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Cane: ansia da separazione. Come riconoscerla e cosa fare

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:20
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Molto spesso chi ha un animale domestico si dimentica di valutare alcuni sintomi e comportamenti che possono essere correlati ad un malessere psicologico dell’animale. Tra i molti casi, i nostri amati cani soffrono di ansia da separazione quando ad esempio vengono lasciati soli per molto tempo, oppure affidati ad una persona cara per un determinato periodo, per non parlare della pensione per animali, che per alcuni esemplari si può rivelare un vero e proprio trauma che rasenta per loro lo stato di abbandono.

Tutti fattori che concorrono a creare nel cane uno stato che può diventare pericoloso: alcuni pelosi a 4zampe, separati dal loro compagno umano, sono anche deceduti per scompenso cardiaco. Ecco perché la sindrome di ansia da separazione non è da sottovalutare ed è necessario ricordarsi che il cane è un essere senziente a tutti gli effetti come gli umani e che prova dolore e sofferenza.

Ovviamente i sintomi che riportiamo saranno poi da valutare assieme al veterinario di fiducia che dovrà scartare altre ipotesi di natura biologica dell’animale. Tra le cause che provocano uno stato di ansia vi possono essere dei traumi che il cane ha subito così come la paura dei rumori provenienti dall’esterno. Oppure, il comportamento anomalo può essere ricollegato alla dominanza: ovvero se il cane ha assunto il ruolo di capobranco in famiglia, non accetta di essere lasciato in casa. Infine, tra le cause scatenanti della sindrome dell’ansia da separazione vi può essere un errato rapporto tra il proprietario ed il cane. Secondo alcune ricerche negli Stati Uniti, nel 60% dei casi i proprietari dei cani non riconoscono i disturbi di ansia. Inoltre, alcune razze sarebbero più propense a soffrire quando vengo lasciati soli come ad esempio i Labrador e i Border Collie.

Sintomi ansia da separazione

Ecco un piccolo elenco per iniziare ad individuare e capire i sintomi dello stato di ansia da separazione del vostro cane e alcuni suggerimenti per rieducarlo

Urinare e defecare

Quando il cane è in uno stato di ansia inizia ad urinare o a defecare in un modo e in luoghi non appropriati quando viene separato dal suo padrone. Tuttavia, se il cane urina o defeca in maniera strana in presenza del suo padrone, non si tratta di ansia da separazione.
Tra gli altri sintomi, quando vengono separati dal loro padrone, i cani tendono non solo a defecare in modo non abituale, ma anche a mangiare i propri escrementi.

Abbaiare, piagnucolare e ululare

Tra gli altri sintomi dell’ansia, il cane abbaia o ulula in modo persistente quando è lasciato solo o lontano dal suo padrone. Un comportamento che è solo ricollegabile all’allontanamento dal suo compagno umano.

 Masticare, scavare, distruggere e autolesionismo

I cani con l’ansia da separazione sviluppano alcuni comportamenti ossessivi come il masticare oggetti, accanendosi contro i telai delle porte o dei davanzali oppure distruggendo gli oggetti sparsi per la casa come i mobili, i tappetti e oggetti personali del padrone. Il cane tende anche a graffiare ossessivamente la porta di casa come anche a crearsi delle ferite mordendosi. Si tratta di comportamenti autolesionisti che non si verificano in presenza del padrone.

Scappare, camminare su e giù

Un altro comportamento anomale del cane in stato di ansia è quello di scappare dalla propria abitazione in assenza del padrone. Ovviamente ciò non accade quando il padrone è in casa. Oppure, il cane inizia in modo ossessivo a camminare su e giù lungo un percorso specifico o in modo circolare. Alcuni esemplari camminano addirittura in avanti e indietro in una linea retta. In altri casi, non si sposta dall’atrio o dalle finestre.

Altri sintomi

Tra gli altri sintomi vi è anche la possibilità che il cane rifiuti il cibo e l’acqua, vomiti o abbia la diarrea e che inizi ad agitarsi quando si accorge che il padrone sta per uscire di casa.

 Cosa fare?

Per risolvere lo stato di malessere del cane, vi sono una varietà di metodi che spaziano dalla terapia farmacologica ad un percorso rieducativo comportamentale di cui vi riportiamo alcuni suggerimenti.

– non salutate il cane quando uscite di casa per non dare enfasi al momento;
– non mostrate entusiasmo esagerato al vostro ritorno;
– Una ventina di minuti prima di uscire di casa e dopo essere tornati dedicatevi alle vostre attività ordinarie, ignorando il cane;
– Non prestategli attenzione se abbaia, salta o mostra troppo entusiasmo al vostro ritorno. Ricominciate a considerarlo solo se sarà calmo;
– Lasciate dei giocattoli stimolanti per il cane prima di uscire;
– Non sgridate il cane se ha fatto qualche disastro in vostra assenza. Il cane ricollegherà il rimprovero alle ore passate in vostra assenza e reagirà con ulteriore ansia;
– Allenate il cane al comando “resta!”, allontanandovi ogni volta di più e premiandolo quando riesce ad eseguire il comando;
– Fate in modo che il cane non associ i rumori e i gesti tipici dell’uscita alla vostra assenza, abituando il cane a vedervi mentre fate i gesti ordinari di quando vi preparate ad uscire. Ovvero, mettetevi il cappotto per pochi minuti e giocate con le chiavi di casa o prendete la vostra borsa.

C.D.