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Cane con battito cardiaco accelerato: sintomi, cause e rimedi

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Il tuo cane ha un battito cardiaco accelerato? Ecco quali sono i segnali da riconoscere e cosa fare in caso di tachicardia canina.

Battito cardiaco accelerato
Battito cardiaco accelerato: perché è importante il controllo dal veterinario

Quando il nostro cane è affetto da tachicardia, di solito questa anomalia del cuore è accompagnata da diversi altri sintomi che devono suonare come veri e propri campanelli d’allarme. La diagnosi del veterinario è fondamentale ma altrettanto importante è la nostra capacità, da padroni attenti e premurosi, di accorgerci subito che qualcosa non va. Ecco in che modo capire se il cane soffre di tachicardia, cosa fare per evitarlo e in che modo aiutare il nostro amico a 4 zampe.

Le malattie cardiache nei cani

Anche il cuore del nostro Fido può essere soggetto a sforzi e carichi che non riesce a sopportare. Le malattie cardiache possono avere varie origini e cause, ma colpiscono soprattutto alcune razze di cani come il Boxer, il Dogue de Bordeaux, il Golden Retriever, il Bulldog, il bulldog francese, il Barboncino ma anche il Cavalier King e il Dobermann.

Generalmente i cani di piccola taglia possono soffrirne di più, ma a volte non è questione di grandezza: anche un cane anziano, con l’avanzare dell’età, è soggetto a problemi di cuore. In ogni caso la malattia cardiaca presenta dei sintomi ben specifici, e a seconda di essi è possibile diagnosticare un’anomalia piuttosto che un’altra: naturalmente tutto parte dal battito cardiaco irregolare. Visite periodiche e controlli dal veterinario, non solo quando il cane è anziano, aiutano nella prevenzione di anomalie del genere oppure nella diagnosi precoce. Ecco quali sono le principali malattie cardiache del nostro cane.

Insufficienza mitralica canina

I cani di piccola e media taglia, superati gli 8-10 anni di età possono soffrire di questa patologia. Il problema sta nel cattivo funzionamento della valvola mitralica: essa divide il ventricolo sinistro dall’atrio sinistro. Quando funziona correttamente il sangue ossigenato è pompato dal ventricolo e non ritorna nell’atrio suddetto. In caso di deformazione o anomalia della valvola, di solito dovuta alla vecchiaia del cane, si può parlare di insufficienza mitrale. In questo caso la valvola non si chiude e il sangue rifluisce nell’atrio, torna indietro e non irrora tutto il corpo.

Il cane che soffre di questa patologia può apparire in un completo stato di letargia e spossatezza, inoltre ha tosse e respira male. Il battuto cardiaco è anomalo e non è escluso il pericolo di sincopi.

Bradicardia canina

Carlino
Carlino: è una delle razze più soggette a bradicardia

Opposta al battito cardiaco accelerato vi è la bradicardia, ovvero una diminuzione notevole dei suddetti battiti. La frequenza di essi si abbassa ed è più lenta, nei casi più gravi essa può addirittura bloccarsi: le conseguenze possono essere molto gravi, quasi fatali, se non riconosciuta in tempo. Come nel caso della insufficienza mitralica, il cane può apparire stanco e svogliato nel fare qualsiasi attività, con difficoltà respiratorie e sincopi. Anche la vecchiaia è uno delle principali cause di bradicardia, sebbene alcune razze come il Cocker Spaniel e il Carlino siano più soggette rispetto ad altre.

Il soffio al cuore

La sua diagnosi non è complicata e non necessita di esami approfonditi: il soffio al cuore del cane si può auscultare anche con un semplice stetoscopio. Naturalmente non è affidabile il nostro parere da inesperti, quindi conviene sempre affidarsi al veterinario. Sarà l’esperto a decidere se è il caso di procedere con ulteriori esami più specifici, per escludere una vera malattia cardiaca. Generalmente non è il caso di preoccuparsi in quanto col soffio cardiaco si riesce a convivere e anche bene. Si tratta di un peggioramento della funzione della valvola cardiaca che, per vecchiaia o altre cause, si chiude ma non completamente: quindi il sangue pompato ritorna solo in parte nell’atrio.

