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Le differenze tra i cuscinetti del cane e del gatto e le loro impronte

Le differenze tra i cuscinetti del cane e del gatto e la loro impronta per riconoscerle. Vediamo quali le caratteristiche principali.

cuscinetti cane e gatto
(Foto AdobeStock)

Non è la prima volta e non è l’unico caso in cui ci si trova a fare paragoni e differenze tra cane e gatto.

Molto spesso riguardano differenze per lo più caratteriali o comportamentali ma altre volte si necessita di una differenziazione anche fisica.

In questo articolo andremo a sottolineare la differenza tra i cuscinetti del cane e del gatto, oltre ad imparare a riconoscere le loro impronte.

La differenza tra i cuscinetti del cane e del gatto

cuscinetti cane
(Foto AdobeStock)

Il cane e il gatto sono entrambi animali splendidi, ma differiscono in alcuni aspetti importanti e non tutte le persone sono adatte a tenere in casa l’una o l’altro.

Infatti, sappiamo bene quante possono essere le differenze pure molto significative che esistono tra cane e gatto, intendiamo quelle a livello comportamentale, le abitudini e l’alimentazione.

Oltre queste che tutti noi immaginiamo e conosciamo, esistono anche delle differenze fisiche importanti.

In questo articolo, infatti tratteremo delle differenze tra i cuscinetti del cane e quelli del gatto.

Cuscinetti cane e l’impronta

cuscinetti cane
(Foto AdobeStock)

I cuscinetti plantari del cane sono dotati di una grande quantità di terminazioni nervose e vasi sanguigni.

Sono composti da uno strato molto spesso e duro, che viene idratato da ghiandole sudoripare. Queste ghiandole si trovano nello strato più calloso del polpastrello e servono per idratarlo e non farlo seccare.

Tuttavia, non è l’unica sua funzione, in quanto servono a mantenere la temperatura corporea del cane, diffondere segnali odorosi, in particolare in situazioni di forte stress del cane.

Inoltre le ghiandole tornano molto utili al cane in caso di necessità di fuga, per aumentare l’aderenza dei cuscinetti plantari al terreno.

I cuscinetti del cane sono utili anche per:

  • mantenere la posizione corretta e stabile del corpo durante la camminata;
  • ammortizzare i colpi del passo sul terreno;
  • proteggere le unghie.

Per quanto riguarda le impronte, nei cuscinetti del cane, al di sopra dei 4 segni dei cuscinetti, ci sono degli ulteriori fori, molto più piccoli.

Questi altri piccoli fori, sono segni lasciati da artigli. Essi sono sempre visibili nei segni delle impronte, poiché il cane, usa le unghie delle zampe per aumentare la presa al suolo.

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Cuscinetti del gatto e l’impronta

cuscinetti gatto
(Foto AdobeStock)

I cuscinetti del gatto detti anche gommini, sono degli accumuli di pelle e grasso, con all’interno numerosi ricettori situati in corrispondenza delle dita delle zampe.

Ogni zampa ha 5 cuscinetti ( 4 di forma ovale e 1 uno di forma triangolare al centro).

Sono molto utili per ammortizzare le camminate e corse in quanto il gatto appoggia tutto il suo peso. Inoltre tornano utili al gatto per:

  • servono per sondare il terreno;
  • servono a stabilizzare la temperatura corporea del gatto;
  • servono a rilasciare i feromoni di “allarme”, ovvero un segnale di pericolo che rilasciano attraverso i cuscinetti e che gli altri gatti annusando percepiscono.

Insieme alle altre differenze tra i cuscinetti del cane e quelli del gatto c’è quella del colore. Infatti il colore dei cuscinetti del gatto può variare, in quanto la loro pigmentazione è strettamente legata al colore del mantello.

Perciò saranno rosa se il manto del gatto è chiaro e grigi se è scuro. Mentre i gatti con un pelo di diverse sfumature possono presentare cuscinetti di entrambi i colori presente sotto le zampe del micio.

Le impronte del gatto sono dotate di unghie protrattili, ovvero tenuti nelle guaine delle dita fino al momento del bisogno che, per i gatti, può coincidere ad esempio con un momento di gioco.

Cosa diversa per i felidi selvatici che tirano fuori gli artigli per attaccare un eventuale presa o per difendersi.

Fino ad allora sia il gatto selvatico che quello domestico lasciano gli artigli retratti e camminano con il loro tipico passo felpato in quanto non appoggiano le unghie al suolo.

Ricordiamo che i cuscinetti del cane come quelli del gatto, necessitano di essere controllati e tenuti puliti con prodotti adatti e non per uso umano.

Effettuare anche un controllo per scongiurare la presenza di corpi estranei, piccole ferite, o irregolarità del piede.

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Principali differenze fisiche tra cane e gatto

Potrebbe sembrare banale dover spiegare le principali differenze fisiche tra cane e gatto ma invece riguardano aspetti importanti da marcare.

Il cane: è più grande, del gatto, fisicamente in molti casi ed è muscoloso. È forte, collaborativo e socievole.

Tutte caratteristiche che hanno origine dalle necessità di adattamento al branco a cui apparterrebbe in natura. Nella logica del branco, infatti, ogni esemplare ricopre un ruolo specifico.

E proprio da questo comportamento che poi nasce il desiderio di appartenenza e di ricoprire un ruolo nella sua famiglia umana.

Il gatto: è di corporatura generalmente più piccola del cane, ma questo lo porta ad essere più agile, slanciato, flessibile.

Il felino è dotato di un olfatto e un udito superiore al cane e la caratteristica dei cuscinetti plantari, che abbiamo precedentemente spiegato che lo rendono silenzioso e impercettibile, oltre che utili al suo equilibrio.

Non essendo forte fisicamente come il cane, più che resistente deve essere preciso e abile. Essendo un curioso esploratore appassionato di tutto ciò che lo circonda.

Sicuramente non collaborativo come il cane e non ricopre nessun ruolo se non quello di generare tanto amore per il suo padrone.

Raffaella Lauretta