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Adottare una pecora: cosa fare e come adattare la casa alle sue esigenze

Prima di adottare una pecora, è bene capire come adattare la propria casa alle sue esigenze. Ecco qualche piccolo consiglio utile.

Adottare una pecora
(Foto Adobe Stock)

La schiera degli animali d’affezione è sempre più folta. Insomma, non solo cane e gatto, ma altri animali “meno convenzionali”, ed un tempo considerati solo ed esclusivamente animali da reddito. Se avete deciso di adottare una pecora, e siete in cerca di consigli utili per preparare al meglio la casa al suo arrivo, non vi resta che continuare nella lettura.

Quali sono gli animali d’affezione?

L’essere umano è abituato a distinguere le cose del mondo nelle categorie che elabora, a seconda delle sue esigenze. Gli animali non fanno eccezione. E così distinguiamo tra animali d’affezione, animali da reddito, animali selvatici.

pecora
(Foto Pixabay)

Tuttavia, col tempo e l’accresciuta sensibilità verso la sorte degli animali, i confini delle suddette categorie sono divenuti decisamente più labili. Insomma, non più solo i classici cane e gatto come compagni di vita, ma molti altri animali.

Alcuni, oramai, sono divenuti convenzionali; si pensi ai vari criceto, porcellino d’India, furetto, pappagallo, cavallo.

Altri sono ancora poco diffusi; adottare una pecora, ad esempio, dalla maggior parte è vista ancora come una stranezza. Ovviamente non è così; gli ovini sono in grado di instaurare con gli esseri umani un tenero rapporto d’affetto.

Inoltre si può unire l’utile al dilettevole, considerando che terranno costantemente tosata l’erba del giardino. Insomma, non così dissimile a ciò che accade con il cane, che oltre a donare il suo affetto si fa apprezzare anche come guardiano dell’abitazione.

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Adottare una pecora: di cosa ha bisogno l’animale

Adottare una pecora comporta l’espletamento di alcuni doveri dal punto di vista giuridico (sul punto può interessare la lettura di Pecora come animale domestico: gli obblighi di legge da rispettare).

mamme in natura pecore
(Foto Adobe Stock)

Nell’articolo, tuttavia, parleremo delle esigenze di cui ha bisogno l’animale, e quali sono gli accorgimenti da adottare.

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  • Partiamo dall’ambiente, prima di tutto. La pecora non potrà stare in casa. Avrà bisogno di un ampio spazio all’aperto, che ben si concilia con le caratteristiche etologiche dell’animale. Una pecora pascola per otto ore al giorno; in pratica, una vera e propria giornata lavorativa. Dunque lo spazio esterno dovrà essere sufficiente per permettere all’ovino di pascolare per tutto il tempo che ne ha bisogno. Le dimensioni dell’area dipenderanno anche dalla densità della vegetazione; più rada sarà, più lo spazio dovrà essere ampio;
  • Capitolo alimentazione: non basta lasciare la pecora libera di pascolare per svariate ore al giorno; occorre integrare la sua dieta giornaliera con cibi che gli assicurino la giusta quantità di integratori minerali, senza dimenticare il fieno;
  • Riparo: la pecora avrà bisogno di una struttura (di norma il fienile) che la metta al riparo dalle intemperie, nonché dal sole estivo. All’interno dell’alloggio dovrà esservi una sufficiente quantità di paglia, che permetta all’animale di riposare comodamente, e che allo stesso tempo lo riscaldi dal freddo dell’inverno.
  • Tosatura: la tosatura della pecora è un’operazione che va svolta una volta all’anno. E va effettuata in primavera. Durante l’inverno, infatti, è preferibile lasciare intatto il vello, che proteggerà l’animale dal freddo. Meglio non improvvisarsi nel fai da te. Se non si ha sufficiente esperienza in materia, e nemmeno una buona manualità, è meglio rivolgersi ad un tosatore di professione.

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