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Animali letali per l’uomo: quelli che uccidono di più

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:37
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Vi siete mai chiesti quali sono gli animali letali per l’uomo che causano più morti al mondo? La risposta potrebbe lasciarvi a bocca aperta!

Animali letali per l'uomo
Animali letali per l’uomo: mosquito (Foto Pixabay)

Gli animali sono tutti da amare, e su questo non ci piove! Ma ve ne sono alcuni che potrebbero essere molto pericolosi per la salute dell’uomo. E’ naturale quindi chiedersi nel panorama della fauna esistente in natura, quali di essi sono i più letali nei confronti del nostro benessere e della nostra incolumità. Quindi facciamoci largo (con prudenza!) tra leoni, tigri e serpenti per scoprire quali sono gli animali più letali per l’uomo e la sua salute.

Animali pericolosi: le credenze comuni

Animali letali per l'uomo
Animali letali per l’uomo: la zanzara (Foto Pixabay)

Se facessimo un sondaggio e chiedessimo alla gente quali sono gli animali più pericolosi al mondo, probabilmente le loro risposte si limiterebbero ai soliti tre, quattro animali: tigri, squali, serpenti, magari anche scorpioni. Alcuni risponderebbero basandosi sulla ferocia di certi animali, altri invece si baserebbero sulla loro imponenza fisica. Probabilmente quasi nessuno crederebbe mai che i più letali animali al mondo hanno delle proporzioni davvero ‘ridicole’. A volte infatti la stazza fisica non è esattamente sinonimo di ferocia e pericolosità. Talvolta quindi il pericolo maggiore può derivare da ‘corpi’ minuti, addirittura millimetrici.

Per farsi largo tra le varie risposte, tutte giustamente con un proprio senso e motivazione, meglio affidarsi ai risultati di una ricerca svolta dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La risposta sarà sorprendente, ne siamo certi! Questo perché gli animali più letali al mondo per l’uomo sono proprio quelli che potremmo schiacciare più facilmente, anche servendoci delle sole mani.

Animali letali per l’uomo: i più pericolosi

Sembra incredibile che tra i denti aguzzi di uno squalo, le zanne dei felini e la morsa di un serpente, quello che l’uomo deve temere è una ‘banale’ puntura di insetto. Infatti, secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, gli animali più pericolosi al mondo sono alcuni tipi di insetti, in particolare le mosquito, ovvero le zanzare. Questi piccoli esseri viventi sono in realtà causa di migliaia di morti (le ultime stime parlano di circa 800 mila decessi umani annui). Ve ne sono di diverse specie, quindi è bene scoprire quali sono quelle più pericolose per la salute dell’uomo.

Zanzare killer: la specie più letale

Per non destare il panico in tutti coloro che tremerebbero al primo battito di ali (Approfondisci qui: Dalle vespe alle zanzare ai tafani:gli insetti e le allergie al veleno), è bene specificare che non rischiamo la vita ogni volta che ci ritroviamo un ponfo sula pelle causato da un morso di insetto. Una famiglia di zanzare risulta particolarmente pericolose, ed è quella appartenente al genere Anopheles. Perché queste zanzare sono più letali di altre? Perché trasmettono un virus capace di diffondere una malattia estremamente difficile da sconfiggere, ovvero la malaria. Le epidemie che derivano da questo plasmodio sono capaci di sterminare vittime annue in numeri davvero impressionanti. Non solo quelle responsabili della malaria sono quelle più temute; in realtà anche quelle capaci di trasmettere la febbre gialla, la dengue, l’encefalite.

Zanzare killer: qualche info in più

La zanzara Aedes albopictus è un vettore di diverse malattie virali tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e alcune encefaliti molto diffuse nelle zone tropicali e in numerose zone dell’Asia. In realtà sul versante europeo la loro presenza è minima, quasi assente, quindi questo rischio reale non c’è.

La zanzara tigre è invece un insetto molto aggressivo: solitamente tende ad attaccare nelle ore più fresche della giornata, quindi al mattino presto e al tramonto. Di notte invece riposa sulle foglie e sugli alberi. Quali sono le conseguenze delle sue punture? Gonfiori e irritazioni persistenti, prurito e perdite di sangue, con conseguenti cicatrici. Nei soggetti predisposti può anche far scaturire delle reazioni allergiche che richiedono un’attenzione medica. La sua presenza fa scoppiare la paura nelle zone in cui è diffusa: in modo particolare i bambini e gli anziani, i soggetti dunque più sensibili, evitano di stare all’aperto e nelle aree verdi come i parchi pubblici, proprio per la paura di esserne colpiti.

La prevenzione

Zanzara
La zanzara: i rischi per la salute (Foto Pixabay)

Sappiamo che nei mesi estivi, quando le temperature dunque iniziano a salire intorno ai 25°C, la zanzara si riproduce in tempi molto brevi: può svilupparsi in meno di 10 giorni, con un picco di massima densità tra agosto e settembre (Leggi qui: Il ciclo di vita delle zanzare e la loro riproduzione). Basti pensare che durante la stagione calda, il loro numero oltrepassa di gran lunga quello di qualunque altra specie animale sulla terra. La prevenzione risulta fondamentale ed  è importante nella misura di limitazione della loro presenza, per scongiurarne la riproduzione insomma. Una volta individuati i focolai, devono essere distrutti in modo da evitare la deposizione delle uova. Inoltre bisogna monitorare la sua diffusione dell’insetto: le stime della sua presenza sono controllate dal Laboratorio di parassitologia dell’Istituto superiore di Sanità. In modo indiretto la zanzara colpisce l’uomo anche attraverso gli animali: infatti, influenzando gli animali, le conseguenze possono essere devastanti non solo sulla loro salute ma anche sulla economia generale.

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F.C.

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