La scelta del cantante Tiziano Ferro di stare dalla parte degli animali: ecco in che modo l’artista aiuta i quattro zampe ed è impegnato a difendere i loro diritti.
Mentre le luci della ribalta si accendono e l’Ariston si prepara ad accogliere una delle voci più iconiche della musica italiana, c’è un’eco che risuona ben oltre le note di una canzone. È un’eco che non cerca applausi, che non segue il ritmo delle classifiche, ma che batte all’unisono con le creature più fragili. Sul palco di Sanremo è salito anche Tiziano Ferro, l’artista; ma dietro il microfono, c’è l’uomo che ha scelto di fare della sua vita un rifugio per chi non ha voce.
Il legame tra Tiziano e il mondo animale non è un semplice accessorio della sua immagine pubblica, né un vezzo da star. È una missione silenziosa, radicata in una profonda empatia che lo ha portato a compiere scelte controcorrente. Insieme all’ex marito Victor Allen, durante gli anni trascorsi a Los Angeles, Ferro ha tracciato una rotta precisa: dare una casa a chi nessuno vuole.
Mentre la maggior parte delle persone cerca il cucciolo perfetto, il cane “da esposizione” o l’ultimo arrivato di una razza di tendenza, Tiziano ha varcato la soglia dei canili con un obiettivo diverso. Ha cercato gli “invisibili”, i cani anziani, quelli che passano anni dietro le sbarre aspettando una carezza che spesso non arriva mai. “Adottare un cane adulto non è solo un atto di generosità, è un gesto di consapevolezza estrema. È capire che l’amore non ha età e che la gratitudine di un animale che ha conosciuto l’abbandono è un’energia capace di stravolgere l’anima”.
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La storia di Tiziano con i suoi compagni a quattro zampe è fatta di nomi, volti e cicatrici che guariscono. C’è stato Beau, il primo grande amore adottato in età avanzata, il cui addio ha commosso il web per la dignità e il dolore con cui è stato condiviso. Poi è arrivato Jake, un maestoso Dobermann di 8 anni. E infine Gianni (originariamente Johnny), un altro cuore anziano che ha trovato il calore di una famiglia quando ormai sembrava tutto perduto. L’attivismo di Tiziano Ferro non si ferma all’adozione privata. La sua influenza è stata messa al servizio di battaglie civili che hanno segnato la storia della protezione animale in Italia.
Scegliere un cane “senior” significa accettare una sfida emotiva altissima: amare sapendo che il tempo a disposizione sarà, per forza di cose, più breve. Significa accompagnare un amico verso il tramonto, offrendogli la bellezza di un divano, il calore di una mano e la certezza di non essere più soli. È un amore intensissimo, privo di sovrastrutture, che Tiziano ha saputo raccontare con la stessa onestà delle sue canzoni.
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Tiziano Ferro è sempre impegnato contro l’abbandono: ogni estate, la sua voce si alza per ricordare che un animale è un membro della famiglia, non un oggetto da dismettere per una vacanza. Il cantante è stato un sostenitore attivo di realtà come LNDC Animal Protection e ha preso posizione in casi mediatici eclatanti, come quello del centro Green Hill, schierandosi apertamente contro la crudeltà della vivisezione. Per l’artista, la bellezza risiede spesso nelle crepe, nelle storie interrotte che meritano un finale diverso.
Attraverso i suoi canali social, Ferro ha spesso spiegato i vantaggi di accogliere un cane adulto. I quattro zampe non più cuccioli sono già educati, hanno un carattere formato e, soprattutto, sanno esattamente cosa significhi ricevere una seconda possibilità. I benefici di adottare un cane anziano, come lui stesso ha sottolineato, sono molteplici, dalla gestione semplificata dato che un cane adulto non ha l’iperattività distruttiva di un cucciolo ma cerca tranquillità e compagnia. Alla gratificazione profonda, dato che vedere un cane che ha sofferto ricominciare a scodinzolare è un’emozione impagabile.
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Se già è difficile per tutti gli animali essere adottati, per i cani anziani, che hanno più di 10 anni, è praticamente impossibile: questi poveri cagnoloni non sono quasi mai presi in considerazione e finiscono i loro giorni chiusi all’interno dei box dei canili senza la possibilità di conoscere mai l’affetto di una vera famiglia. Tutti gli animali hanno diritto a una vita felice, soprattutto chi ha passato gli anni della sua esistenza in un canile. Dare una seconda possibilità a un cane anziano è forse la canzone più bella che Tiziano possa scrivere, una melodia silenziosa che non vincerà premi, ma che può cambiare il destino di tantissimi cani come Beau, Jake e Gianni. (di Elisabetta Guglielmi)
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