E’ stata appena identificata ma è già in pericolo di vita: scoperta una nuova specie di scimmia in Congo ma rischiamo di non rivederla più a breve.

Credevamo fossero finite e invece ne è stata identificata un’altra: scoperta una nuova specie di scimmia. Sono passati ben 75 anni dall’ultima rivelazione di una specie africana di primate, dopo anni e anni di silenzio. Eppure questa ha delle caratteristiche ben specifiche: vediamo quali sono e che particolarità presenta grazie ad uno studio scientifico.
Scoperta una nuova specie di scimmia: Likweli è diventata una star
Dopo ben 75 anni dall’ultimo riconoscimento, una nuova specie è stata identificata e ha ricevuto il suo nome scientifico. Si tratta della specie Colobus Congoensis, che nel nome stesso richiama la sua terra d’origine, il Congo appunto. Il suo nome locale, quello col quale è diventata popolare nel luogo natio, è appunto Likweli.

Ma come si è arrivati a individuare una nuova categoria di scimmia? Non è stato un percorso breve né facile: ci sono volute ben 114 rilevazioni e tre esemplari morti, confiscati ai cacciatori. Per circa 10 anni non c’è stato alcun avvistamento, nei quali si sono condotte analisi genetiche, studi morfologici e registrazioni dei versi del suddetto esemplare.
Il primo avvistamento risale al 2008, nel Parco nazionale di Lomami nella Repubblica Democratica del Congo, grazie a una fotografia scattata dai ricercatori Ashley Vosper e Bernard Ikembelo. La popolazione locale è stata di fondamentale importanza per scoprire questa nuova scimmia con caratteristiche particolari rispetto alle altre, che vedremo di seguito.
Secondo gli abitanti del posto due nomi identificavano la stessa specie di scimmia: ”Likweli” per il gruppo indigeno Balanga e ”kasaba nkoni” (”quella che scuote i rami”) per la comunità Mituku. Nel 2018, quindi dopo ben 10 anni di ‘silenzio’, alcuni ricercatori fotografarono una scimmia con caratteristiche diverse dalle altre, ma solo nel 2026, l’unione dei dati scientifici (genetici e fisici) hanno potuto confermare che si tratta della specie Colobus Congoensis.
Scoperta una nuova specie di scimmia: che caratteristiche ha?
Più piccola rispetto ad altri esemplari della stessa specie Colobus, Likweli pesa solo 7 kg. Si caratterizza per un pelo quasi interamente nero, compresa la lunga coda e una sorta di ‘mantello’ sulle spalle. La particolarità di questa nuova specie scoperta è sicuramente la bocca, o meglio il suo contorno dai colori arancio e crema, sul labbro superiore e sul naso.
Questi stessi colori sono stati riscontrati anche nei tre esemplari confiscati ai cacciatori, insieme a pelli e scheletro. Oltre alla caratteristiche genetiche e fisiche, Likweli emette anche dei vocalizzi a frequenze elevate, precedute da una sorta di sbuffo, come gli altri esemplari registrati durante le rilevazioni.
Perché la nuova specie è considerata in pericolo?
Likweli, così come altri esemplari di altre specie, vive i pericoli di ogni primate: perdita del suo habitat naturale a causa del disboscamento, lo sfruttamento e il bracconaggio (forse qualcuno ricorda la scimpanzè traumatizzata dal bracconaggio). I tre esemplari confiscati ai cacciatori e il ridotto numero di esemplari come Likweli la rendono già una specie in pericolo di estinzione.
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Inoltre c’è da considerare che il suo habitat è molto piccolo: vive infatti in una zona ristretta, di circa 1700 km quadrati, all’interno del Parco nazionale di Lomami, tra i fiumi del Congo. Queste aree sono distrutte dalla mano dell’uomo, che taglia alberi della foresta per far spazio alle attività e alle strutture.