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La gotta nella tartaruga: tutti i sintomi, le cause e consigli utili

La gotta nella tartaruga è una patologia comune e di cui, in realtà, siamo noi padroni i primi responsabili. Vediamo, insieme, di capire perché e quali sono le cause e i sintomi tipici della malattia, più qualche consiglio efficace per il nostro rettile.

La gotta nella tartaruga
(Foto Pexels)

Avere una tartaruga in casa come amico domestico non è semplice. Saper prendersi cura di lei e capire quando viene colpita da una malattia, richiede più attenzione rispetto a un cane o un gatto. Come capire, quindi, se è presente la gotta nella tartaruga? Vediamo, nell’articolo, quali sono le principali cause, i sintomi comuni e i migliori consigli per evitare errori pericolosi nell’alimentazione del nostro piccolo rettile.

La tartaruga e l’alimentazione: le malattie nutrizionali comuni

Ecco alcune malattie nutrizionali più comuni che colpiscono il nostro amico rettile. Scopriamo insieme di quali si tratta, cosa le può provocare e come trattarle per riportare la tartaruga in buona salute, migliorandole la vita.

La nutrizione della tartaruga
(Foto Pexels)

Osservare la propria piccolina, ogni giorno, è importante per capire se c’è qualcosa che non va, se c’è la presenza di una malattia e agire per evitare che la sua condizione possa peggiorare. Bisogna sapere che, per uno stato di salute buono nel rettile, sono fondamentali le cure necessarie per mantenerla e un’alimentazione corretta. Tra le patologie nutrizionali nella tartaruga, le più diffuse sono:

MOM (Malattia ossea metabolica). Questa malattia è causata da un’alimentazione sbagliata e da condizioni errate di allevamento della tartaruga. La malattia si manifesta attraverso deformazioni delle ossa e della corazza, ad esempio schiacciamento, carapace morbido, allungamento del ponte, innalzamento dei margini della corazza.

La patologia si presenta nel rettile per carenza di calcio, carenza di vitamina D3 per mancata esposizione ai raggi UVA-UVB, cibi con eccesso di fosforo nella dieta. Per le gravi deformazioni, la tartaruga può avere inappetenza, difficoltà di movimento e di nuoto. In presenza di questi problemi evidenti, è necessario integrare il calcio e l’esposizione ai raggi UVA-UVB e si consiglia di avvisare subito il veterinario.

Ipovitaminosi A. Anche questa malattia si manifesta per un’alimentazione scorretta e per carenza della vitamina A. Si aggiunge, a queste cause, una pessima condizione igienico-sanitaria della tartaruga. La carenza della vitamina A può provocare una modificazione oculare, presentando infiammazione agli occhi con cecità temporanea, poiché le palpebre tendono a chiudersi per il gonfiore.

Può favorire, inoltre, l’insorgere di altre patologie all’apparato uditivo e al fegato. Inappetenza e inattività sono segnali importanti nella piccola. Questa malattia è più frequente nelle tartarughe acquatiche che in quelle terrestri. In questo caso, bisogna lavarla abbondantemente con acqua salata. Se si tratta di una tartaruga acquatica, occorre offrirle fegato o carote, cibi ricchi di vitamina A. Contattare, poi, il veterinario.

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Altre malattie nutrizionali del rettile

Congiuntivite. Questa malattia insorge in conseguenza dell’utilizzo di sub-strati sabbiosi e polverosi, che possono provocare arrossamento e occhi gonfi nel rettile, con cecità temporanea. Inappetenza e apatia sono altri sintomi tipici. In questo caso, si deve lavare la tartaruga con acqua leggermente salata. Se si notano peggioramenti, si consiglia di chiamare il medico veterinario.

Costipazione gastrointestinale. Questa patologia consiste in un rallentamento della digestione del rettile e nel suo completo arresto. Il cibo ingerito dalla piccola si disidrata nell’apparato digerente, divenendo una massa compatta o fermentata, con produzione di gas e lo sviluppo di batteri pericolosi. Le cause di questa malattia sono l’ingestione di materiali non digeribili, come i sassi, carenza di acqua, presenza di calcoli nella cloaca.

Ancora, la presenza di una grande quantità di parassiti intestinali. I sintomi comuni nel rettile sono: inappetenza, rigurgito, stitichezza, diarrea emorragica, feci irregolari, dimagrimento, arti posteriori paralizzati e apatia. Si consigliano, in questa situazione, bagni in acqua calda e reidratazione.

Insufficienza renale. Questa patologia si presenta, nella tartaruga, in conseguenza di ritenzione idrica causata dal malfunzionamento dei reni, provocata da eccesso di proteine nella sua dieta o infezione ai reni. Il sintomo evidente è un importante rigonfiamento nelle fosse prefemorali. In alcuni casi, il liquido in eccesso causa un distaccamento degli scuti. Si tratta di una malattia curabile nel rettile se diagnosticata in tempo.

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La gotta nella tartaruga: come accorgersi della malattia

Scopriamo cosa provoca l’insorgere della gotta nella nostra tartaruga e quali sono i sintomi e i segnali attraverso cui possiamo capire di avere a che fare con questa brutta malattia. Come comportarsi, poi, in una situazione simile? Vediamo qui, nello specifico.

La nutrizione nella tartaruga
(Foto Pixabay)

Come accennato sopra, anche la gotta figura tra le malattie nutrizionali del rettile. Se la nostra tartaruga ci appare disidratata o se ha una dieta eccessivamente proteica e poco varia, la piccola manifesterà presto i primi sintomi. In questo caso, però, buona colpa l’abbiamo noi, per averla abituata a questo eccesso alimentare, un po’ per ignoranza o forse perché seguiamo i consigli sbagliati.

Sia la tartaruga terrestre che quella acquatica può avere due forme di gotta: viscerale e articolare. La prima forma è impossibile da diagnosticare subito, la seconda necessita di un esame autoptico, e si sviluppa in caso di deposito di acido urico nelle articolazioni, causando arrossamento della pelle e gonfiore negli arti anteriori e posteriori. Le cause principali di gotta sono: eccesso di proteine nella dieta e disidratazione.

Altra causa della gotta può essere la somministrazione di amminoglicosidi o per predisposizione, come una patologia renale. I sintomi della gotta nella tartaruga sono vari:

  • arrossamenti cutanei (tra corazza e cute)
  • edemi cutanei e agli arti, con difficile circolazione sanguigna
  • inappetenza
  • anoressia
  • articolazioni gonfie
  • difficoltà motorie
  • deformazione della corazza (piramidalizzazione)
  • malformazione del carapace
  • abbattimento

Cause tipiche di questa patologia nella tartaruga sono l’inadeguata condizione di allevamento ed anche eccesso di proteine purine. A volte, i gamberetti possono causare questo disturbo, poiché provocano l’accumulo di acido urico nei reni, nel fegato e in altri organi del rettile. Fare una visita clinica, è il primo passo per curare la nostra piccola. Dopo di che, si effettuano gli esami del sangue per controllare l’uricemia.

La terapia per la tartaruga consiste nella reidratazione e somministrazione di allopurinolo per ridurre la produzione di questo acido. É fondamentale, poi, conoscere l’alimentazione e i cibi da evitare nel rettile, organizzando le cure per lei seguendo i criteri giusti. Conoscere bene questa creatura e le condizioni adatte a lei, miglioreranno molto la sua vita.

Ilaria G