Home Cani Dove è meglio accarezzare fido? Punti sensibili e zone erogene

Dove è meglio accarezzare fido? Punti sensibili e zone erogene

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:52
CONDIVIDI

Fido è sempre ghiotto di carezze. Ma esistono delle parti ben precise dove il suo piacere aumenta, quanto accresce il suo fastidio. Scopriamo quali sono

Cane che viene accarezzato dalla sua padrona
Accarezzare il cane può essere un gesto istintivo ma ci sono delle precauzione da prendere (Foto Unsplash)

Elargire attenzioni e carezze al nostro amico a quattro zampe può non bastare a renderlo felice. É bene infatti domandarsi dove è più opportuno accarezzare fido. Il suo corpo ci restituisce una vera e propria mappatura di zone in cui è consigliabile, se non preferibile, toccarlo e accarezzarlo e altre che è vivamente raccomandato evitare.

Con il vostro cane vi sarà stato poi più semplice creare la giusta familiarità e confidenza per intuire quali sono le zone in cui preferisce essere toccato. L’esperienza e le conseguenti reazioni al vostro contatto vi avranno aiutato a creare uno storico.

Viceversa con un esemplare sconosciuto dovrete essere più cauti e conoscere a mena dito le modalità e le zone in cui è preferibile azzardare un avvicinamento tattile.

Potrebbe anche interessarti: 16 cose che fai ma che il cane non sopporta: ecco quali sono

Dove è meglio accarezzare fido? Un approccio iniziale con le dovute distanze

cane a distanza
Approcciarsi gradualmente conservando una certa distanza è la prima regola d’oro (Foto Unsplash)

L’approccio iniziale da tenere quando ci avviciniamo ad un cane è di fondamentale importanza. La buona riuscita di una felice interazione tra uomo e cane si base proprio sugli istanti prima del contatto vero e proprio.

La cautela e la gradualità con cui ci avviciniamo ad un cane gli restituirà la misura delle nostre buone intenzioni. La prima mossa da compiere è chinarsi lateralmente per posizionarsi al sul stesso livello visivo ma anche per fargli comprendere che psicologicamente non ci sentiamo superiori.

Queste prime mosse vanno eseguite a debita distanza, fido non deve nella maniera più assoluta sentirsi accerchiato o sovrastato dalla nostra presenza. L’altro gesto da compiere è stendere il braccio e allungare la mano verso di lui con il palmo rivolto verso l’alto. Evitiamo il contatto visivo che verrebbe percepito come un gesto di sfida e rassicuriamolo con la voce parlandogli in modo dolce e lusinghiero.

Le sue reazioni alle nostre carezze

Cane che si fa accarezzare
Le reazioni al nostro tentativo di avvicinamento non tarderanno ad arrivare (Foto Pexels)

Una volta compiuti questi primi decisi ma rispettosi passi non ci resta che accogliere le reazioni del cane, osservando da vicino i suoi comportamenti. Se il cane indietreggia, tende a nascondersi fra le gambe del proprietario, distoglie lo sguardo o trova modi per distrarsi con altro significa che non gradisce le nostre attenzioni. Quando fido non si lascia toccare potrebbe star nascondendo un disagio più grave.

Viceversa se tende a volersi avvicinare incuriosito, muovendoci incontro con festosi moti della coda, abbassa istintivamente le orecchie e il suo corpo appare rilassato e flessibile significa che ha acconsentito ad una conoscenza più ravvicinata.

Potrebbe interessarti anche: Il cane abbassa le orecchie quando lo accarezzi: le motivazioni

Dove è meglio accarezzare fido? Le zone da lui preferite

Padrone che accarezza il cane
Fido possiede delle zone erogene, fra queste il collo (Foto Unsplash)

É oramai provato scientificamente che accarezzare fido ha dei benefici sulla nostra salute psicofisica. Ma non dobbiamo approfittarne. La cosa più istintiva da fare sarebbe quella di allungare una mano e somministrargli dolci e vigorose pacche sulla testa.

Vedremo presto che questa è una zona da evitare assolutamente. Optate invece per la zona sotto il mento o comunque nelle parti intorno al suo collo, magari evitando la zona del dorso superiore. Cercate di essere sensibili quando vi avvicinate alla zona mandibolare, gengive e denti sono una parte che il cane non ama condividere e mostrare nemmeno al suo padrone.

Potreste proseguire avvicinandovi alle orecchie per massaggiarne la base. Anche la parte del petto anteriore fra le zampe o le spalle sono particolarmente gradite a fido. I fianchi inoltre, se maneggiati più energicamente, possono restituire al cane un senso di protezione e contenimento.

Notate poi come tutte queste zone sono difficile per il cane da raggiungere. Toccarle o accarezzarle potrebbe alleviare un possibile e fastidioso senso di prurito che fido sente.

Parti e momenti da evitare

cane che si lascia manovrare
Alcune parti vanno invece debitamente evitate perché troppo sensibili (Foto Unsplash)

Il cane non andrebbe mai sovrastimolato con carezze, grattini e in generale con eccessive attenzioni quando mangia e quando gioca. Il momento del pasto per fido è molto privato e intimo e non ama condividerlo. Così mentre gioca, una volta intrusione tattile verrebbe subito scambiata come volontà di interrompere il momento ludico magari sottraendogli il suo gioco.

Una delle zone da evitare è sicuramente la testa. Una zona molto intima e vicina ai suoi preziosi organi sensoriali. Il più delle volte la classica pacca sul capo del cane viene letta dallo stesso come gesto di dominanza e sopraffazione. Stesso discorso vale per la groppa. La pancia e la zona posteriore della schiena, vicino alla coda, generalmente non vengono sconsigliate e anzi sono fonte di grande piacere per fido.

É però bene arrischiarsi a toccarle solo se il cane è di nostra proprietà. Vicine alle loro parti intime infatti sono considerate comunque zone sensibili e il cane ve ne permetterà l’accesso solo in con uno slancio di amorevole sottomissione.

Esistono chiari segnali per determinare se fido è più incline a sottomettersi o a dominareLe zampe, infine, sono studiate per raccogliere più informazioni possibili sul terreno che fido andrà a toccare e sono una zona molto ricettiva.

Per questo è sconsigliato sollecitarle anche perché fido potrebbe conservare un ricordo traumatico legato al momento del taglio delle unghie. O ancora potrebbe avere un’infezione, taglio, callo o ferita in atto.

C.F