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4 comuni malattie del citello: le principali patologie di questo roditore

4 comuni malattie del citello: le patologie che colpiscono questi simpatici roditori. Vediamo quali le cause, i sintomi e come intervenire.

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4 comuni malattie del citello(Foto AdobeStock)

Prima di conoscere le 4 comuni malattie del citello è necessario dare delle informazioni in merito al citello, in quanto non si tratta di un roditore molto conosciuto.

È capitato, però, che nei negozi specializzati in vendita di animali, questo animale sia stato venduto come cane della prateria, questo a causa della somiglianza tra loro (almeno agli occhi dei meno esperti).

Il citello è un roditore di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia degli scoiattoli.

È originario dell’Europa centro-orientale (Austria, Germania, Repubblica Ceca fino a Russia e Turchia).

Il citello è un animale intelligentissimo, curioso, vispo e vivace.

Misura circa 20-30 cm e pesa dai 300 ai 500 grammi ed ha un’aspettativa di vita è di 5-6 anni, sempre se ben curato e lontano da roditori selvatici portatori di infezioni anche letali.

Nell’articolo di oggi ci occuperemo proprio di 5 malattie del citello, di quali sono le cause e i segnali per individuarle.

4 comuni malattie del citello

Ecco le 4 malattie del citello ovvero le più comuni.

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Malattie nel citello. (Foto AdobeStock)

Patologie che colpiscono i roditori domestici e i sintomi da tenere d’occhio:

  • Leptospirosi
  • Coriomeningite linfocitaria
  • Rabbia
  • Hantavirus

Queste le principali patologie che colpiscono i citelli e i roditori in genere.

Vediamo quali sono le cause e i sintomi principali da poter individuare e provvedere così ad una visita veterinaria quanto prima.

Leptospirosi

La leptospirosi è una malattia batterica, tali batteri si diffondono attraverso l’urina del citello infetto o di un altro animale.

Generalmente, il citello si infetta attraverso fonti d’acqua o terreno venuti a contatto con l’urina infetta di un altro animale (cani, bovini, cavalli, maiali, ratti, topi e un assortimento di animali selvatici).

L’urina infettiva ha la capacità di sopravvivere in queste aree anche per mesi. Gli animali infetti potrebbero non mostrare alcun sintomo della malattia, ma una conseguenza piuttosto dannosa.

La malattia può essere trasmessa anche all’uomo ma con la sintomatologia e conseguenze.

Coriomeningite linfocitaria

La coriomeningite linfocitaria, è una malattia infettiva di origine virale trasmessa dai roditori.

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Citello (Foto AdobeStock)

Generalmente, l’ospite principale di questa malattia è il topo domestico comune, ma non è il solo, anche altri roditori possono esserlo.

La trasmissione di questa infezione può avvenire attraverso l’esposizione a urina, saliva di roditori, escrementi e materiali di nidificazione.

I sintomi possono includere:

  • debolezza;
  • dolore ai testicoli;
  • dolore al petto;
  • dolore alle articolazioni;
  • dolore alle ghiandole salivari;
  • dolori muscolari;
  • febbre;
  • mal di gola;
  • male alla testa;
  • nausea;
  • scarso appetito;
  • sensazione generale di malessere;
  • vomito.

I segnali di questa malattia si manifestano solitamente 8-13 giorni dopo l’esposizione.

Anche la coriomeningite linfocitaria è una zoonosi, perciò in quanto tale può essere trasmessa anche all’uomo.

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Rabbia

La rabbia è una malattia virale in generale dei mammiferi, è anch’essa una zoonosi, causata da un virus appartenente alla famiglia dei rabdovirus, genere Lyssavirus.

Può essere trasmetta attraverso il morso di un animale infetto, solitamente selvatici come: puzzole, pipistrelli, procioni e volpi, ma non sono esclusi dalla trasmissione anche i topi, ratti e roditori in genere.

La malattia ha un grave impatto sul sistema nervoso centrale, causando l’insorgenza di malattie cerebrali, fino a portare alla morte dell’animale.

I sintomi che possono verificarsi con la rabbia:

  • agitazione;
  • allucinazioni;
  • ansia;
  • confusione;
  • debolezza;
  • disagio;
  • eccitazione;
  • febbre;
  • insonnia;
  • ipersalivazione;
  • male alla testa;
  • paralisi;
  • paura dell’acqua (idrofobia);
  • problemi di deglutizione;
  • morte del roditore.

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Hantavirus

Gli hantavirus sono una famiglia di virus diffusi, principalmente, dai roditori (tipicamente topi, ad esempio).

In Italia la malattia è ad oggi sostanzialmente assente, ma sono diffusi in tutto il mondo.

Questa malattia viene, comunemente, trasmessa attraverso il contatto con l’urina infetta, gli escrementi e la saliva di animali infetti.

Questa malattia è in grado di causare varie sindromi patologiche nell’uomo essendo anch’essa una zoonosi.

I sintomi che possono essere vissuti dalle persone che hanno contratto la malattia:

  • brividi;
  • complicazioni gastrointestinali;
  • dolore muscolare;
  • fatica;
  • febbre;
  • fiato corto;
  • mal di testa;
  • tosse;
  • vertigini.

In casi gravi, i polmoni possono riempirsi di liquido e può rivelarsi fatale.