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Riproduzione degli animali ermafroditi: come riescono a riprodursi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:41
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Come avviene la riproduzione degli animali ermafroditi rispetto agli altri? Tutto quello che c’è da sapere sulle caratteristiche della loro fecondazione.

Riproduzione degli animali ermafroditi
Riproduzione degli animali ermafroditi: la stella marina (Foto AdobeStock)

Il mondo della natura nasconde davvero una miriade di segreti: alcuni studiosi infatti non riescono a svelarsi tutto. Per alcuni di essi una categoria sulla quale c’è ancora molto da dibattere è sicuramente quella degli animali ermafroditi. E’ importante conoscere quali sono quelli appartenenti a questa categoria e in che modo la loro vita riproduttiva prende vita. Di certo non si tratta di un meccanismo semplice da spiegare come quello di cani e gatti, ma ci proveremo in questo articolo. Ecco dunque cosa c’è da sapere sulla riproduzione degli animali ermafroditi.

Animali ermafroditi: quali sono

Cernia
Cernia (Foto Pixabay)

Per capire come funziona la riproduzione degli animali ermafroditi, è opportuno dare qualche cenno sulla tipologia e sulle loro caratteristiche. Di certo la proprietà comune a tutti è quella del produrre sia gameti maschili sia quelli femminili. In altre parole questi animali possono riprodursi sia come maschi sia come femmine, dato che il loro sesso non è determinato dal cromosoma specifico X o Y. Si parla di ermafroditismo sequenziale se il loro sesso cambia in base alla loro maturità sessuale, oppure di ermafroditismo simultaneo se esso cambia in base ad una particolare circostanza.

Il fatto di contenere in sé entrambi i gameti però non vuol dire che non abbiano bisogno dell’esemplare di sesso opposto per dare vita ad una riproduzione. Tutto quello che volete conoscere sull’ermafroditismo animale è stato già oggetto di un nostro articolo: Animali ermafroditi: esempi e tipologie di ermafroditismo in natura.

Tipologie in base al tipo di ermafroditismo

Riproduzione degli animali ermafroditi
Riproduzione degli animali ermafroditi: illombrico (Foto AdobeStock)

Gli animali che hanno l’ermafroditismo sequenziale sono:

  • un particolare tipo di mollusco, la crepidula fornicata,
  • il pesce pagliaccio, il pesce pulitore (Labroides dimidiatus) e il Thalassoma bifasciatum,
  • la cernia,
  • gamberetti,
  • alcune tipologie di rettili, di rane (come lo Xenopo liscio) e tartarughe di acqua dolce (Leggi qui: La riproduzione delle tertarughe di acqua dolce).

Invece gli animali con ermafroditismo simultaneo sono:

  • la lumaca,
  • lombrico,
  • alcune tipologie di cocciniglie, di ostriche, capesante e canestrelli.

Si aggiungono alla lista: la stella marina, la tenia (o verme solitario) e il verme piatto.

La riproduzione degli animali ermafroditi

pesce pagliaccio
Pesce pagliaccio (Foto AdobeStock)

Alcuni esemplari appartenenti alla categoria degli ermafroditi possono non avere bisogno di un partner, poiché sono in grado di auto-fecondarsi. Questo tipo di riproduzione si oppone alla fecondazione incrociata. Vediamole da vicino per distinguerle meglio.

L’autofecondazione avviene quando i due gameti coinvolti (femminile e maschile) sono prodotti da un unico individuo che li possiede entrambi. I due gameti hanno la stessa informazione genetica, poiché sono prodotti da un solo animale.

La fecondazione incrociata avviene invece quando i due gameti derivano ciascuno da un individuo diverso. Essa garantisce una variabilità ampia della progenie, che poi è fondamentale per la sopravvivenza stessa della specie. In questo modo c’è possibilità di miglioramento genetico e di un rafforzamento delle specie che ne derivano.

Spesso l’ermafroditismo è l’unica possibilità di sopravvivenza per una specie. Facciamo un esempio pratico: un animale ermafrodita molto lento nel movimento, potrebbe impiegare molto tempo nella ricerca di un eventuale partner per la riproduzione. Inoltre seppure lo trovasse nell’arco della sua vita, potrebbe avere la sfortuna che esso sia suo stesso sesso. Proprio per questo il lombrico ha sviluppato la capacità di avere entrambi i sessi e di ‘adattarli’ a seconda della sessualità del simile che incontra.

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F.C.