Home Cani Svezia, prima cavie poi l’eutanasia: la difesa dei Labrador

Svezia, prima cavie poi l’eutanasia: la difesa dei Labrador

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Notizia choc dalla Svezia: sei Labrador retriever saranno sottoposti a una sperimentazione dentale e poi sottoposti ad eutanasia. E’ rivolta.

I sei Labrador cavie della sperimentazione dentale

Un’atmosfera da film dell’orrore quella si respira in Svezia nelle ultime ore: a quanto pare il destino di sei magnifici esemplari di Labrador retriever è segnato. Sei cani, perfettamente in salute e soprattutto con una sana dentatura, sono stati accuratamente selezionati dagli studiosi dell’Università di Goteborg. Gli studiosi di implantologia dentale dell’Ateneo svedese hanno deciso che i sei esemplari canini saranno ben presto sottoposti ad un’atroce sperimentazione nonché destinati ad una fine tanto crudele quanto insensata. I Labrador scelti infatti diventeranno le cavie da laboratorio dentistico. Purtroppo in Svezia le sperimentazioni sugli animali sono ancora consentite: l’unico limite a questi metodi di ricerca è la dimostrazione che siano assolutamente necessarie ed inevitabili. E dopo la sperimentazione che consiste nell’estrazione di un terzo dei denti dei cani e nella sostituzione di essi con un impianto dentale costruito ad hoc in laboratorio, seguirà l’eutanasia canina. I cani quindi serviranno da cavie e, una volta conclusosi l’esperimento, saranno ‘inutili’.
Infatti gli inconsapevoli Labrador, dopo il nuovo impianto dentale, saranno addormentati per sempre con un’iniezione letale.

Ciò che sconvolge gli animalisti, ma anche la gente comune, non è solo la crudezza dell’estrazione dentale di un terzo dei denti perfettamente sani, ma soprattutto il loro destino. Immediata è stata la protesta sui social: in poche ore si sono raccolte oltre 80 mila firme a loro difesa da parte di gente comune e strenui difensori dei diritti degli animali. In particolare la irlandese Animal Right Alliance, da sempre impegnata contro le sperimentazioni sugli animali, sta combattendo in queste ore questa battaglia in difesa dei sei cani. Ma a quanto pare ancora non si è raggiunto alcun accordo, e la sperimentazione sembra procedere senza ostacoli. Ore di angoscia dunque per tutti coloro che ritengono inumana e crudele questa ennesima violenza sugli animali, ancora una volta ‘usati’ come cavie da laboratorio e poi gettati via. Tutti preoccupati dunque tranne Venus, Milia, Mimosa, Luna, Lotus e Zuri, che purtroppo andranno ignari incontro ad un atroce destino.

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F.C.

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