La tachicardia nel cane

Quando il cuore batte più velocemente e l’aumento dei battiti può avere varie cause, talvolta improvvise e non necessariamente legate a una malattia cardiaca. Uno spavento, un momento di eccitazione improvvisa, una forte emozione possono scatenare un episodio di tachicardia. Nei casi più gravi però la tachicardia si presenta di frequente e a seconda dell’origine prende nomi diversi. Si parla di tachicardia atriale (o anche sopraventricolare) quando essa parte dagli atri, mentre in quella ventricolare parte dai ventricoli. Quest’ultima è una patologia che necessita dell’intervento d’urgenza: se non presa in tempo può portare alla morte perché avviene prima di una fibrillazione ventricolare.

Tachicardia sopraventricolare e ventricolare

I motivi scatenanti una tachicardia possono essere vari, ma è importante che se il nostro cane mostra i sintomi in seguito anche ad un singolo episodio non tralasciare la situazione. Una visita dal veterinario è sempre caldamente consigliata, proprio per escludere il peggio e prevenire gravi danni. Le cause possono derivare dall’eccitazione o ma anche da uno sforzo fisico: l’attività fisica per il cane e il momento del gioco sono di fondamentale importanza, ma non bisogna esagerare. Quando fa caldo il cane non deve sforzarsi troppo e mai nelle più torride della giornata.

La tachicardia sopraventricolare: cause

Nei casi di tachicardia sopraventricolare i battiti hanno una frequenza maggiore a 180 battiti per minuto nel cane adulto e 220 nei cuccioli. Le cause possono essere cardiache od extracardiache. Le prime comprendono: malattie valvolari croniche, miocarditi, dilatazioni atriali, neoplasie cardiache, malattie cardiache congenite, ischemia miocardica, periodi post operatori di interventi di cardiochirurgia. Le seconde invece sono: anemia, ipossia, ipovolemia, malattie polmonari, anestesia generale e precedente infarto.

La tachicardia ventricolare: cause

La tachicardia che parte dai ventricoli può provocare nel cane un crollo, una sorta di shock improvviso o la morte istantanea. Le cause possono essere diverse e spesso legate a: difetti congeniti o malattie cardiache, overdose di farmaci, malattie gastrointestinali, della milza, miocardite o pancreatite.

I sintomi del battito cardiaco accelerato nel cane

Battito cardiaco accelerato
Cane che soffre di tachicardia può soffrire di spossatezza e letargia

Un cane affetto da un eccessivo battito cardiaco può avere difficoltà respiratorie: in pratica il cane ansima spesso e ha il fiato corto. Può avere sempre voglia di riposo e quindi soffrire di letargia. Toccandogli la zampa potremo notare un polso debole o un battito accelerato. A ciò si aggiungono episodi isolati come svenimenti o collassi improvvisi e febbre, ma anche un certo disinteresse alle solite attività quotidiane come l’attività fisica e il gioco.

La diagnosi delle malattie cardiache

Visite periodiche e controlli dal veterinario servono non solo a tenere sotto controllo un problema ma anche a prevenirlo: per questo è di fondamentale importanze portarvi il cane periodicamente. L’esperto procederà con un esame fisico completo del cane, compresi esami del sangue e delle urine, per determinare la salute generale del vostro cane. I test più utile a diagnosticare il battito cardiaco accelerato nel cane e altre malattie cardiache canine è l’elettrocardiogramma (ECG). In base ai risultati ottenuti il veterinario potrà formulare la diagnosi: in alcuni casi può scegliere di applicare un Holter per un giorno.

Una volta ottenuta la diagnosi, l’esperto potrà sceglie la terapia antiaritmica più adatta al caso con somministrazione di farmaci, come la Lidocaina e il Sotalolo. Il loro dosaggio dipende dal caso specifico e dalle possibili reazioni del cane a farmaco. Per regolarizzare il battito può essere necessario usare un defibrillatore per riportare il cuore a ritmi normali. La terapia farmacologica è spesso utilizzata prettamente per la tachicardia ventricolare.

F.C.

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