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Il contatto visivo tra uomo e cane scatena l’ormone dell’amore!

giovedì, 2 luglio 2015

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L’ormone dell’amore! Quant’è bello quando si scatena: trasporta l’anima al settimo cielo e diffonde gioia e riempie i nostri cuoricini, facendo sembrare tutto attorno a noi più bello! Un ormone che nel gergo scientifico si chiama ossitocina e che viene prodotto dal nostro corpo provocando appunto degli effetti straordinari e fa nascere sentimenti meravigliosi per un altro essere.

Molte volte sentiamo delle frasi che diamo per scontate quando una persona parla del proprio cane del tipo: “Quando mi guarda così, mi fa sciogliere”, “Lo prederei a morsi” oppure “Con quella sua espressione, non riesco a dirgli di no”.

Ebbene, spesso e volentieri dietro ai detti più comuni si celano delle verità universali. In questo caso, un team di ricercatori giapponesi coordinato dall’Azabu University a Sagamihara hanno condotto una ricerca che lo scorso aprile è stata pubblicata dalla rivista specializzata Science dedicata al sentimento di amore condiviso con i nostri amati 4zampe.

Un amore travolgente che ti fa perdere la testa, ti trascina a fare cose pazze come fermare le automobili lungo una via ad alto scorrimento, solo per poter salvare quella piccola anima in pericolo.

Secondo i ricercatori, in realtà questo sentimento scaturisce dal contatto visivo che sia nell’uomo che nel fedele compagno 4zampe provoca un aumento dell’ormone dell’amore, facendo nascere un legame affettivo come quello tra una madre e il figlio.

 L’ESPERIMENTO

Per arrivare a queste conclusioni, i ricercatori hanno preso un campione di 30 cani (15 femmine e 15 maschi di ogni razza ed età) con i loro rispettivi proprietari (24 donne e 6 uomini), analizzando per 30 minuti il loro comportamento e le loro interazioni, visive, tattili o vocali.

Al termine dell’esperimento sono stati misurati i livelli di ossitocina nelle urine di umani e animali, confrontandoli con i valori registrati prima del test.

E’ emerso che laddove vi è stato un contatto visivo più prolungato è aumentata la presenza di ossitocina nel cervello di entrambi.

Per accertare questo dato e verificare se vi fosse una relazione di causa-effetto, è stato condotto un secondo test nel quel è stato spruzzato l’ormone di ossitocina nel naso dei cani in presenza dei proprietari e di altre persone estranee.

I cani di sesso femminile hanno risposto all’ormone dell’amore aumentando il tempo trascorso fissando lo sguardo del padrone e dopo 30 minuti l’ossitocina è aumentata anche nel cervello dei proprietari, dimostrando appunto l’effetto a catena.

Secondo i ricercatori questa “corrispondenza” si sarebbe sviluppata nei cani nell’arco dei millenni. Non a caso, questo effetto non è stato riscontrato nei lupi allevati dall’uomo. Il meccanismo d’amore tra uomo e cane si è dunque sviluppato ed evoluto nella storia attraverso la loro convivenza.


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