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Il cane ha mangiato cioccolato: rischi e rimedi

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Fido ha rubato del cioccolato e ne ha fatto una scorpacciata? Attenzione ai segnali che ci invia e cosa fare se il cane ha mangiato cioccolato.

Il cane ha mangiato cioccolato
Il cane ha mangiato cioccolato: rischi e soluzioni (Foto iStock)

Fondente, al latte, bianca: il cioccolato fa impazzire proprio tutti, compresi i nostri cani. Ma se a noi un consumo eccessivo fa male, sui nostri amici a quattro zampe può avere un effetto addirittura letale. Sì perché il cioccolato contiene delle sostanze che risultano altamente tossiche per i nostri pelosi amici. Vediamo insieme quali sono le conseguenze possibili su Fido che è riuscito a mangiare cioccolato e in che modo intervenire prima che sia troppo tardi.

Cioccolato al cane: perché è tossico

Come può un alimento tanto buono fare tanto male? Probabilmente non si troverà mai una risposta esaustiva a una domanda tanto difficile. Fatto sta che il cioccolato è altamente tossico per Fido. Questo perché contiene un alcaloide, la teobromina, che è responsabile dell’accelerazione del battito cardiaco, dell’aumento della pressione sanguigna e addirittura può causare convulsioni. Naturalmente più cioccolato è stato ingerito, maggiori saranno i rischi. I fattori di rischio cambiano inoltre a seconda del tipo di cioccolato: quello al latte è il meno pericoloso, mentre quelli più pericolosi sono il semi-dolce e il fondente.

Il grasso del cioccolato può anche provocare una pancreatite nel cane, a causa dei grassi in esso contenuti. Potrebbe essere una buona idea associare al trattamento farmacologico consigliato, una dieta leggera a base di ricotta magra e riso in bianco. Solitamente si usano delle tabelle di riferimento a seconda della quantità di cioccolato ingerito e i kg di peso del cane: da 9 a 18 mg di teobromina per kg di peso (una barretta ne contiene circa 390 mg per intenderci). Oltre alla teobromina, il cioccolato contiene anche caffeina, che ha effetti disastrosi sull’apparato gastroenterico, sui reni, sul cuore e sul sistema nervoso. Ma come intervenire immediatamente su un cane che ha mangiato di nascosto del cioccolato?

Il cane ha mangiato cioccolato: cosa fare

Calma e sangue freddo: se abbiamo trovato le ‘prove’ del misfatto, osserviamo immediatamente lo stato del nostro cane e chiamiamo il veterinario. Cerchiamo di fornire all’esperto quante più indicazioni possibili circa la quantità ingerita, il tempo che è passato da quando ce ne siamo accorti e soprattutto lo stato di salute del cane. E’ bene chiarire che, se la quantità ingerita è minima, al massimo potrà avere qualche episodio di diarrea e mal di stomaco: ma anche in questo caso è meglio sentire il parere dell’esperto.

E’ probabile che il veterinario decida di somministrare al cane dei farmaci che possano indurgli il vomito, per espellere appunto il cioccolato ingerito. Questo capita solitamente quando è passato poco tempo dall’episodio e non si sono presentate convulsioni e tremori. Magari puoi provare a dargli un cucchiaino di acqua ossigenata e acqua semplice: portalo all’aperto e dovrebbe vomitare entro 15 minuti dall’operazione. Chiedi sempre consiglio all’esperto poiché l’acqua ossigenata, anche in piccole quantità, potrebbe provocare infiammazioni di stomaco. Anche il carbone attivo potrebbe essere una soluzione valida, ma seguiamo sempre le indicazioni dell’esperto per capire in quali dosi va somministrato.

E’ sempre meglio affidarsi allo specialista per indurre il vomito nel cane. in commercio esistono inoltre dei farmaci che devono essere iniettati in muscolo o in vena e che inducono il vomito in pochi minuti: uno di questi è l’apomorfina.

I sintomi

Il cane ha mangiato cioccolato
Il cane ha mangiato cioccolato: come riconoscere i primi segnali di malessere (Foto Pixabay)

Un cane che ha ingerito il cioccolato può presentare i primi sintomi da una a 4 ore successive all’episodio. I sintomi sono correlati naturalmente alla gravità della situazione (che dipende, a sua volta, dalla quantità di teobromina ingerita) e sono:

  • episodi di vomito e diarrea,
  • iperagitazione,
  • aumento dell’urina (poliuria),
  • battito cardiaco accelerato,
  • tremore,
  • riflessi muscolari molto accentuati (iperriflessia)
  • convulsioni e coma.

La morte può sopraggiungere nei casi più gravi e può essere determinata da aritmie cardiache o crisi respiratorie.

Esiste l’antidoto miracoloso?

Tutti speriamo nel rimedio miracoloso che ci risolva immediatamente il problema, ma purtroppo la realtà è un po’ diversa. Il lavoro del veterinario sarà quello di far assorbire le sostanze velenose ingerite per ridurne l’effetto tossico. La cosa migliore da fare è osservarlo attentamente per notare i primi eventuali segnali. Se ha già vomitato, non permettiamogli di bere ulteriormente poiché potrebbe sentirsi nauseato nuovamente.

E se ha mangiato dei dolci al cioccolato?

Di certo mangiare un dolce che contiene cioccolato è ben diverso che assumerlo assoluto. Anche perché questi prodotti contengono sì elevate quantità di zuccheri, ma in percentuale meno teobromina. Se il nostro cane ha abusato di questi dolci tuttavia potrebbe presentare problemi gastroenterici e pancreatite acuta. Ma il pericolo di avvelenamento è quasi totalmente escluso.

Naturalmente cerca di sempre di tenere ‘sotto chiave’ il cioccolato in casa, anche perché sappiamo quanto è potente il fiuto di un cane e quanto può essere goloso.

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F.C.

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