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Emydura subglobosa la tartaruga che non va in letargo: caratteristiche

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:30
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Cani e gatti sono i più comuni come animali domestici. Anche se oggi è usuale scegliere anche i rettili, come per esempio la tartaruga emydura subglobosa.

tartaruga emydura
tartaruga emydura è un rettile che vive molto a lungo (Foto iStock)

La tartaruga emydura subglobosa è un rettile che vive molto a lungo, perciò se ne adotti una, sappi che ti resterà accanto per tutta la vita. Questa tartaruga è anche facile da accudire, basta lasciargli la sua dose di cibo al mattino e resterà ben nutrita per tutto il giorno. Come si può ben capire avere una tartaruga da compagnia è economico, una volta acquistato l’acquario o il terrario, non richiederà più tante cure e spese.

Descrizione della Emydura subglobosa

tartaruga emydura
Un animale per lo più carnivoro e si nutre di molluschi, piccoli pesci e insetti.(Foto Pixabay)

Le caratteristiche di questa particolare tartaruga sono: per quanto riguarda la parte inferiore della mascella è di colore giallo rossastro, una fascia giallo chiaro ampia dalle narici alla parte inferiore dei timpani, un’altra linea va dal muso alle tempie, appena sopra gli occhi.

L’occhio è giallo e la pupilla è nera e rotonda. La posteriore è più ovale di colore marrone chiaro e  colore rossastro. Le piastre posteriori sono talvolta sottolineate con una linea più chiara. Il guscio è di colore rosso intenso, a volte rosa. La parte inferiore delle gambe è rossa e sono corte e hanno piccoli artigli.

L’ Emydura subglobosa, vive vicino ai fiumi, a correnti lente, laghi e paludi, ama le aree molto calde e piovose nelle fitte foreste della Nuova Guinea, dove è abbastanza difficile da osservare. Mentre occupa un vasto territorio in Nuova Guinea: dalla provincia occidentale di Irian Jaya a sud-est di Port Moresby, si trova anche nel fiume Kemp Welch.

È stata vista anche in alcune zone dell’Australia. Non si sa molto del suo stile di vita perché è una tartaruga piuttosto paurosa e timida che fugge al minimo movimento. Sappiamo che è un animale per lo più carnivoro e si nutre di molluschi, piccoli pesci e insetti.

Riproduzione della Emydura subglobosa

uovo di tartaruga
Depone da 5 a 10 uova l’anno, sulla terra, dove poi seppellirà le sue uova.(Foto Pixabay)

Queste tartaruga è stata riprodotta diverse volte in cattività, depone da 5 a 10 uova l’anno, sulla terra, dove poi seppellirà le sue uova. La temperatura di incubazione è compresa tra i 25° ai 31° C, con un’umidità del 70- 80%  e dopo 50/80 giorni le uova si schiuderanno.

I piccoli alla nascita pesano circa 4gr e sono grandi circa 28mm di lunghezza e 24 mm di larghezza. Le loro caratteristiche fisiche da piccoli, soprattutto per la parte centrale varia dal grigio al rosa chiaro, mentre la parte marginale dal rosa salmone all’arancione intenso.

Con il crescere, il colore si uniforma su tutto il piastrone, diventando però meno acceso. Gli esemplari di tartaruga di sesso maschile sono facili da riconoscere perché restano più piccoli ed hanno la zona posteriore del carapace più stretta rispetto alle femmine. Il dimorfismo è ancora più evidente nella coda, che nei maschi è più spessa alla base, più lunga e con apertura cloacale nella zona finale.

Nelle femmine invece, la coda è più corta con la cloaca entro il bordo del carapace. In cattività le femmine, raggiungono la maturità sessuale dopo 5/6 anni (circa 14/15cm di lunghezza) mentre i maschi anche a quattro anni. In natura invece, viene raggiunta più tardi e può quindi arrivare anche a dieci anni.

Terrario per la tartaruga Emydura subglobosa domestica

tartaruga terrario
Si consiglia di fornire un laghetto con appigli e tanta vegetazione.(Foto Pixabay)

In Italia è possibile tenerle all’esterno solo nei mesi caldi, anche se in alcune regioni del sud come: Sicilia, Calabria e Campania, grazie alle loro temperature miti, si è notato che esemplari adulti possono essere allevati fuori anche fino a 10 mesi all’anno.

In questi casi, è consigliato fornire un laghetto con lati non ripidi, con appigli e tanta vegetazione utile a questa specie abbastanza timida per nascondersi, aggiungi quindi una casetta o un posto tra le rocce che permetteranno alla tartaruga di nascondersi, adorano farlo dopo aver mangiato bene.

Inoltre, la base deve essere costituita preferibilmente da argilla e da quarzo da fondo. Per simulare il più possibile il suo habitat naturale, questi elementi devono adattarsi alle specie di tartaruga che hai deciso di adottare. La temperatura ideale del terrario è di circa 22- 30°C durante tutto l’anno.

Per potere considerare il tipo di terrario per la tartaruga è necessario calcolarne le dimensioni, l’acquario deve essere almeno 4 volte più grande della tartaruga in età adulta. Bisogna cambiare l’acqua ogni settimana e pulire tutti i rifiuti che possono attaccarsi alle pietre o sul vetro. Fare sempre questa pulizia usando un paio di guanti.

Se le temperature di notte scendono al di sotto dei 18°C, ricorda di introdurre il terrario all’interno della casa.  Per chi ne ha la possibilità in primavere e in estate può posizionare la tartaruga all’interno di un stagno nel proprio giardino. Ricorda che queste tartarughe non vanno in letargo.

Alimentazione

tartaruga cibo
Le tartarughe terrestri hanno bisogno di una dieta basata sul consumo di verdure fresche.(Foto Pixabay)

Prima di adottare una tartaruga, sarà necessario documentarsi bene  per quanto riguarda la dieta perché è differente a seconda dalla specie. In generale, le tartarughe terrestri hanno bisogno di una dieta basata sul consumo dell’80% di verdure fresche e piante integrate con porzioni di frutta, erbe e 5% di proteine, come gli insetti o lumache. 

A casa, puoi dargli crocchette di tartaruga commerciali, frutta, piante acquatiche, pesci, grilli e scarafaggi. La tartaruga si ciba principalmente di invertebrati acquatici (crostacei, molluschi ed insetti), ma non disprezza mangiare alghe filamentose e piante d’acqua.

In cattività è possibile basare l’alimentazione della tartaruga, su insetti (grilli, tarme della farina, ecc), anellidi e pesci, alternando di tanto in tanto con verdure (cicorie, indivia, radicchio, ecc) e raramente con fegatini e/o cuori di pollo. Ai piccoli di tartaruga va fornito cibo sei giorni a settimana mentre agli adulti è consigliata l’alimentazione a giorni alterni.

Infine, è consigliata la presenza in vasca di un osso di seppia come integratore di calcio. Rispetta la dieta della tua tartaruga e corri dal veterinario di fronte alla comparsa di qualsiasi sintomo di malattia, come indebolimento del guscio, perdita di appetito, diarrea e macchie sul guscio.

Raffaella Lauretta

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