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Le esigenze del cane anziano: i bisogni e il benessere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:05
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Le esigenze del cane anziano, come possiamo immaginare, sono diverse, perché gli anni passano per tutti anche per Fido. Vediamo come è possibile aiutarlo.

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Le esigenze del cane anziano: tutte le problematiche di Fido.(Foto AdobeStock)

Accade spesso che venga adottato un cucciolo di pochi mesi quando anche i bambini sono ancora piccoli. Questo avviene o per richiesta degli stessi bambini o perché sono gli stessi genitori che scelgono di affiancare loro un animale domestico. L’aspetto meraviglioso di tutto ciò è che il cane cresce accanto ai bambini e i bambini accanto a lui, una condizione questa da non sottovalutare.

La crescita di entrambi contemporaneamente è una fase della vita che i bambini da adulti ricorderanno come un periodo fantastico della loro vita. Sicuramente diventeranno degli adulti migliori perché il cane insegna tanto all’uomo. Purtroppo in questa favola c’è un finale che a nessuno piace, poiché mentre il bambino cresce per diventare un adulto e crearsi la nuova vita come tale, il cane ha una vita più breve diventando ben presto anziano.

Ciò nonostante possiamo andar incontro all’animale, cercando di capire quali sono le esigenze del cane anziano. Nei prossimi paragrafi vedremo come poter aiutare Fido per andare incontro ai suoi bisogni.

Le esigenze del cane anziano

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Le esigenze del cane anziano sono fisiche e psicologiche.(Foto AdobeStock)

Ad un primo sguardo non sembrerebbe per niente che Fido è invecchiato, il fattore estetico influisce molto poco sui cani, ma volendolo osservare bene alcuni segni ci sono. Fido inizia a mostrare qualche chiazza di pelo bianco sul manto che prima era molto più lucente ma ciò che più è evidente è il suo cambiamento nel comportamento e la sua mobilità.

Inoltre cominciano a svilupparsi malattie molto simili a quelle che in effetti anche l’uomo accusa durante la terza età. Anche il sistema nervoso del cane s’indebolirà. Le vie che trasmettono i messaggi al cervello dalle terminazioni nervose rallentano e i suoi sensi, che ricevono messaggi dal mondo esterno, non saranno ricettivi come una volta.

A volte, la degenerazione del sistema nervoso è così estrema da influire sulla qualità della vita del cane e sul modo in cui si comporta con la sua famiglia. Per non parlare dell’artrite che colpisce un cane su cinque, ed è causata da danni di usura sulla cartilagine che connette ossa e giunture.

Insieme poi alla problematica dell’artrite di pari passo cammina l’incontinenza, in quanto all’animale viene a mancare la forza per poter uscire all’esterno e la vescica perde elasticità. Ragion per cui è chiaro a tutti che le esigenze del cane anziano cambiano per forza di cose. Perciò questo è il momento di restituire a Fido tutto l’amore che fino a quell’istante ci ha donato con tutto sé stesso, andando incontro a quelle che sono le esigenze del cane anziano.

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L’alimentazione

La dieta per il cane anziano deve essere costituita da una dose sufficiente di fibre per garantire un’adeguata motilità intestinale che, con l’avanzare dell’età diminuisce. Sia le fibre solubili, che quelle insolubili, hanno effetti positivi sulla salute intestinale dell’animale.

Aumentare gli acidi grassi omega 3, soprattutto EPA e DHA, per il loro effetto antinfiammatorio e per la loro capacità di contrastare i deficit cognitivi tipici dell’animale anziano.

Per quanto riguarda i carboidrati è ancora ad oggi molto discusso e deve essere valutato l’uso con attenzione per ogni soggetto. Infine è fondamentale essere costanti sulla quantità di pasti somministrati (di solito 2-3 al giorno) e sugli orari in cui essi vengono proposti.

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Fabbisogni energetici e proteici

I fabbisogni energetici e proteici del cane anziano sono di gran lunga differenti da quelli del cane giovane, infatti il è minore e quindi bisognerà modificare l’alimentazione dei cani con l’avanzare dell’età.

Per poter capire se un cane sta diventando anziano occorre osservare se in lui si stanno verificando alcuni cambiamenti ricollegabili ad un processo di invecchiamento, come ad esempio: una diminuzione dell’attività fisica, la difficoltà ad adeguarsi a fattori di stress esterni o interni, un graduale peggioramento della funzione cognitiva e sensoriale, quasi sempre accompagnata ad un’alterazione del normale comportamento del cane.

Inoltre, l’invecchiamento causa un rallentamento del metabolismo basale che, associato ad una diminuzione dell’attività fisica, corrisponde ad una riduzione del suo fabbisogno energetico di mantenimento con un aumentato rischio di sviluppare obesità.

In genere è necessario ridurre di almeno il 20% le chilocalorie da fargli assumere, ma è indispensabile valutare lo stato nutrizionale del paziente, il suo BCS, il suo MCS (muscle condition score), l’attività fisica che svolge giornalmente e calcolare il fabbisogno del singolo soggetto. In ogni caso bisognerà pesare il cane regolarmente per bilanciare le chilocalorie della sua dieta e fare in modo che possa mantenere il peso ottimale.

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Fibre

Nell’alimentazione del cane le fibre sono molto importanti, ma non si trovano negli alimenti di origine animale soltanto in quelli di natura vegetale e può variare di frutto in frutto. Le fibre non forniscono energia al cane, ma sono utili per aiutare a stimolare il movimento intestinale, che se non ci fosse fibra diminuirebbe e porterebbe ad uno scorrimento dell’alimento troppo lento all’interno del canale intestinale.

Inoltre le fibre hanno anche lo scopo di nutrire i batteri intestinali, necessari per il corretto funzionamento dell’intestino anche perché sintetizzano sostanze utili all’organismo del cane. Gli integratori di fibra non sono tutti uguali, ma ci sono una serie di differenze che li rendono più adatti ad uno scopo o ad un altro, anche in relazione alla patologia che ha il cane, nel caso in cui avesse qualche problema.

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Minerali e vitamine

Le vitamine e i sali minerali sono un elemento essenziale per la vita del nostro animale domestico. Sono necessarie al fine di metabolizzare proteine, carboidrati e grassi. La carenza di anche uno solo di questi può provocare gravi mancanze.

Il cane anziano in particolare ha necessità di vitamine e sali minerali perché tende ad assorbirne sempre di meno nel tratto intestinale mentre ne consuma di più. Per questo l’apporto deve essere maggiore e più mirato alle sue esigenze. Le vitamine fondamentali sono:

  • vitamina K: consigliata per la coagulazione del sangue e di conseguenza per la migliore cicatrizzazione delle ferite;
  • vitamina C-B: ossa, dentatura e tessuto connettivo;
  • vitamina A: indicata per la vista, lo sviluppo e le funzioni immunitarie;
  • vitamina D: garantisce l’apporto di calcio per la formazione della struttura ossea e dei denti.

Per quanto riguardi i minerali, per integrare in modo naturale i sali minerali nella dieta del cane è consigliabile optare per un regime alimentare che preveda verdure, uova e pesce, con un maggiore apporto di Omega 3.

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Raffaella Lauretta