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Riti vudu a Torino: galline e gatti sgozzati da sacerdotesse della magia nera

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Sacrifici di animali a Torino e Pavia nell’ambito di riti vudu. E’ quanto denuncia l’Associazione Italiana difesa animali e ambiente (Aidaa) che in un comunicato rende noto di aver inviato un’esposto a due procure.

Secondo quanto viene sottolineato, nell’esposto viene denunciato che tra il mese di giugno e dicembre 2017 sarebbero stati accertati sacrifici di animali a Torino, “nella zona compresa tra il mercato di Porta Palazzo compresa tra viale Milano e via Clemente Damiano Priocca in diverse case private abitate da cittadine di origine nigeriana, alcune delle quali dedite al controllo della prostituzione nella zona di Abbiategrasso e Rho in provincia di Milano”.

Per lo più su tratta di sacrifici di gatti e di galline, scrive Aidaa, uccisi durante dei riti di magia nera: “In almeno 7 casi sarebbero state sacrificate galline sgozzate vive all’interno delle vasche da bagno delle predette abitazioni per celebrare il rito del sangue con il quale si intende sottomettere mentalmente le giovani ragazze appena arrivate dalla Nigeria”.  Tuttavia, anche un gatto sarebbe stato vittima del rituale alla presenza di diverse persone, nello stesso appartamento. Aidaa ricorda che i “Gatti sarebbero uccisi con un taglio della giugulare e poi lasciati dissanguare (morti) ed il sangue poi raccolto in un recipiente utilizzato poi durante il rito di sottomissione”.

Un rituale con il quale molte donne vengono costrette a prostituirsi da “sacerdotesse della magia nera, chiamate Mama”.

Sempre nella denuncia, Aidaa riferisce di rituale perpetrati anche all’esterno, nei boschi a ridosso della frazione di San Vito nel comune di Gaggiano. Per questo, l’associazione ha presentato anche un esposto alla procura di Pavia di competenza.

Purtroppo quello dei rituali con il sacrificio di animali è una realtà poco nota. Eppure, ogni anno e in diverse occasioni, migliaia di animali vengono uccisi nell’ambito di alcune ricorrenze come ad esempio la notte di Halloween  o in base ad alcune credenze anche la sera del Solstizio estivo. Animali vittime di tradizioni arcaiche e dell’ignoranza. Diversi rituali mirano a sacrificare una vita, come nelle sette sataniche, per ottenere qualcosa in cambio. Oppure, a secondo delle credenze, gli animali vengono uccisi con lo scopo di ricevere il loro potere.

Una situazione che in paesi civilizzati non può essere consentita. A rischio come sempre, animali che sono oggetto di superstizioni, come i gatti neri, per cui ogni anno, le associazione diramano gli appelli per ricordare i pericoli che corrono.

C.D.