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Fistione turco: una specie ornamentale da cortile e giardino

Il Fistione turco è un esemplare di origini inglesi e perfezionata in Germania. Vediamo quali le caratteristiche di questa specie rara da cortile.

fistione turco
(Foto AdobeStock)

Il Fistione turco deve tutto al suo aspetto molto bello ed elegante e grazie a questo sono tanti gli appassionati che adorano abbellire il loro cortile o il loro giardino, pieno di questi meravigliosi esemplari rari.

Conosciamo meglio le caratteristiche, le origini, l’habitat e cosa mangia il Fistione turco.

Caratteristiche del Fistione turco

Il Fistione turco misura circa misura circa 35 cm, con un peso che arriva al massimo a 1,3 kg.

fistione turco
(Foto AdobeStock)

Il maschio come nella maggior parte delle specie, risulta avere una livrea molto più colorata e appariscente.

Infatti si mostra con una testa arrotondata di colore arancione, un becco rosso e il petto rivestito da piumaggio di colore nero.

Il dorso di colore bruno, la coda quasi interamente nera e ai fianchi mostra una colorazione bianca, del tutto in contrasto con il resto del corpo.

Il Fistione turco ha un carattere gregario e docile, che permette la convivenza con altre specie. Per questo non presenta particolari difficoltà nel suo allevamento.

La femmina di questa anatra è in grado di deporre dalle 8 alle 12 uova che coverà per 28 giorni.

Alla nascita dei pulcini, ovvero in estate, non sarà possibile distinguere il sesso, occorrerà aspettare l’autunno.

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Origini e habitat

Il Fistione turco detto anche Netta Rufina, è un uccello della famiglia delle Anatidae.

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In Italia, questa specie, nidifica in Sardegna e in altre residue aree umide del nord Italia ma è presente in tutta Europa, Asia e Africa.

Predilige, generalmente, lagune, i laghi, talvolta tratti di mare riparati.

Quest’anatra costruisce il proprio nido immerso nella vegetazione palustre ed è ricoperto di piumino, che la femmina si strappa addirittura dal ventre.

In cattività per essere a suo agio, occorre mettere a disposizione del Fistione turco, un laghetto, e abbastanza vegetazione, che tornerà utile durante il periodo della nidificazione.

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Cosa mangia il Fistione turco

Il Fistione turco si nutre restando in superficie o senza immergersi troppo nell’acqua. Ma, quando si tuffa, può arrivare dai 2 ai 4 metri di profondità.

L’alimentazione del Fistione turco consiste in piante acquatiche, ma anche insetti, pesciolini, sementi, molluschi, germogli, lumache e larve.

Malattie comuni delle anatre

Il Fistione turco non è particolarmente soggetto a malattie specifiche, tuttavia come tutte le altre anatre può essere colpito da patologie comuni nelle anatre, quali:

  • malattie dei parassiti: vivendo all’aperto nei campi, ingeriscono organismi che poi vivono e si riproducono nei loro corpi, determinando condizioni spesso gravi e causandone la morte. A volte sono coccidi, che si depositano nel tratto digestivo, specialmente nell’intestino. Altri parassiti del pollame sono gli spirochete, di cui ogni specie ha il suo. Gli spirochete sono parassiti del sangue, che vengono trasmessi dal morso di insetti. Altro parassita è il pidocchio rosso, presente nelle penne sporche in modo abbandonate, è uno dei fattori più frequenti della capirochetosi. Infine il tricosoma, parassita che si introduce nella mucosa e nella sottomucosa dell’esofago, paralizzando la sua funzione e causando ritenzione di cibo;
  • anomalie e incidenti negli organi genitali: questi sono gli stessi che di solito si registrano nei polli, come la postura laboriosa, il prolasso dell’ovidotto, l’ernia di questo organo, provoca la postura intra-addominale, cioè la caduta dell’uovo nell’addome e la deposizione di uova anormali;
  • aspergillosi: viene trasmessa da un fungo che contagia principalmente gli esemplari giovani: questa malattia intacca le vie respiratorie;
  • ulcera gialla: si manifesta nella mucosa orale, determinando la formazione di un materiale burroso che di solito si accumula sotto la lingua, a volte si estende alla glottide riuscendo a bloccarla provocando asfissia, ma nonostante sia un male molto contagioso, è facilmente guaribile. Un trattamento locale è sufficiente;
  • capogiri: anatre e oche sono inclini a vertigini, a volte causate da effetti cerebrali (ictus, meningite, ecc) e talvolta dalla presenza di parassiti. Esistono tecniche per alleviare il problema dell’animale, ma non lo cura, perché la causa rimane;
  • crampi: le articolazioni si gonfiano, gli animali non possono camminare e di solito presentano diarrea. Quando si presenta non c’è niente da fare, poiché quasi tutte le anatre affette muoiono rendendosi pelle e ossa;
  • diarrea e costipazione: solitamente causata da un eccesso di verdure o erba eccessivamente acquose, foraggi bagnati, nonché da cereali o altri alimenti danneggiati, ma altre volte è dovuta all’esistenza di vermi nell’intestino. Mentre la costipazione è derivante, in genere, dall’eccesso di cereali somministrati senza macinare o dall’ingerimento di sostanze non digeribili, come la crusca d’avena.

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Raffaella Lauretta