di estrema incuria. Nello stomaco aveva un calzino e plastica, ingeriti a causa della fame nera, oltre a una grave malformazione cardiaca congenita. Oggi, grazie a una complessa operazione e alle cure dei volontari, sta lottando per tornare a vivere. Ha un nome che evoca storie di riscatto e una tenerezza disarmante, ma la sua breve esistenza è stata finora segnata da un dolore profondo.

Quello che i veterinari trovano nello stomaco del cane Oliver (Foto -amoreaquattrozampe.it)

Si chiama Oliver, ha solo un anno di età e, nonostante avesse formalmente una casa e una famiglia, è sopravvissuto a un livello di trascuratezza tale da lasciare senza parole persino i veterinari più esperti. La sua vicenda, emersa nelle ultime settimane in Texas, ha fatto rapidamente il giro del web grazie all’intervento dell’associazione animalista This Is Houston, trasformandosi nel simbolo della lotta contro l’abbandono e la negligenza domestica.

L’incredibile calvario del Oliver, salvato dai suoi proprietari in Texas che l’avevano lasciato senza cibo

Quando Oliver è stato portato d’urgenza in una clinica veterinaria texana dai suoi stessi proprietari, le sue condizioni erano disperate. I medici non hanno usato eufemismi per descrivere il suo stato di salute, valutandolo 1 su 10 su una scala di magrezza e debilitazione. Era letteralmente pelle e ossa, privato del cibo necessario per sostenere la crescita di un cane giovane. Ma il peggio si nascondeva all’interno. Insospettiti dal persistere di una gravissima condizione di malessere e dall’impossibilità per il cucciolo di trattenere qualsiasi sostentamento, i sanitari hanno sottoposto il cane a esami radiografici. Il responso ha dell’incredibile: nello stomaco di Oliver c’erano un calzino e diversi frammenti di plastica dura di colore blu e nero.

Il cane Oliver (Foto -amoreaquattrozampe.it)

Privato del nutrimento quotidiano, spinto dai morsi implacabili della fame, il cucciolo aveva cercato disperatamente di riempire il vuoto dello stomaco ingerendo qualsiasi cosa trovasse a portata di zampa. Un tentativo estremo, dettato dall’istinto di sopravvivenza, che si era però trasformato in una trappola mortale, bloccando il transito intestinale e compromettendo ulteriormente il suo fragile organismo.

Una doppia minaccia: l’ostruzione e il grave difetto al cuore

Le condizioni di Oliver erano così critiche da richiedere una immediata trasfusione di sangue per tamponare l’anemia e rimettere in sesto il suo corpo provato. Tuttavia, la presenza del materiale plastico e del tessuto tessile nello stomaco rappresentava un’urgenza improcrastinabile. I medici hanno inizialmente sperato di poter risolvere la situazione tramite endoscopia, una tecnica mini-invasiva. Purtroppo, l’estensione dell’ostruzione non ha lasciato scelta: Oliver doveva essere operato d’urgenza, affrontando un rischio anestesiologico altissimo a causa della sua profonda debolezza.

Come se non bastasse, gli accertamenti cardiologici effettuati prima dell’intervento hanno fatto emergere una seconda, gravissima minaccia. Il cucciolo presentava un soffio cardiaco di grado 6 su 6, il livello massimo di intensità. La diagnosi successiva ha evidenziato un dotto arterioso pervio, una malformazione cardiaca congenita in cui un vaso sanguigno destinato a chiudersi subito dopo la nascita era invece rimasto aperto. I veterinari si sono trovati di fronte a un bivio drammatico: anestetizzare un cane debilitato con un cuore gravemente malato significava correre un pericolo enorme; d’altro canto, non intervenire sull’ostruzione gastrica avrebbe reso certa la sua morte per inanizione. Con coraggio e competenza, l’equipe medica ha scelto di operare. E Oliver, contro ogni pronostico, ha superato l’intervento chirurgico, liberandosi finalmente del calzino e dei pezzi di plastica che lo soffocavano da tempo.

Veterinari curano Oliver (Foto -amoreaquattrozampe.it)

Superata la fase critica dell’operazione, per Oliver è iniziato un percorso di recupero meticoloso. La priorità assoluta è stata la rieducazione alimentare: il cucciolo ha iniziato a seguire una dieta frazionata in quattro piccoli pasti al giorno, una strategia studiata per permettere al suo stomaco di digerire senza rigurgiti e favorire un aumento di peso graduale, senza sovraccaricare il cuore compromesso.

I risultati non sono tardati ad arrivare. Gli ultimi esami del sangue hanno mostrato segnali di ripresa sorprendenti, confermando che il suo organismo ha ricominciato a produrre globuli rossi in autonomia. Le immagini diffuse dai volontari di This Is Houston mostrano oggi un cane capace di rimettersi in piedi, un traguardo straordinario per chi, fino a poche settimane fa, non riusciva nemmeno a compiere i gesti più semplici.

Il cane Oliver dopo l’intervento (Foto -amoreaquattrozampe.it)

Mentre Oliver lotta giorno dopo giorno per riconquistare la salute che gli è stata negata, la sua storia è diventata oggetto di un’inchiesta ufficiale. Tutta la documentazione medica e i rilievi raccolti dalla clinica sono stati messi a disposizione degli investigatori che si occupano di reati contro gli animali.

Le autorità dovranno fare chiarezza sulle responsabilità di una negligenza tanto grave quanto prolungata, accertando come sia stato possibile ridurre un cucciolo in condizioni così estreme pur avendo un tetto sopra la testa. Nel frattempo, per Oliver la cosa più importante è il presente: è vivo, è protetto da mani amorevoli e, un passo alla volta, sta imparando cosa significhi davvero essere un cane amato. Se il suo recupero continuerà senza intoppi, nei prossimi mesi potrà persino affrontare un secondo intervento chirurgico per correggere la malformazione cardiaca e guardare, finalmente, a un futuro sereno.

Elisabetta Guglielmi

Conseguita a pieni voti la maturità scientifica, ho intrapreso una carriera umanistica. Ho una laurea triennale in Lettere moderne e due lauree magistrali in Filologia moderna e in Editoria e scrittura; ho un master di Editoria, giornalismo e management culturale. Sono appassionata di scrittura, lettura, disegno e viaggi, e naturalmente di natura e animali. Sono giornalista pubblicista.

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