Appoggia la zampa in una pozzanghera e resta fulminato: morto un cane a Udine

Appoggia la zampa in una pozzanghera e resta fulminato: tragedia a Udine per la morte di un cane mentre era a passeggio con i suoi umani.

pioggia
Tragedia a a Udine, dove un cane di dieci anni ha perso la vita appoggiando una zampa in una pozzanghera (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

La cronaca ci abitua a leggere di incidenti stradali, fatalità domestiche o eventi naturali imprevedibili. Tuttavia, ci sono episodi che colpiscono per la loro naturafuori dal comune, capaci di trasformare una tranquilla passeggiata quotidiana in un dramma lacerante. È quanto accaduto recentemente a Udine, dove un cane di dieci anni ha perso la vita in un modo che definire “sfortunato” sarebbe riduttivo: è morto folgorato dopo aver semplicemente appoggiato una zampa in una pozzanghera. L’incidente non è solo il racconto di una perdita dolorosa per una proprietaria, ma solleva interrogativi urgenti sulla manutenzione urbana, sulla sicurezza delle nostre infrastrutture invisibili e sul rischio latente che corre sotto i nostri piedi.

La morte di un cane a Udine: il quattro zampe aveva appoggiato la zampa in una pozzanghera

Tutto è iniziato come una normale uscita pomeridiana nel centro del capoluogo friulano. Un cane, un compagno di vita di dieci anni, camminava tranquillamente al guinzaglio della sua proprietaria. Il meteo, caratterizzato probabilmente da piogge recenti, aveva lasciato sul manto stradale alcune pozzanghere. Nulla di insolito per chi vive la città con un animale domestico.

cane corre nel fango
A Udine un cane di dieci anni è morto folgorato dopo aver semplicemente appoggiato una zampa in una pozzanghera (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

Il dramma si è consumato in un istante. Il cane ha calpestato una pozzanghera che ricopriva un tombino. Sotto quel metallo e tra le fessure del pozzetto, si nascondeva un’insidia letale: un cavo elettrico scoperto. La combinazione tra il filo elettrico danneggiato e l’acqua piovana ha creato un circuito perfetto.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Ritrovato con la testa incastrata in un tombino: il salvataggio del gattino (FOTO)

L’acqua, agendo da conduttore elettrico, ha trasmesso la scarica direttamente al corpo dell’animale non appena la zampa ha toccato la superficie liquida. Per il povero quattro zampe non c’è stato nulla da fare; la scarica è risultata fatale sul colpo. Le indagini tecniche condotte dai Vigili del Fuoco e dai tecnici dell’Enel, intervenuti sul posto, hanno fatto emergere una causa tanto banale quanto inquietante: il cavo era stato rosicchiato dai roditori. I topi, cercando materiale da masticare o calore all’interno dei cunicoli sotterranei, avevano rimosso la guaina isolante del filo, lasciando il rame scoperto.

Golden nella pozzanghera
Incidente a Udine per un cane che è morto folgorato da un fulmine (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

Questo dettaglio apre una riflessione critica sulla gestione dei sottoservizi cittadini. Le reti elettriche, telefoniche e idriche corrono in un labirinto sotterraneo che è anche l’habitat naturale di piccoli animali. Se un semplice roditore può compromettere la sicurezza di un’area pedonale centrale, è evidente che esiste un problema di monitoraggio e protezione delle infrastrutture. Uno degli aspetti più agghiaccianti sottolineati dai Vigili del Fuoco riguarda il potenziale pericolo per gli esseri umani. Sebbene il cane sia stato la vittima di questa negligenza ambientale, il rischio per le persone non era affatto nullo.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Rimane bloccato con la testa in un tombino: il salvataggio di uno scoiattolo (FOTO)

“Se il cavo fosse entrato accidentalmente in contatto diretto con persone, in particolare con un bambino, le conseguenze sarebbero potute essere molto pericolose”, hanno dichiarato i soccorritori. Per fortuna, la gomma o i materiali sintetici delle suole fungono da isolanti, riducendo drasticamente la probabilità che una scarica elettrica attraversi il corpo umano in contesti simili. Ma gli animali camminando a diretto contatto con il suolo tramite i polpastrelli, è privo di qualsiasi protezione naturale contro le dispersioni elettriche.

Cane vicino alla pozzanghera
La morte del cane e la pericolosità di temporali, tombini e cavi scoperti (Foto Canva -amoreaquattrozampe.it)

Dopo l’incidente, l’area è stata immediatamente isolata e i tecnici hanno provveduto alla messa in sicurezza definitiva del guasto. Ma se la riparazione tecnica richiede poche ore, il trauma per la comunità e per la proprietaria richiede molto più tempo per essere riassorbito. La morte del cane a Udine non deve essere archiviata come un mero “incidente fortuito”. Deve servire da catalizzatore per una discussione più ampia sulla sicurezza urbana.

Se vuoi saperne di più, leggi un nostro approfondimento sul tema >>> Mamma gatto piange per richiamare la loro attenzione: la seguono e li porta fino al tombino

Non è sufficiente intervenire dopo che il guasto ha causato danni. È necessaria una mappatura dei punti critici dove la fauna selvatica urbana (come i roditori) interagisce con le reti elettriche. L’utilizzo di guaine protettive rinforzate o canaline metalliche nei punti di passaggio critici potrebbe prevenire il danneggiamento dei cavi. I cittadini devono essere consapevoli che, in presenza di tombini che emettono scintille, odore di bruciato o in caso di pozzanghere in punti sospetti, è fondamentale segnalare immediatamente l’anomalia alle autorità. La sicurezza di base non dovrebbe venire meno a causa di un cavo scoperto. La vita di ogni essere vivente che attraversa le strade merita di essere protetta da pericoli invisibili che, con una gestione oculata, potrebbero essere facilmente evitati. (di Elisabetta Guglielmi)

Gestione cookie